A cena nei castelli del Piemonte: opzioni per tutti i budget

Pubblicato il 5 ottobre 2026

A cena nei castelli del Piemonte: opzioni per tutti i budget

Ci sono posti in cui vai a cena e guardi il panorama. E poi ci sono quelli in cui, mentre aspetti il primo, ti ritrovi davanti una torre, un affresco del Quattrocento o un giardino che probabilmente era lì molto prima che qualcuno inventasse la parola “apericena”.

In Piemonte, per fortuna, di castelli ne abbiamo parecchi. E alcuni non servono soltanto per le gite della domenica: tra ristoranti nascosti dentro antiche mura, terrazze che si accendono d’estate, pizze sotto le stelle e cene che finiscono con una visita al buio, ce ne sono alcuni in cui si può anche mangiare.

Siamo partiti dal Torinese e ci siamo fatti prendere la mano, sconfinando nel Cuneese, nelle Langhe e nel Roero. Niente castelli bellissimi in cui arrivare affamati e scoprire che l’unica cosa commestibile è la merendina del distributore automatico. In questi si mangia davvero.

Al Castello Rosso di Costigliole Saluzzo, tra atmosfere nobiliari e cucina piemontese

A Costigliole Saluzzo, il Castello Rosso è una di quelle dimore che riescono ancora a far percepire il peso della storia senza trasformarla in qualcosa di distante. Gli ambienti conservano il carattere elegante del maniero, tra sale raffinate, dettagli d’epoca e scorci che ricordano il passato nobiliare della zona. È proprio questo contrasto tra la solennità del luogo e la dimensione più conviviale della tavola a rendere l’esperienza interessante.

La cucina resta saldamente legata al Piemonte, partendo dai prodotti del territorio e dai sapori della tradizione per costruire piatti più contemporanei, curati ma riconoscibili. Il risultato è una proposta che dialoga bene con il contesto: non una cucina “da castello” nel senso più formale del termine, ma un modo attuale di raccontare il Cuneese attraverso ingredienti, ricette e abbinamenti. Anche la carta dei vini segue la stessa direzione, con spazio alle denominazioni piemontesi e alle etichette del territorio.

Il bello, qui, è proprio poter alternare il piacere della tavola a quello della location: si viene per cena, ma inevitabilmente si finisce per guardarsi intorno, soffermarsi sugli ambienti e lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera. Un indirizzo da tenere presente quando si cerca qualcosa di più di un semplice ristorante, soprattutto per una serata speciale o per chi vuole scoprire un lato più elegante e storico del Saluzzese.

Castello Rosso, Via Ammiraglio Reynaudi, 5, 12024 Costigliole Saluzzo CN
Costigliole Saluzzo (CN), tel. 0175 230030

Castello di Pavone: qui non mangi vicino al castello, ci mangi dentro


Ci sono ristoranti che hanno “Castello” nel nome perché, guardando bene dalla finestra, da qualche parte una torre effettivamente si vede.

A Pavone Canavese non serve.

Il Castello di Pavone domina il paese alle porte di Ivrea ed è oggi hotel e ristorante.
Si attraversano cortili, mura e ambienti storici e poi ci si siede realmente a tavola dentro il maniero. E non c’è nemmeno un solo modo per farlo: accanto alla proposta del ristorante, nelle sale del castello, c’è anche una formula più informale tra pizza e barbecue.

 Oltre ai menu degustazione, esiste persino una “Cena dell’Amore”: quattro portate a lume di candela, vini compresi, disponibile durante l’anno con l’esclusione di alcune festività.

Nome abbastanza impegnativo se vi frequentate da due settimane.

La cosa interessante, però, è che qui non dobbiamo aspettare una serata speciale o l’apertura straordinaria di un museo. Il ristorante è parte del castello e si può prenotare normalmente. Per una volta la frase “ti porto a cena al castello” non è un’esagerazione da primo appuntamento.
:
Castello di Pavone, Via Dietro Castello, 10018 Pavone Canavese (TO), tel. 0125 672111

Mekì: da Chivasso alle sale di un castello

Ci sono ristoranti che nascono in un castello e altri che, a un certo punto della loro storia, decidono di andarci a vivere.

