Matrimoni perfetti: 7 birre incredibili per 7 piatti da fare a casa

Pubblicato il 17 febbraio 2021

Matrimoni perfetti: 7 birre incredibili per 7 piatti da fare a casa

Vino rosso per gli arrosti, vino bianco per le cene di pesce. Ormai lo dicono tutti. Quello che però molti non sanno è che la versatilità della birra: non è solo un must insieme alla pizza, anzi ce ne sono tipologie perfette per i secondi di mare e perfino i dessert. 
Ovviamente abbinamenti del genere, se non vuoi rischiare un flop totale, sono roba da veri intenditori. Per questo ci siamo rivolti direttamente all'azienda di Copertino SIB, leader nell'importazione e distribuzione delle migliori birre artigianali da tutto il mondo in pub, locali e birrerie del Salento.

Da pochissimo questa azienda, da sempre rivolta solo al commercio con le altre aziende, ha deciso di aprire uno store online dedicato ai privati, in cui commercerà le sue birre, i suoi vini e alcuni dei suoi prodotti food. Stay tuned per tutte le novità, nel frattempo, per farti venire fame, ti consigliamo qualche abbinamento "perfetto".

Ecco allora 7 birre estere che vanno a nozze con altrettanti piatti, dall'antipasto al dolce.

L'ambrata per la carne


Direttamente dal Belgio, la Lupulus triplo malto ambrata della tipologia Triple, alcolica per l'8,5%, è perfetta per tutti i secondi di carne, dall'agnello al maiale, per non parlare degli arrosti. Caratterizzata da un'elevata fermentazione e rifermentata in bottiglia, si consiglia di servirla a una temperatura compresa tra gli 8° e i 12°. L'abbondanza del luppolo usato sia in caldaia che durante la fermentazione conferisce a questa birra una freschezza e un profumo inconfondibili.
La scelta di non filtrare nè pastorizzare questa bevanda, infatti, le permette di conservare intatte tutte le sue proprietà organolettiche.

La bionda per il pesce


La Hoegaarden Blanche, con il suo colore talmente chiaro e limpido da sembrare quasi bianco, si presenta con una schiuma densa e delicata. Il suo aspetto deriva dalla doppia fermentazione, dalla mancata filtrazione e dal grano non maltato con cui viene prodotta. Inizialmente dolce e fruttata, mostra solo in un secondo momento il suo retrogusto leggermente aspro. Il coriandolo e la buccia di arancia secca sono tra le spezie scelte per rendere il suo aroma unico. 
Anche per questo è perfetta per il pesce cucinato in bianco e per i bolliti. Con pochissimo alcool (4,9%), si lascia degustare con estrema facilità senza appesantire.

La weisse per il dessert

foto di Louis Hansel @shotsoflouis su Unsplash

Per accompagnare i dolci più prelibati facciamo tappa in Germania; in particolare dalla città di Kulmbach, un vero e proprio santuario della birra. Qui nasce la classica weiz-bier della Kapuziner, dal sapore leggermente acidulo e dall'aroma di lievito ma con un retrogusto speziato che sa di miele, di frutta e fiori di campagna. Una birra dal colore giallo intenso e ad alta fermentazione ma con bassa gradazione alcolica (5,4%). Perfetta con dessert a base di frutta, pere e formaggio, carne di maiale e bolliti.

La rossa per i formaggi

Foto di  Aleksander Fox su Unsplash


Si torna in Belgio per dare il giusto tocco di sapore a pietanze intense come il salmone, le paste piccanti, i secondi di carne particolarmente speziati ma soprattutto i formaggi, siano essi stagionati o piccanti. Ci pensa la Delirium, nella variante Tremens (una Belgian Strong Ale dal giallo intenso, con i suoi 8,5 gradi) o Nocturnum (stesso grado alcolico ma color marrone scuro con sfumature tendenti al rosso). La rossa, molto morbida al palato, ha un caratteristico aroma che mixa sapientemente caramello, caffè, cioccolato e spezie come liquirizia, coriandolo, rovere e scorze d'arancia. 

La birra d'abbazia per antipasti e primi


Già nella metà del '400 nell'Abbazia di Corsendonk si produceva birra, con tanto di edificio riservato al brassaggio e di mulino per il malto d'orzo. Nel 1906 Antonius Keersmaekers chiamò Cors la sua fabbrica laica di birra, ma la lavorazione del prodotto continuò secondo la tradizione dell'abbazia. La Agnus, appartenente alla tipologia "tripel", è ad alta fermentazione e non pastorizzata, con una colorazione giallo pallido e un grado alcolico di 7,5. Il suo aroma fruttato e lievitato, a primo impatto asciutto ma con il tempo amabile, la rende perfetta per l'inizio della cena, accompagnado antipasti e primi piatti.

L'ambrata per i gamberetti


Passiamo ad una birra very british, la Kipling: una South Pacific Pale Ale di casa Thornbridge. Dorata, con appena il 5,2% di alcool e ad alta fermentazione, porta con sè una schiuma fine e cremosa, dalla persistenza importante. Ha un sapore particolare, molto fruttato, con sentori tropicali come mango e passion fruit ma anche agrumi e uva bianca. Questo mix la rende perfetta per una ricetta ben precisa che SIB ci consiglia senza ombra di dubbio: gamberetti marinati e fritti, serviti con salsa Worcester. Per i più tradizionalisti, va benissimo anche una pizza marinara.

La birra senza glutine per risotti e carni bianche


Sono sempre di più i celiaci o quelli che per scelta hanno voluto ridurre l'apporto di glutine dalla loro alimentazione, ma senza rinunciare ad una buona birra artigianale. Un esempio su tutte è la belga Mongozo, Premium Pilsener, una bionda a bassa fermentazione e poco alcolica (5%), appartenente alla categoria delle Premium Pils. È la prima birra gluten free proveniente dal Belgio, con un gusto pieno e una schiuma morbida e gradevole al palato. È realizzata senza pastorizzazione e soprattutto senza conservanti o coloranti: solo ingredienti gluten free al 100%.

Le foto interne sono tratte da Pixabay, dove indicato sono tratte da Unsplash.
La foto di copertina è di ​Elevate su Unsplash.

 

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