Abbiamo provato il famoso bistrot versione "on the beach" a Jesolo e c'è da divertirsi

Pubblicato il 1 settembre 2022

Abbiamo provato il famoso bistrot versione "on the beach" a Jesolo e c'è da divertirsi

Alla vigilia della torrida estate 2022 è sbarcata a Jesolo Lido la versione balneare del Venexino: un bistrot contemporaneo, di modernissima concezione, che negli ultimi anni ha  saputo ritagliarsi un bel posto al sole nel cuore pulsante della Padova-da-bere, città industriale, turistica ed universitaria brulicante di vita 12 mesi l’anno. Tuttavia, la sfida raccolta nella city-beach veneziana da Davide Pedon e Daniela Montagner era altrettanto ambiziosa, visto l’odierno proliferare a Jesolo di locali di nuova generazione, dove mangiare e bere in modo “interessante” in scenografie mondane dall’atmosfera leggera.

La zona di Piazza Carducci, in questo senso, è da tempo una delle più gettonate: proprio qui ha aperto il Venexino, ed è con grande curiosità che sono stato a trovarli e saggiarli. Cioè, assaggiarli.


Aperitivo d’alto livello e pesce crudo di pregiate varietà sono due marchi di fabbrica del Venexino nella Città del Santo, che non potevano certo mancare in centro a Jesolo. Anzi. Come sempre, in questi casi lascio fare ai miei anfitrioni, che mi deliziano con un tris di ostriche francesi, Gillardeau N.4, Huitres Cocollos N.3 e Tarbouriech (dettagli per intenditori e maniaci, abbiate pazienza), accompagnate, ça va sans dire, da una coppa di champagne: Deutz Brut, valorizzato esponenzialmente dal crudo abbinamento, una bolla raffinata e ruffiana disponibile qui in mescita.

Come se non bastasse, chef Vasco (nome d’arte che ne tradisce meritatamente la vena anti-convenzionale) decide di abbinarvi la sua tartare di scampi anconetani, un bijoux di mare vellutato che si scioglie in bocca delicatamente, senza invaderla mai troppo.
Un entrée da campioni, che mette voglia di approfondire il discorso.


“Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni” diceva Oscar Wilde. Non è un caso se ad ogni cena di lavoro, se dopo l’antipasto chiedo di saltare i carboidrati e passare direttamente al secondo, ai miei ospiti basti illustrarmi un attimo a voce i primi piatti più interessanti per veder subito crollare la mia fragile resistenza. E pastasciutta sia, allora: linguine alla busara di scampi e astice, innaffiate con del pinot grigio Russiz Superiore (mica pizza e fichi).

Un abbinamento che si lascia apprezzare per come la grande sapidità del pomodoro fresco venga edulcorata dalla bassa salinità del vitigno, all’insegna di un equilibrio tra sapori perfettamente bilanciato al palato. Un sorso e un morso, un sorso e un morso… Quando c’è piena complementarietà nell’abbinamento, e viene dunque spontaneo alternare continuamente forchetta e calice, per quanto mi riguarda c’è tutto.


Inizio a essere sazio? Sì, inizio a esser sazio eccome: malgrado il profilo medio-alto della proposta, infatti, un piatto di cucina al Venexino non si configura certo alla stregua del mero assaggio. Qui ci si sfama, altroché.

Eppure, all’insegna del vecchio adagio popolare (mica posso sempre riempirmi la bocca citando i big) che recita “l’appetito vien mangiando”, accolgo il secondo con l’acquolina: burger di branzino su letto di crema alla senape, incoronato con insalata e pomodorini. Dico “incoronato” perché si presenta a mo’ di cespuglio, che pare la chioma di un Arcimboldo, e fa quasi peccato affondarvi il coltello per raggiungerne l’anima ittica.

Come accompagniamo questa prelibatezza? Con un freschissimo calice di Metodo Classico Monsupello Nature, un dosaggio zero 90% pinot nero e 10% chardonnay, color giallo paglierino carico. Bollicina di rara struttura e finezza, che un’altra volta assaggerei volentieri con della crudité a stomaco vuoto (o meglio, a “palato vergine” giusto per citare pure me stesso), ma che tutto sommato ben si sposa al pesce bianco così apparecchiato.


Gran finale, ago della bilancia in ogni ristorante che si rispetti, è il dessert. Capitolo della cena in cui la mia severità aumenta, vuoi perché la fame è ormai un lontano ricordo, vuoi per la personale inclinazione verso il salato. Beh, dev’essere entrato un uccellino in cucina a far la spia, poiché Vasco sfodera il meglio di sé: arriva una sfogliatella di mandorle con crema al mascarpone e fragole, a braccetto con un Recioto di Gambellara Classico di Riva dei Perari… Forse il mio vino da dolce preferito in assoluto. Il godimento è tanto, onestamente troppo perché io serbi ancora la voglia di prendere appunti. Poco male: questa delizia non raccontata. Va provata.

Il Venexino Jesolo

Indirizzo: VII Settimo Accesso al Mare, Via Bafile - Jesolo (VE)
Telefono: 3245845500
 

  • CENA BLOGGER
  • RECENSIONE

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​Le migliori pizzerie d'Italia 2023: tutti i premiati della Guida Gambero Rosso

Settembre 2022: arriva in libreria la decima edizione di Pizzerie d’Italia. Sul podio ci sono 96 pizzerie al piatto e 12 pizzerie al taglio.

LEGGI.
×