È il caso di Mekì, nato a Chivasso dall’idea di Ivan Bakovic e dal 2025 trasferito all’interno del Castello di San Giorgio Canavese. E qui possiamo usare “all’interno” senza troppi giri di parole: si mangia proprio nelle sale del castello, tra ambienti storici e un grande camino a legna.

La cucina parte dal territorio ma senza l’obbligo di ripeterlo esattamente come lo conosciamo. Mekì parla di memoria, ricerca e sperimentazione, con menu che cambiano seguendo le stagioni e una cantina costruita per accompagnarli. Si può cenare normalmente al ristorante, mentre il castello viene utilizzato anche per matrimoni, ricevimenti e serate speciali.

È uno degli indirizzi più recenti di questo nostro giro e forse proprio per questo uno dei più curiosi: un ristorante contemporaneo che, dopo gli inizi a Chivasso, ha scelto come nuova casa un castello del Canavese.

E se l’idea di mangiare tra mura storiche sembra qualcosa da riservare alle grandi occasioni, qui non serve necessariamente aspettare un matrimonio: dal giovedì al sabato si viene a cena, mentre la domenica il castello apre la tavola anche a pranzo.

Insomma, per entrare basta prenotare. Il titolo nobiliare, per questa volta, possiamo lasciarlo a casa.

Mekì trattoria moderna, Via Meinardi, 2, 10090 San Giorgio Canavese (TO),
tel. 329 200 7424

Oh My Castle: al Castello Rosso si mangia e poi si balla


Adesso togliamo per un attimo candele, plin e silenzio aristocratico.

A Costigliole Saluzzo il Castello Rosso ospita Oh My Castle, format che durante l’estate e non solo, trasforma il castello in qualcosa di decisamente più contemporaneo.

Si comincia in terrazza. Nell’appuntamento del primo luglio 2026, per esempio, la cena partiva dalle 19.30, con una formula da 20 euro con un ticket food o 25 con due. Poi, dalle 22, cambia tutto: DJ, vocalist, live show e “dancing under the stars”.

Quindi puoi arrivare con il sole che scende dietro le montagne, mangiare e bere qualcosa in terrazza e scoprire qualche ora dopo che stai ballando in un castello.

Una precisazione: Oh My Castle non è un ristorante aperto tutte le sere dell’anno, ma un format legato a date specifiche. Va quindi tenuto d’occhio.

Cenerentola a mezzanotte doveva scappare. Qui sarebbe un errore di programmazione.

Oh My Castle - Castello Rosso, Via Ammiraglio Reynaudi 5, Costigliole Saluzzo CN - Instagram: @_ohmycastle

Alfieri a Magliano: sì, puoi mangiare una pizza in un castello


Se “mangiare in un castello” ti fa pensare automaticamente a sette portate, maître e conto da occasione speciale, Magliano Alfieri rimette subito le cose in prospettiva.

Qui puoi ordinare una pizza.

Il Ristorante Pizzeria Alfieri si trova dal 1994 nel complesso di un castello del XV secolo sulla sommità della collina. La cucina passa dagli antipasti ai primi, dalla carne piemontese al pesce, ma c’è soprattutto una cosa che rende questo indirizzo diverso dagli altri: il forno a legna.

Focacce e pizze continuano a uscire normalmente, mentre fuori ci sono mura che hanno qualche secolo più di noi.

Poi arriva l’estate e si apre la location sotto le stelle. Con la bella stagione ci si sposta all’aperto, nella location estiva: tavoli fuori, cielo sopra la testa e una pizza davanti. Un modo molto meno solenne – e forse proprio per questo particolarmente piacevole – di vivere un luogo storico.

È forse la versione più democratica possibile della cena al castello: niente anniversario da festeggiare, niente menu obbligatorio, niente scusa particolare. Una sera puoi semplicemente ordinare una pizza e una birra e mangiarle dentro un pezzo di storia. 

Alfieri Ristorante Pizzeria, Via Asilo Alfieri, 1/A, 12050 Magliano Alfieri CN - tel. 339 5724473

Santa Vittoria d’Alba: qui rischi di guardare più fuori che nel piatto

Poi ci sono quei ristoranti in cui il problema non è scegliere cosa ordinare. È ricordarsi di guardare il piatto.

