Lo spettacolo in Piazza del Popolo per il diritto al lavoro

Pubblicato il 10 maggio 2021 alle 09:32

Lo spettacolo in Piazza del Popolo per il diritto al lavoro

Martedì 11 maggio tutti in Piazza del Popolo a Roma per il diritto alla dignità di 60.000 occupati del settore dei Parchi Permanenti Italiani

La grave crisi in cui versa il settore dei Parchi Permanenti investe oltre 60.000 occupati che martedì 11 maggio alle 11.30 hanno deciso di scendere in piazza del Popolo a Roma, insieme all’Associazione Parchi Permanenti Italiani e Confindustria per il diritto al lavoro. 

Durante la manifestazione si assiterà ad un vero e proprio spettacolo  con mascotte e  personaggi dei cartoni animati più amati dai bambini.

La crisi del settore dei parchi divertimento 

L'Associazione Parchi Permanenti Italiani ricorda che, in 14 mesi di crisi, le aziende del settore non hanno ricevuto ristori e finanziamenti, nonostante gli ingenti costi fissi: il Ministro Franceschini, che rappresenta il comparto a livello istituzionale, ad oggi non ha mai ricevuto i rappresentanti dell’Associazione. Il Ministro Garavaglia fin dal suo insediamento si è reso disponibile ad un confronto e ha confermato la sua disponibilità ad attivare l’iter funzionale al passaggio dei parchi permanenti sotto il Ministero del Turismo: un passaggio che comporterebbe importanti agevolazioni.

Il settore è composto da circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici, avventura e acquatici. Nel 2019 ha generato un giro d’affari superiore ai 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti (tra occupati fissi e stagionali). Cifre che salgono rispettivamente a 2 miliardi di euro e 60.000 addetti considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzioni e altri servizi collaterali. Nel 2020 il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all’apertura, 5 parchi italiani sono passati sotto il controllo di fondi di investimento stranieri e si sono persi 10.000 posti di lavoro stagionali.

La difesa del diritto al lavoro

Per questo, i personaggi dello spettacolo scendono in piazza per difendere il diritto alla magia dei parchi divertimento e la dignità umana e professionale di oltre 60.000 lavoratori, tra occupati fissi, stagionali e dell’indotto, fortemente preoccupati per il loro futuro, a causa delle decisioni di un Governo che ha sistematicamente ignorato le istanze della categoria.

Sulla questione, Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia (BG), afferma: “Il Governo sta giocando con la dignità di migliaia di lavoratori, tra occupati diretti e dell’indotto. O ci lasciano aprire primao ci supportano finanziariamente”.

Una giornata di festa e di lotta 

La manifestazione, che si svolgerà in Piazza del Popolo martedì 11 maggio alle 11:30, sarà in perfetta sintonia con l’atmosfera divertente e allegra che anima i parchi divertimento dedicati alle famiglie. Sarà pacifica e colorata, a misura di bambino, con tanta musica, palloncini e un palco sul quale sfileranno i personaggi dei cartoon e le mascotte dei protagonisti del comparto: i parchi del gruppo Costa Edutainment, Leolandia, MagicLand, Mirabilandia, Zoomarine, Gardaland e molti altri ancora.

Secondo quanto affermano gli organizzatori in un comunicato diffuso in questi giorni, sarà anche n modo per ringraziare della fiducia e del sostegno ricevuto i tanti visitatori che, con pazienza e senso di responsabilità, continuano ad attendere la riapertura. Rappresenta anche l’occasione per effettuare un richiamo alle Istituzioni che, come ricordano gli organizzatori, hanno finora ignorato le loro richieste posticipando il via a luglio. 

La petizione #NO1luglio

La manifestazione segue la petizione #NO1luglio che, in pochi giorni, ha già raccolto decine di migliaia di firme e che continuerà anche dopo l’evento, allo scopo di anticipare il via libera ai parchi tematici e acquatici, attualmente previsto per il 1° luglio.

Conclude Giuseppe Ira: “Il Governo sta giocando con il futuro di migliaia di lavoratori, molti dei quali sono stagionali e dal 30 aprile hanno perso ogni sussidio. Le Istituzioni non possono continuare ad ignorarci. Chiediamo di poter aprire prima, come avviene all’estero e come sarebbe logico dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi riferite all’invito ai turisti stranieri di tornare in Italia a partire dal 15 maggio. Sarebbe spiacevole che i turisti trovassero chiusi solo i parchi a tema: le nostre sono attività sicure, all’aperto e i protocolli predisposti lo scorso anno hanno dimostrato di funzionare perfettamente”.
 
Photo Credits: foto fornita, Ufficio Stampa 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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