Non tutti sanno che pasticciere del Diavolo Veste Prada 2 è salentino

Pubblicato il 22 giugno 2026

Non tutti sanno che pasticciere del Diavolo Veste Prada 2 è salentino

C'è la mano di un pasticciere pugliese dietro i dolci scelti per fare la loro “comparsa” nel film “Il Diavolo Veste Prada 2” con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blut e Stanley Tucci. È quella di Adolfo Stefanelli, 36enne originario di Casarano che ormai da anni si è trasferito a Milano, dove dirige con successo ben due pasticcerie in centro che portano il suo nome e impiegano complessivamente ben 45 dipendenti. La sua è una bella storia che parla di perseveranza e rivincita: Adolfo, dopo il diploma, era andato a Milano in cerca di fortuna, ma tutte le più prestigiose pasticcerie a cui aveva lasciato il suo curriculum lo avevano rifiutato, fino a che lui non ha deciso di accettare un lavoro nei villaggi turistici di alto livello. Solo dopo tanta gavetta – siamo nel 2018 - è tornato nella città dei sogni, questa volta non per offrire il suo lavoro, ma per aprire la prima pasticceria Adolfo Stefanelli (quella di viale Premuda, pieno centro).

L'ingaggio per Il Diavolo Veste Prada


L'ingaggio per “Il Diavolo Veste Prada 2” è arrivato a sorpresa. La produzione aveva sentito parlare della sua torta-vela e qualcuno dello staff, senza identificarsi, era anche andato ad assaggiarla. La torta ha superato il primo “esame” e quindi Adolfo è stato contattato dalla produzione per realizzare un dolce per un film. “Quando ho saputo di che film si trattava – ricorda lui, ancora un po' emozionato – ho deciso che dovevo esserci e da perfezionista quale sono, mi sono fatto dare i pantoni dei colori di piatti e tovagliette che ci sarebbero stati nel film. Volavo a 15 centimetri da terra: mi avevano chiesto tre proposte, invece in una notte ho disegnato 12 tortini, per realizzarne otto”. Il resto è storia: nel film si vede la torta – chiamata poi Maryl – proprio davanti alla terribile Miranda (Meryl Streep) durante la cena di gala dopo una sfilata a Milano. “E' vero – sottolinea Adolfo – sono solo pochi secondi. Ma io ci sono ed è una soddisfazione incredibile”. Oggi, inoltre le tre torte realizzate per il film – la torta vela, la Maryl e Runaway – si possono assaggiare nelle pasticcerie Stefanelli.

L'esperienza sul set


Lavorare sul set non è stato facile: “Mentre in cucina sono perfettamente a mio agio – spiega Stefanelli – sul set mi sentivo goffo come l'albatros di Baudelaire. Avevo le mani tremanti quando con il mio vassoio sono passato davanti ai protagonisti per mostrare le tre torte monoporzione. Meryl Streep mi ha guardato e mi ha detto: “Le tue torte sono meravigliose”. Mi sono sciolto”.

La passione di Lady Gaga per le praline


Anche Lady Gaga, che firma tre brani della colonna sonora del film e interpreta un cammeo girato proprio sul set milanese, si è innamorata dei suoi dolci, tanto da recarsi personalmente in pasticceria per comprare duecento scatole di praline da spedire agli amici in America. “Aveva una felpa larga e occhiali grandi: non la ho riconosciuta – racconta Adolfo sorridendo – e quando mi hanno avvisato che era Lady Gaga era già troppo tardi: lei era andata via”.

La storia di un successo


Sin da piccolissimo, Adolfo aveva il sogno di cucinare e in particolare di fare i dolci. “A Babbo Natale – racconta - scrivevo letterine per chiedere farine speciali e lo sbattitore per fare le torte”. Una passione che ha trovato il suo sfogo quando, da ragazzino, Adolfo ha preso il coraggio di dire al padre, imprenditore, che gli studi di Ragioneria non facevano per lui ed ha cambiato percorso iscrivendosi all'Alberghiero di Ugento. “Qui sono rinato – racconta – perché finalmente mi piaceva davvero tutto quello che studiavo. Avevo una media altissima, praticamente ero il migliore all'istituto. E finita la scuola andavo a lavorare nelle pasticcerie dei paesi vicini (da Murrieri a Racale, ndr) perché volevo avere sempre le mani in pasta e lì ho appreso i primi segreti del mestiere”.

La vetrina: cioccolati al sale e pasticciotti



La visita nella pasticceria di Adolfo è un viaggio mistico. “Sono salentino – rimarca Adolfo - quindi da me non mancano pasticciotti e sospiri, che sono le tette delle monaca. Non ho un prodotto signature: non saprei scegliere, ma nel menu ci sono 17 torte che tutti i giorni sono fresche in quattro dimensioni, 21 tipi di mignon, 27 tipi di croissant e 18 tipi di praline, più tutta 14 tipi di biscotti”. E anche la sua filosofia: “Siamo qui per regalare a chi ci sceglie – conslude Adolfo – una mezz'ora di puro godimento, una coccola, una carezza lontano dagli stress della vita quotidiana”.

Pasticceria Adolfo Stefanelli - Via Premuda, 12 - Milano & Via Molino delle Armi, 23 - Milano.

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