Verso l'infinito e oltre: Nicolò, Christopher e la rivoluzione PokeScuse

Pubblicato il 29 aprile 2021 alle 12:00

Verso l'infinito e oltre: Nicolò, Christopher e la rivoluzione PokeScuse

Un'idea gastronomica chiara e vincente. Un business plan a orologeria. Pelo sullo stomaco, coraggio da vendere e un carnet di partner, sponsor e fornitori di primo piano. Christopher Clementi e Nicolò Zuanon sono due giovanissimi imprenditori padovani che nel 2019 ci avevano visto lungo, aprendo in Piazza Mazzini a Jesolo quello che è stato il primo vero poke bar del Veneto.

Due anni e una pandemia dopo, gli ex enfant terribles della "bowl hawaiana" si presentano ancora belli come il sole ma invecchiati di almeno un lustro... E ci mancherebbe altro: mentre scrivo, Nicolò e Christopher stanno completando l'apertura di quasi una ventina di locali PokeScuse, dislocati fra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria e Marche.

Proprio in questi giorni, hanno lanciato il locale di Treviso - Piazza Duomo, dopo essersi occupati di aprire un secondo a Jesolo in Piazza Brescia, ma soprattutto aver ampliato e rivoluzionato il PokeScuse pilota di Piazza Mazzini: il luogo dove tutto iniziò, e dove sono appena tornato a trovarli.

Christopher, Nicolò, i PokeScuse spuntano quasi a grappoli. Dove li avete aperti, di preciso?

Si tratta di quasi 20 locali tra Liguria (Sanremo), Lombardia (Milano, Busto arsizio, Varese, Legnano), Friuli-Venezia Giulia (Udine, Trieste), Emilia-Romagna (Ferrara, Piacenza, Forlì), Marche (Ancona) e naturalmente Veneto (Portogruaro, Padova, Sottomarina, Bassano, Treviso e due a Jesolo).


Qual è stato il segreto di questo debordante successo?

Il segreto è sempre stato credere nel business che abbiamo portato avanti. Ne abbiamo aperti 14-15 in appena sette mesi, inizialmente… L’idea permanente, l'architrave del nostro business, è stata quella di tenere Jesolo come locale-pilota, per poi essere pronti a replicarne, a “standardizzarne” il modello appena avute le possibilità di farlo. La cosa fondamentale è che siamo riusciti a trovare partner commerciali capaci di seguirci, supportarci ed aiutarci a sviluppare il business. Persone che assieme a noi hanno creduto al progetto, scommettendo su di noi e investendo in questa azienda.

Da dove vengono i vostri fornitori?

I nostri fornitori vengono da Jesolo, da Padova... Insomma dal territorio. E ci seguono in tutti i locali, anche fuori dalla Regione. Insomma i nostri fornitori crescono e si espandono assieme a noi. E noi grazie a loro.


Partiamo dal locale pilota, “Where it all started”... In Piazza Mazzini avete cominciato due anni fa in un localino minuscolo, e ora ne avete aumentato esponenzialmente le dimensioni.

Sì, abbiamo rilevato lo spazio precedentemente occupato da un negozio d’abbigliamento, operando un restyling completo. Di fatto abbiamo ampliato l’offerta: nello spazio dove prima c’era il Pokescuse, c’è oggi la nostra caffetteria: AfterScuse! E nell’area nuova, molto più ampia, la ristorazione vera e propria.
 
E il locale di Treviso, appena aperto? Immagino sia importantissimo anch’esso per il brand.

Sì, in Piazza Duomo, altro punto strategico in un'altra città strategica. Crediamo infatti che questo prodotto non sia assolutamente solo una moda estiva, anzi: la poke bowl è un prodotto che non ha stagionalità. Funziona in una località balneare zeppa di turisti italiani e stranieri come in una città capoluogo, dove le poke vanno a ruba in veste di pranzo veloce e genuino, comodissimo anche per l'asporto.


A proposito di asporto. Oltre al take away, offrite anche il delivery at home?

Naturalmente! Abbiamo proprio di recente chiuso in accordo in esclusiva con la piattaforma di servizi per la consegna a domicilio Deliveroo, per tutti i nostri punti vendita.

In soldoni, qual è il motivo per cui uno dovrebbe preferire il vostro poke?

Beh, noi facciamo il poke un po’ come tutti gli altri... Però non ci siamo mai fermati a proporre solo la selezione di ricette classiche. Sperimentiamo di tutto un po', il nostro menù spazia e si evolve stagionalmente, con un unico, sacro denominatore comune: la materia prima "nostrana" (quindi escludendo la frutta esotica come mango e avocado) è fornita a km zero.
Abbiamo poi tante peculiarità in esclusiva, ad esempio alcuni prodotti vegani forniti da Nestlè solamente a noi per quanto riguarda il settore della ristorazione. Essendo comunque ormai diventati una catena, acquistiamo oggi materie prime in grandi quantità, con un livello di sicurezza importante: riusciamo a farci certificare senza se e senza ma qualunque ingrediente, pesce crudo incluso. Vieni a mangiare qui, ti ordini quello che vuoi da asporto, e puoi stare tranquillo.


A livello beverage, come siamo messi?

Abbiamo i nostri estratti di produzione artigianale; la nostra acqua in cartone, più raffinata di quella in bottiglietta; e poi le birre del birrificio artigianale Crack. E poi ripeto, qui a Jesolo in Piazza Mazzini siamo partiti con il corner “After Scuse”, che offre tutto il beverage di matrice americana: caffetteria, centrifughe, shake. Se funzionerà a Jesolo, cosa di cui siamo certi, lo esporteremo presto anche in tutti gli altri locali PokeScuse, come abbiamo già fatto con la linea delle bowl.

Mi sembra un posto fantastico anche per colazione...

Certamente. Anzi, vogliamo proprio dare un’alternativa “light” alla classica colazione all’italiana: offriamo dalle barrette di cereali, facili e veloci, ideali per sportivi, e una golosa e genuina varietà di avocado toast. E poi gli overnight hotmeal, a base di latte, avena ed altri cereali, in grado di offrire grande completezza nutritiva. Una colazione al bicchiere buona ed originale.

 

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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