Una nuova idea di pescheria gourmet, a Firenze, è già una realtà tutta da provare

Pubblicato il 18 dicembre 2024

Una nuova idea di pescheria gourmet, a Firenze, è già una realtà tutta da provare

Dietro una grande idea c'è sempre una storia e dietro una storia ci sono sempre delle persone che l'hanno trasformata in realtà. 

L’idea delle due sorelle Noemi e Nicole arriva da lontano, come ci spiega Nicole

Noi siamo nate e cresciute in una terra meravigliosa, la Calabria, con tanto mare che scorre nelle vene e la nostra famiglia conta quattro generazioni di armatori e grossisti ittici. 
Ancora oggi la nostra flotta di pescarecci soddisfa molti ristoranti, mentre una parte del prodotto viene venduta attraverso la grande distribuzione e attraverso le pescherie della zona. 
Con un ingrosso anche in Toscana da più di 30 anni, l’approvvigionamento della materia prima è per noi facile e diretta, questo permette di offrire un prodotto freschissimo al giusto costo. 
L’idea era quella di portare a Firenze la storia della nostra famiglia e la conoscenza del pesce e del mercato ittico nella nostra città d’adozione. 
Un posticino curato, femminile, con il quale sdoganare un po' il concetto di pescheria classica.

Cosa si intende per "consumo non convenzionale del pesce fresco"?

Scegliere di proporre dei prodotti ittici pescati già rappresenta una scelta in termini di identità; perché significa dare la possibilità a persone che non conoscono determinate categorie di prodotto di scoprirle.  Maremè è una semplice pescheria ma non convenzionale perché abbiamo abbinato al concetto di pescheria classica quello di gastronomia di pesce e di posto di ritrovo. Oltre al banco della pescheria proponiamo piatti pronti come gli involtini di pescespada, i calamari ripieni, la parmigiana di pesce o le insalate di mare. 

Qui siete estremamente attenti al tema della sostenibilità. Da dove nasce questa vostra sensibilità?

La sensibilità nasce dal fatto di essere armatori. Ciò significa che, essendo proprietari di una flotta peschereccia in Calabria, sappiamo cosa c'è dietro questo lavoro e tutta la fatica che comporta la pesca, soprattutto per quanto riguarda determinate categorie di prodotto come lo scampo e il gambero. Questo è un bene prezioso, parliamo di animali che vengono pescati da mani sapienti attraverso grandi sacrifici. Il concetto, quindi, è quello di valorizzare al meglio il prodotto e la fatica che c'è dietro, i protagonisti dietro le quinte, i pescatori.
Per garantire al meglio la sostenibilità, sposiamo la teoria della circolarità del prodotto, dal banco pescheria alla gastronomia, trasformandolo in lavorati per continuare a valorizzarlo.

A tal proposito, quanto è difficile far coincidere questa vostra sensibilità con un'attività commerciale?

In realtà meno di quanto si possa pensare, perché abbiamo una buona vendita della parte fresca. Spesso dobbiamo creare nell'immediato delle ricette nuove per valorizzare i prodotti cotti, ma questo più che essere difficile per noi è molto sfidante e anche divertente. 

Voi siete due sorelle nate in questo mondo. Ma qual è il vostro percorso personale? 

Noi proveniamo da questo mondo in ambito familiare, ma siamo entrambe laureate in altri campi. Lei è una commercialista e io sono laureata in Giurisprudenza e mi sono occupata di consulenza strategica e finanziaria. Maremè nasce dalla voglia di raccontare la nostra storia familiare ma in chiave contemporanea, presentandoci al consumatore diretto. Siamo due donne che cercano di darsi da fare per rendere questo posto un luogo elegante, femminile ma semplice, una parola spesso scontata ma che in realtà non lo è.

Parlaci del vostro rapporto con il quartiere e il territorio. Come mai avete scelto questa zona e come siete state accolte? 

