C'è un momento, al Rossi di Piazza Carducci, in cui la conversazione si interrompe da sola: quando arriva la tagliatella alla carbonara di gamberi con bottarga di muggine. Gamberi al posto del guanciale, bottarga al posto del pecorino, e un profumo che anticipa il piatto di qualche secondo. Non serve che qualcuno lo consigli: basta vederlo passare a un altro tavolo per capire che quella sera lo si ordinerà anche noi.

Le origini

Dietro al Rossi - Restaurant&Pizza, questa la dicitura completa, c'è la firma omonima di Nicola Rossi, il manager albergatore che agli albori dei Duemila cambiò per primo il volto della ristorazione fronte mare a Jesolo Lido, aprendo il Terrazza Parioli anche al pubblico esterno all'hotel: un'intuizione oggi banale, ma allora rivoluzionaria, che nel tempo ha fatto scuola lungo tutto il litorale. Anni dopo, quella stessa sensibilità ha dato vita al locale che porta il suo nome: un progetto pensato fin dall'inizio come anello di congiunzione fra l'anima easy dei posti più squisitamente turistici lungo Via Bafile e l'ambiziosa proposta dei ristoranti più esclusivi della città. Lo dico per esperienza diretta, frequentando il locale ormai da cinque anni, non solo come giornalista, ma anzitutto da cliente.

Prima impressione

Arrivando in Piazza Carducci, l'insegna del Rossi si fa notare subito: sobria, ma con un certo carattere, quasi a preannunciare quello che si trova all'interno. Varcata la soglia, l'atmosfera è cosmopolita e a suo agio a metà strada tra l'eleganza e l'informalità, complice la bella sala vetrata, luminosa e curata fin nei minimi dettagli: anche le bottiglie d'acqua in tavola sono "nude", senza etichetta, una scelta estetica che lascia parlare il resto della mise en place. Non è un caso che, tornandoci una seconda o una terza volta, venga naturale sentirsi già di casa, quasi si fosse habitué da sempre.

Cucina e cantina

Il menù punta dritto sull'eccellenza del territorio veneto, con una proposta di terra e di mare che gioca sulla qualità più che sulla quantità: poche voci in carta, ma scelte con cura, capaci di soddisfare sia il pranzo veloce che una cena più impegnata. Da segnalare la partnership con Damini — la prima macelleria-ristorante d'Europa a guadagnare una stella Michelin — che porta in tavola la battuta al coltello "Selezione Damini" e il "Damburger" con purea di patate, pensato per chi non transige sulla qualità dell'hamburger.


Il mare, va da sé, resta protagonista assoluto: oltre alla già citata carbonara di gamberi, meritano una menzione il "cicchetto del Rossi" — un piccolo mondo di chips al riso e barbabietola, mantecati e marinature che riassume in un boccone la tradizione veneziana e adriatica, e che io stesso, ogni volta che torno, finisco per ordinare come se fosse la prima — e gli iconici gnocchi cacio, pepe e gambero rosso, che in alcune occasioni tornano in carta anche nella variante con la grancevola. Chi cerca un secondo di carattere può orientarsi sulla tagliata di tonno rosso, scottata a puntino e accompagnata da salicornia ed emulsione di mango e curry: un piatto che gioca sui contrasti e li scioglie con equilibrio.

Pizza, vini e dolci

Non manca una discreta pizzeria, ideale per le famiglie, affiancata da una gran bella carta dei vini che guarda soprattutto al Triveneto senza perdere di vista altri territori: tra le proposte più interessanti, una bolla come il Masseria Cardillo Pas Dosé, metodo classico secco ed elegante. Ad accompagnare il pane, i nuovi oli extravergine della casa al tartufo e al peperoncino aggiungono un tocco in più fin dal benvenuto. Al bar, il "Gin Rossi" — private label a base di botaniche lagunari — convive con proposte analcoliche come il Bellini a grado zero firmato Cipriani. E per chiudere, oltre allo spettacolare, scenograficissimo "StracciaRossi" - preparate i reel! -, anche il tiramisù della casa merita attenzione: viene rivisitato con i frollini Oro Saiwa al posto dei savoiardi e scaglie di cioccolato fondente al posto del cacao amaro, per un risultato più goloso e riconoscibile.

Perché andarci

Il Rossi non è solo un indirizzo dove mangiare bene: è la prova che a Jesolo la qualità può essere alla portata di tutti - facciamo di tanti, via - e non solo di chi ha le tasche profonde. Un locale che funziona a pranzo come a cena, in inverno come in piena stagione estiva, e che si conferma anno dopo anno un punto fermo per chi cerchi "qualcosa in più". 


E' un posto da scoprire, ma soprattutto dove tornare, trovando sempre un buon motivo per farlo: a volte un piatto nuovo in carta, a volte solo la voglia di rifarsi quegli gnocchi sublimi. Ma soprattutto, il sottile piacere di sentirsi accolti come si deve, di sfilare le scarpe e mettersi in pantofole.

Rossi Restaurant & Pizza
Via Bafile, 183 – Lido di Jesolo (VE)
Tel. 3519337848

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