Da Bottura a Oldani: i grandi chef si danno appuntamento al Cook Fest
Pubblicato il 14 ottobre 2026
Dal 16 al 18 ottobre Milano ospita Cook Fest 2026, il festival del cibo del Corriere della Sera che trasforma le Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia in un itinerario gastronomico. L'edizione di quest'anno, intitolata "Grand Tour – Il viaggio del gusto italiano", propone oltre 70 appuntamenti per esplorare le connessioni tra cucina, cultura e letteratura.

Il programma unisce chef, scrittori e musicisti attraverso diverse formule:
Pranzi a tema: Venerdì Massimo Bottura firma un menu basato su ingredienti di recupero in onore di Francesco d'Assisi, con una lezione dello psicoanalista Massimo Recalcati. Sabato la famiglia Cerea celebra i 60 anni del ristorante "Da Vittorio". Domenica ai fornelli siede un gruppo composto da Enrico Buonocore, Mauro Uliassi, Davide Oldani, Giorgio Locatelli e Carlo Cracco.
Serate Cook Night: Gli appuntamenti serali fondono cibo e narrazione. Venerdì gli scrittori di Molly Bloom leggono testi di Dumas, Stendhal e Nietzsche, seguiti da un focus su Napoli con Maurizio De Giovanni e lo chef Peppe Guida. Sabato sale sul palco Bruno Barbieri, mentre domenica l'evento si chiude con uno spettacolo di Angela Frenda, Antonia Klugmann e Antonella Lattanzi.
Solidarietà: Sabato alle 17 Antonino Cannavacciuolo e Ferruccio de Bortoli presentano il libro postumo della piccola Camilla De Falco. I diritti d'autore del testo finanzieranno la ricerca scientifica dell'Ospedale Bambin Gesù.
Attività e mercato: Il pubblico può iscriversi a 18 masterclass con professionisti come Iginio Massari e Andrea Berton, partecipare a degustazioni nei Listening Bar con i conduttori radiofonici Marisa Passera, Vic e Francesco Quarna, o acquistare prodotti artigianali di 30 produttori selezionati nel Cook Market.
L'accesso ai Cook Talk e agli incontri richiede la registrazione sul sito ufficiale della manifestazione.
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Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.