Questo è un quartiere abitato prevalentemente dai fiorentini, pieno di uffici e attività storiche importanti. Cercavamo proprio un posto di questo tipo, cioè visibile e in una zona non troppo commerciale ma di nicchia. Parliamo di una zona strategica, perché siamo subito fuori dalle mura della città e qui vicino c'è anche il mercato; quindi le persone sono già più abituate a fare la spesa in un'attività che non sia un supermercato. Abbiamo clienti che spesso ci raggiungono grazie al passaparola da zone anche limitrofe come piazza d'Azeglio, Fiesole, Gavinana, Settignano e anche da fuori Firenze.

Torniamo a parlare nel dettaglio di Maremè. Quali sono i cavalli di battaglia del vostro locale? I piatti più apprezzati?

La cosa che ci contraddistingue è la fornitura giornaliera del prodotto, garantita dai pescarecci di famiglia e dal contatto diretto con i fornitori.
Siamo specializzati nella valorizzazione in tutte le sue forme: il pesce infatti viene scelto dal banco, pesato, sfilettato e impiattato sotto forma di tartare o carpaccio. Specializzati in ottimi crudi, dai gamberi rossi e scampi di Calabria, al carpaccio di spigola olio e limone, alle scelta di ostriche, fino alle tartare di tonno, ricciola e carpaccio di gallinella. Sono imperdibili gli involtini di pescespada e i cannelloni con ragù di polpo per una pausa pranzo veloce o una cena take-way. Sfiziose anche le polpette di gambero e verdure, le triglie a beccafico, i turbanti di sogliola, dino ai tentacoli di polpo, ideali per l’aperitivo. Non esiste un menu fisso ma tutto si sceglie dal banco in base alla disponibilità giornaliera.

Pescheria, gastronomia, punto di ritrovo per un aperitivo: come riescono a convivere tutte queste anime in un solo locale?

Ci vuole tanto sacrificio, cercando di metterci il cuore credendo sempre nel nostro progetto. Gli orari che facciamo abbracciano un po' tutta la clientela: c'è chi preferisce scegliere vedere il pescato appena arriva sul banco, chi preferisce gustare una pausa pranzo sfiziosa e chi nel pomeriggio, scoprendo anche l'aperitivo sia crudo che cotto. In questo modo riusciamo a soddisfare le richieste di ogni tipologia di cliente, almeno si spera.

Qual è il vostro punto di vista riguardo la ristorazione del futuro? Questa rivoluzione sostenibile è in corso, oppure ci sono ancora troppe difficoltà?

Ci sono ancora molte difficoltà, perché in tanti vendono tanta fuffa. Si parla tanto di sostenibilità, ma quanti effettivamente lo fanno? Noi nel nostro piccolo lo facciamo e siamo fiere e felici di continuare così. Oggi sono tornati di moda quei posti considerati autentici, o finti tali, nei quali la gente va perché rimandano a un'idea di autenticità, ma in realtà molto spesso c'è solo l'idea e poco altro.

Per concludere, quali sono i progetti per il futuro di Maremè?

Il futuro, al quale stiamo già lavorando, è quello di trasformarci e renderci più versatili, realizzando cene in cui la freschezza del pesce incontra l’arte culinaria in location ricercate. Il progetto di Maremè è nato con l'intenzione di replicarci, non come franchising con il quale si perderebbe il concetto di semplicità e garanzia del prodotto, ma anche solo attraverso un'altra apertura.     

Maremè Pescheria Contemporanea Firenze
Via Cimabue, 30/R - Firenze
Telefono: 3517293604
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Enrico Aprile

Napoletano trapiantato da venti anni a Firenze, sempre a spasso per le strade della città, attraversate in lungo e largo. Come tanti studenti durante gli anni dell'Università, ho lavorato in numerosi ristoranti e bar, imparando a conoscere un po' dei segreti del mondo della ristorazione. Unire queste esperienze al desiderio di raccontare storie è l'obiettivo della mia avventura in 2Night

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