Bella gente, cibo buono e vista fiume: ecco Cristiano e Alberto e il loro Uno Due Bistrot

Pubblicato il: 4 aprile 2018

Bella gente, cibo buono e vista fiume: ecco Cristiano e Alberto e il loro Uno Due Bistrot

nuova gestione, nuovo look, nuovo tutto per il locale di Casale affacciato sul Sile

Un locale su due piani affacciato sul fiume, dove organizzare gustosi aperitivi rinforzati o gustare una cucina che normalmente trovi solo in ristoranti più “impegnativi”. L’Uno Due Bistrot a Casale sul Sile è aperto da poco, ma ha già fatto strike presso il pubblico trevigiano e veneziano. La nuova gestione, targata Cristiano e Alberto, tra una cucina creativa dai prezzi aggressivi, ed una scenografia suggestiva quanto informale, è riuscita a dare vita a quello che è uno dei nuovi locali più interessanti di tutta la Marca…
Cristiano Lugano ci spiega come hanno fatto.
 
Come avete iniziato tu e Alberto?
Nasciamo da esperienze diverse, con risultati diversi, ma la cosa importante è che entrambi facciamo questo lavoro dal 1998. Abbiamo iniziato a Mestre da una birreria con cucina, l’Australian Pub. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti… Forse troppa per raccontarla!! L’importante è che ora siamo qui.
 

Perché la scelta di lanciarvi nell’Uno Due Bistrot?
Per questa bellissima location, in riva al Sile, che si prestava davvero bene a fare proprio ciò che volevamo: un ristorantino tranquillo, gradevole, con una cucina discretamente raffinata senza sfociare nel troppo elaborato o troppo costoso. Un bistrot, in soldoni. Un ristorante informale con menù contenuto nel prezzo e nella scelta, eppure speciale.
 
Il locale è già pieno di gente, malgrado abbiate appena aperto.
Siamo operativi dalla prima settimana di febbraio. E abbiamo già fidelizzata una bella clientela, che ci sta dando piacevoli soddisfazioni. Innanzitutto grazie alla cucina, credo.
 
Sentiamo un po’: cosa distingue la vostra cucina dagli altri locali della zona?
Guarda, per mangiare il classico branzino all’acqua pazza ci saranno già 30 o 40 posti che lo propongono tra qui e Quarto d’Altino, lungo il Sile. Noi abbiamo scelto qualcosa di diverso, per differenziarci un attimino. Una cucina creativa, con frequente rotazione stagionale, a prezzi che ci rendono orgogliosi.

Per esempio?
Abbiamo piatti che difficilmente trovi nella classica osteria con cucina. Li trovi magari in un ristorante “ricamato”, ma li paghi di più. Il nostro chef ha viaggiato molto, sa abbinare prodotti italiani con ingredienti esotici. Per esempio la piovra arrostita in doppia cottura con lime e friarielli su letto di purè di patata viola…
 

Notevole!! E come la preparate di preciso?
Un tentacolo messo in doppia cottura (prima bollito, poi arrostito con aromi vari), che viene quindi adagiato su letto di puré di patata viola e infine accompagnato dal tipico friariello napoletano. La sapidità del friariello si accompagna perfettamente alla dolcezza della piovra, e poi la patata viola, con la nota acida del lime, completa il tutto a meraviglia.
 
E parlando di piatti di terra invece?
Tra i primi, sicuramente una nostra specialità sono i cassunziei all’ampezzana con la polvere di bacon croccante… Tra i secondi le tartare, da quella allo speck fino alla battuta di fassona piemontese da 160 grammi: una bomba.

Oltre alla parte ristorante al piano superiore, giù avete un’area aperitivi mica da ridere.
Certo, lavoriamo moltissimo con aperitivi e cicchetteria: gustare una mozzarella in carrozza sorseggiando un calice al tramonto, difronte al fiume, ha il suo perché…!!!
 

Quindi posso pasteggiare con la cucina così come con la cicchetteria.
Assolutamente. Nel menù ristorante abbiamo inserito apposta una selezione di fritti, di formaggi e poi di affettati di gran pregio: San Daniele, porchetta trevigiana, speck dell’Alto Adige, soppressa…
 
Ok, ok, basta così ché è quasi ora di cena. Parlami di vini.
Con piacere! Anche nella creazione della cantina abbiamo cercate di stringere un occhio al prodotto ed uno al portafogli. La nostra carta dei vini e delle birre si adatta a molte tasche, ed anche molti palati.
 
Partiamo dalle birre allora.

Alla spina abbiamo la Stella Artois, la Leffe Bionda, la Leffe Rouge e la Hoegardeen. E poi in bottiglia tutte le birre speciali belghe della Leffe, che fan bella vista dal nostro frigo-vetrina.
 
Ottimo. I vini?
Una ventina di etichette, tra Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Toscana, Friuli-Venezia Giulia.
 

Il tuo preferito?
Il pinot grigio di Specogna. Un bianco friulano eccezionale, lo adoro personalmente.
 
Con cosa lo abbineresti?
Sicuramente con le nostre linguine con pomodori confit, vongole e bottarga di tonno. Anche se qui forse ci metterei volentieri anche un bel Soave, che è più rotondo…
 
E un bell’abbinamento di terra?
Io adoro il nostro filetto di manzo assieme al Valpolicella.
 
Insomma, c’è da divertirsi.
Eccome. C’è da provare cose particolari e sperimentare abbinamenti, spendendo cifre davvero accessibili.


 

  • APERITIVO
  • CENA
  • PRANZO

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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