Bistrò96: 4 clienti affezionati raccontano perché è il loro locale preferito

Pubblicato il: 9 dicembre 2019

Bistrò96: 4 clienti affezionati raccontano perché è il loro locale preferito

Cosa unisce una studentessa, un imprenditore, una general manager e un Ceo? L'amore per un locale che sta in Corso Magenta ma si sente a Parigi

Atmosfera parigina, pareti scure e la sensazione di essere nel salotto di casa. Bistrò96, siamo in corso Magenta, tra Conciliazione, Sant’Ambrogio e Pagano, piace praticamente a tutti. Non importa se sei uno studente universitario o un manager in carriera, ognuno ha il suo motivo per tornare sempre qui. Abbiamo chiesto, quindi, a quattro clienti affezionatissimi - Massimo, 30 anni, imprenditore; Beatrice, 24 anni, studentessa di marketing; Anne Marie, 45 anni, general manager e Adriano, 50 anni, Ceo - cosa amano di più del locale. Dalla sensazione di casa, fino al cocktail o piatto preferito. Ecco cosa ci hanno raccontato, con una sensazione che alla fine della chiacchierata accomuna tutti: quella di sentirsi qui sempre a casa.

Cosa ti piace di più di Bistrò 96?
MASSIMO, 30 anni, imprenditore: “Sicuramente l’ambiente bohémien e quel gusto di caffè d’altri tempi dove si possono fare incontri interessanti e dove passare momenti piacevoli anche solo stando seduti a chiacchierare”.

BEATRICE, 24 anni, studentessa di marketing: “Bistrò 96 è un angolo di casa, fuori casa. Adoro l’ambiente armonioso e chic ma sempre rilassato”.

ANNE MARIE, 45 anni, general manager: “È un posto accogliente, dove si sta come a casa.... anche se più bello! Stile e gusto del proprietario nell'arredamento e le decorazioni, che cambiano anche di frequente. Una sorpresa ogni volta”.

Adriano, 50 anni, Ceo: “L’atmosfera è particolare, invoglia a prendersi il proprio tempo, leggere un giornale, fare con calma. Anche la colazione del mattino, l'orario "di punta", regala qualche minuto di relax prima di entrare in ufficio, una parola, col cliente di fianco, una battuta con Simone (il gestore, ndr)”.

 Perché da Bistrò 96 ci si sente sempre a casa?
M: “Simone e Giorgia sono due persone splendide. Sempre con il sorriso e sempre pronti ad una battuta”.

B: “Ci si sente sempre a casa grazie a Simone e Giorgia: in ogni momento della giornata è giusto per un caffè e una chiacchiera”.

A: “È un posto a misura d'uomo. Piccole coccole: attenzioni di Simone, i fiori freschi, il buon cibo”.

Adriano: “Difficilmente i clienti abituali guardano il menù, in genere chiedono “cosa c’è oggi?”, cercando in realtà un consiglio che puntualmente arriva, spesso anche fuori dalla carta. Simone e Giorgia conoscono tutti e sanno quali varianti o quali ingredienti possono essere apprezzati o meno”.

 Dalla colazione all’aperitivo. Qual è il momento che preferisci per passare da Bistrò 96?
M: “Facile: la colazione. Essendo un mattiniero cronico spesso e volentieri “apro” il locale insieme a Simone!”.

B: “Il mio momento preferito da Bistrò 96 è l’aperitivo: un ottimo gin tonic dopo una giornata in ufficio ti rigenera”.

A: “Colazione e aperitivo”.

Adriano: “A colazione e a pranzo ci sono quasi sempre, a volte anche la sera per l'aperitivo, magari con i colleghi esteri prima di andare a cena. Ma quando riesco vado a prendere un caffè a metà mattina, il momento in cui si avverte la vera atmosfera di inizio '900 del Bistrò. Ormai ci si conosce quasi tutti, nel tempo del caffè si riesce a parlare di hobby, interessi, anche business a volte”.

Cosa ordini sempre?
M: “Caffè ristretto, bicchiere di acqua frizzante e dalle 18.00 in poi: Gin Tonic”.

B: “A pranzo il club sandwich o la tartare di salmone e avocado!”.

A: “Cappuccino al mattino, e Moscow Mule la sera (ottimo!)”.

Adriano: “Sono abbastanza abitudinario: zuppe in inverno e insalate d'estate. Ogni tanto una tartare di salmone o di carne ma con moderazione perché sto abbastanza attento”.

Perché Bistrò 96 è un locale diverso da tutti gli altri?
M: “Difficile spiegarlo a parole ma una volta entrati lo si capisce da soli che é una perla rara nel panorama milanese”.

B: “I posti belli da soli non bastano! Servono le persone per renderli speciali. E da Bistrò 96, con Simone, Giorgia e gli altri clienti si respira aria di famiglia”.

A: “È meno di massa, più particolare, più intimo”.

Adriano: “Si è creata una piccola comunità di gente che si ritrova per caso al Bistrò, persone anche molto diverse fra loro. Si parla. Prima di cose futili, poi, ad un certo punto, si scopre un interesse comune e possono nascere iniziative anche molto interessanti. È già successo. Io lo chiamo "il posto dove succedono le cose". A volte mi sembra un vero caffè letterario, di quando le correnti culturali segnavano le mode e i Bistrò erano luoghi di ritrovo e confronto”.

Qual è il tuo drink/piatto preferito?
M: “I piatti a pranzo sono tutti molto buoni e ricercati. Il menu cambia molto spesso e non c’è un piatto in particolare a cui sono affezionato. I dolci, prodotti da un pasticcere di fiducia, sono una chicca”.

B: “Gin tonic!”.

A: “Moscow Mule!!! Il migliore”.

Adriano: “La tartare di fassona piemontese è eccezionale. Arriva da un allevamento nel cuneese davvero "a km zero". Mentre la sera, come aperitivo, un dito di vermouth artigianale, prodotto da una piccola distilleria di altissima qualità. Con l'atmosfera un po' retrò del locale, la zona Magenta e il vermouth sembra di essere proiettati a inizio ‘900”.

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  • INTERVISTA

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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