Il Ristorante Castello di Santa Vittoria d’Alba si trova all’interno delle mura del castello e ha un dehors affacciato sulle Langhe e sul Roero. Dentro, invece, c’è anche “la cantina”, sala storica con muri che risalgono alla fine del Quattrocento.

In cucina c’è Paolo Decio, che dopo esperienze tra Londra, Roma, Parigi e Milano ha lavorato a stretto contatto con Ugo Alciati del ristorante Guido. La sua cucina parte dalla tradizione piemontese ma non la tratta come un oggetto da mettere sotto vetro: contano territorio, stagionalità e qualche deviazione costruita sulle esperienze dello chef.

È probabilmente l’indirizzo che riassume meglio l’immaginario della cena nelle Langhe: il castello, le colline fuori dalla finestra, la cucina piemontese e il vino a tavola.

E se dopo cena nessuno ha voglia di guidare, nello stesso complesso c’è anche l’hotel.

Una soluzione decisamente più pratica del ponte levatoio.

Hotel Castello di Santa Vittoria, Via Cagna, 4, 12069 Santa Vittoria d'Alba CN
- tel. 0172478198

Dolce Stil Novo: alla Reggia di Venaria c’è anche una stella Michelin


A questo punto possiamo concederci anche l’indirizzo delle grandi occasioni. E per trovarlo non dobbiamo allontanarci da Torino.

All’ultimo piano della Reggia di Venaria c’è Dolce Stil Novo, il ristorante di Alfredo Russo, una stella Michelin. Si entra dal cortile interno della Reggia e si sale fino alle sale del ristorante e alla terrazza affacciata sui Giardini. Nella bella stagione si può mangiare all’aperto guardando il Gran Parterre dall’alto, che è già un buon motivo per arrivare qualche minuto prima della prenotazione.

La cucina di Russo parte dal Piemonte, ma lo fa con grande libertà. In carta si incontrano la carne cruda di Vicciola con salsa tonnata, la “Pasta in bianco, olio e parmigiano”, ma anche piccione, agnello e piatti in cui il vegetale diventa protagonista. Per chi preferisce affidarsi completamente alla cucina c’è il Gran Gourmet, percorso a sorpresa di sette portate.

È inevitabilmente l’indirizzo più importante, anche nel prezzo, di questo nostro giro tra i castelli: il Gran Gourmet è proposto a 120 euro, oppure 150 con quattro vini in abbinamento. Ma è anche un’esperienza molto diversa dalle altre che abbiamo raccontato.

Perché qui non siamo soltanto in una delle grandi residenze sabaude del Piemonte. Siamo al tavolo di uno chef che mantiene la stella Michelin dal 2009, con i Giardini della Reggia appena fuori dalla finestra.

Quello da tenere da parte, insomma, per quando la serata merita qualcosa in più.

Dolce Stil Novo - Alfredo Russo, Reggia di Venaria, Piazza della Repubblica, 4, 10078 Venaria Reale TO, tel. 346 2690588​

In fondo, basta sedersi

Forse è questo il bello.

Siamo abituati a pensare ai castelli come posti in cui entrare in silenzio, seguire una guida, guardare un letto a baldacchino che nessuno usa da duecento anni e uscire inevitabilmente attraverso il bookshop.

Qui invece puoi mangiare una pizza, ordinare i plin, bere un bicchiere guardando le Langhe, cenare su una terrazza prima di entrare al buio in una sala affrescata o aspettare che qualcuno alzi il volume e trasformi il castello in una pista da ballo.

Molto meno principesco, forse.

Ma decisamente più divertente.

In copertina: Dolce Stil Novo alla Reggia
Foto del post FB: Alfieri Ristorante Pizzeria.

  • MANGIARE ALL'APERTO
  • RISTORANTI ROMANTICI

scritto da:

Fabrizio Rossato

Blogger italiano e Wine Marketing Manager, studente di Scienze e Culture della Gastronomia presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN). La sua formazione e attività indicano un forte impegno nella promozione e valorizzazione del territorio piemontese, con particolare attenzione alle tradizioni culturali e alle eccellenze agroalimentari della regione. Nel suo profilo Instagram, @folkloreetradizione. si dedica alla valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico italiani, dando visibilità a ristoranti e attività che rappresentano il territorio, inclusi ristoranti stellati che reinterpretano la tradizione.

×