I posti dove pranzare la domenica con una vista mozzafiato

Pubblicato il 7 maggio 2026

I posti dove pranzare la domenica con una vista mozzafiato

Gli italiani, soprattutto al sud, hanno abitudini ben precise. Tutta la settimana si lavora, si incastrano impegni e si va di fretta, ma il weekend è sacro: ora che il clima lo permette, e gioca a favore, il pranzo della domenica all’aperto è quasi d’obbligo ed è molto più di un semplice pasto. Non necessariamente al ristorante, anche a casa con la famiglia o con gli amici, è un momento che racchiude l’anima dello stare in compagnia per passare un momento sereno che ti allontana dalla frenesia che ti ha accompagnato tutta la settimana. È un rito che affonda le radici nelle tradizioni, durante il quale si rallenta e ci si riunisce all’aria aperta, magari su una terrazza o con lo sguardo sul mare. Con la scusa di godersi sole, c’è sempre una buona ragione per andare a pranzo fuori.
Ecco quindi una selezione di posti aperti la domenica a pranzo dove costruire ricordi e momenti felici per garantirci un piccolo reset che sa di leggerezza e semplicità.

In tartufaia


Ci siete mai stati in una tartufaia? E soprattutto, sapevate che ci sono tartufi di origine salentina? Proprio così: sono ancora poco conosciuti e vengono raccolti nelle terre vicino al mare. Borgia è infatti uno dei pochi tartufai autorizzati dalla regione e da poco eletto Vice Presidente Regionale Pugliese ARPT (Associazione Regionale Pugliese Tartufo). Il progetto “Casa Borgia” di Giuliano è un ristorante situato tra Otranto e Giurdignano, da soli 30 posti e pensato per portare alto il valore dei prodotti pugliesi, il prestigioso fungo in particolare, con il quale creano la maggior parte delle loro portate sul menù ma anche - incredibilmente - anche prodotti dermocosmetici.
Plus incredibile per eventi privati e aperitivi: la terrazza che si affaccia sulla distesa di ulivi.
Via Vicinale Gazzirri 34, 73020 Giurdignano (LE). T: 083619209632

In Terrazza


Foscolo, a Matino, nasce da un’idea molto semplice: creare un posto che, fino a quel momento, mancava. Non c’era! Non un ristorante tipico ma un connubio pensato bene tra gusto italiano e qualche influenza francese. Dietro tutto questo ci sono Marta, salentina doc, e Luca Pavia, ultra milanese: insieme, hanno deciso di intraprendere questa strada, costruendo un posto che va dritto al punto con materie di prima scelta. Qui non si gioca a stupire a tutti i costi, hanno capito che non c’è bisogno di tanti fronzoli. L’idea è un’altra: far funzionare tutto alla perfezione senza stravolgere i sapori, perché oggi è facile dimenticarsi com’è davvero il gusto delle cose.
La sede del ristorante è una al primo piano di una palazzina di fine Ottocento, elegante e raffinata, mentre sotto c’è anche un cocktail bar che entra in gioco quando serve, completando l’esperienza del mangiare prima e bersi una cosa dopo.
Via Ugo Foscolo 15 - Matino (LE). T: 3668719532

Sulla scogliera


All’inizio non era nemmeno un ristorante. Nel 2001, quello che oggi è Loquita, era semplicemente uno spazio usato dai pescatori per sistemare le barche, proprio lì allo Scalo di Santa Maria di Leuca, sotto le possenti arcate del ponte che collega Punta Ristola all’inizio del lungomare di Leuca, nei pressi della Torre dell’Omomorto. Poi piano piano è cambiato tutto: prima un bar, di quelli dove ti fermi per la vista, per stare in compagnia e guardare il mare. Poi sono arrivati i primi piatti, semplici, autentici ma fatti come si deve: pesce appena pescato, verdure coltivate direttamente in famiglia, zero giri strani. Dietro questa evoluzione di concetto da bar a ristorante, c'è Valentina, che ha preso quel posto grezzo e l’ha trasformato pezzo dopo pezzo, senza snaturarlo. Solo lavoro, costanza e un’idea chiara, ovvero far mangiare bene, senza perdere il legame con quello che li circonda: il mare e ciè che esso offre. E infatti il mare qui non è solo “vista”, una cornice o un plus, è proprio parte del ritmo del locale. I pescatori di Leuca ancora oggi escono all’alba, rientrano con il pescato del giorno e danno vita a quella routine che si ripete da generazioni, infatti è anche grazie a loro se in tavola arrivano piatti che sanno davvero di mare, senza filtri. Parola d’ordine: quotidianità.
Via A. Sciesa, SNC, Santa Maria di Leuca. T: 3283718687

Sulla spiaggia


Da Aragosta da Cò sei praticamente con i piedi nell’acqua (siamo nella baia della Spiaggetta di Porto Cesareo): anche se non sei in prima prima fila, la pedana sul mare, la terrazza panoramica e le vetrate enormi ti donano una vista senza filtri e il mare te lo mangi con gli occhi ovunque ti siedi. Dentro, l’ambiente è curato ma senza esagerare: colori che richiamano il mare, dettagli tra blu e oro e tavoli essenziali. La cucina è tecnica con materie prime fresche e stagionali. Il re della scena, è ovviamente: il crudo è uno dei pezzi forti, ma non è il solito crudo, perché viene con fantasia e studio abbinato a sapori particolari come il wasabi, zenzero in agrodolce, passion fruit o tocchi più “spinti” come plancton e caviale. Poi ci sono i primi: tagliolino all’astice, sagne ‘ncannulate con vellutate e pesce… piatti che tengono il mare come filo conduttore dall’inizio alla fine. Si porta in tavola tutto quello che questo mare può dare.
Via S. Pellico 38, Porto Cesareo. T: 3386097273


Le foto interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati, la copertina è di 2night, shooting di Valeerio Politano per Casa Borgia.

  • MANGIARE ALL'APERTO

scritto da:

Aurora Lezzi

Giornalista pubblicista per passione, con il cuore diviso a metà fra Lecce, dove sono nata, e Verona, dove ho studiato e dove mi sono laureata in magistrale alla facoltà di Editoria e Giornalismo. I miei "mai senza": la zucca, i dischi, la cannella e i libri.

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