Pesce crudo e Franciacorta e l'estate padovana è servita

Pubblicato il: 24 luglio 2019

Pesce crudo e Franciacorta e l'estate padovana è servita

Non diciamolo alla nonna – ne morirebbe – ma non neghiamolo neppure: chi non mangia il pesce crudo, non sa che si perde. No, ho detto pesce crudo non sushi, sia chiaro, che è un po' come confondere la pizza napoletana con quella americana. Con l’ananas. Ecco, forse così ho reso l’idea.
Moda indiscussa tra i ceti medio alti (si può ancora parlare di ceto senza essere accusata di promuovere una visione classista? Mah) il pesce crudo resta il re delle tavolate senza, almeno sul piatto, accusare crisi o il confronto con la moltitudine di cucine oggi esistenti nel nostro Bel Stivale. Perché? Beh, perché al buono (e alla tradizione) nessuno ancora è in grado di rinunciare. E forse non lo sarà mai.

Tartare di diversa forma o colore, al naturale o speziate; carpacci con sfumature ogni giorno diverse o, ancora, l’immancabile scampo, gambero rosso (meglio se di Mazara visto che dobbiamo puntare altissimo) o l’impareggiabile odi et amo delle ostriche; poco importa: basta che sia crudo!
Lui, il crudo, è adatto ad ogni occasione; è un po' come quella morosa che sta bene in ogni situazione: non è esagerato, non stanca mai, non ti fa mai fare brutta figura e quando hai finito, beh il prezzo è sempre commisurato alla qualità. Aspetta, mi sono persa, parliamo sempre di pesce eh..
Ecco allora, che sia per un pranzo di lavoro, una cena romantica, il 50esimo di mamma o per la necessità di farti bello su Instagram (le foto di crudité prendono un sacco di like), il pesce crudo è la risposta giusta.
Ma dove andarlo a mangiare a Padova, per evitare di rimanere impigliati nell’amo della bassa qualità? Seguimi. Nel senso, seguimi nel corso di questo articolo, non al ristorante!

Quello senza fuochi

Che da un ristorante la cui insegna dice “Crudo” non ci si possa aspettare un branzino ai ferri è chiaro a tutti, ma che qui, in Galleria Borromeo, non abbiano proprio i fuochi in cucina, beh non è detto si sappia. Se varchi la soglia (che sarebbe meglio chiamare “porta di classe”) del ristorante Crudo allora, ciò che ti attende è appunto del crudo, ottimo si, ma crudo, totalmente crudo. Di terra, di mare o pensato per l’aperitivo; l’offerta è ampia e tutta da scoprire come ad esempio i ben 12 tipi diversi di ostriche o gli scampi blu. Se sei indeciso invece, buttati sul menù degustazione, la volta dopo fidati di me: saprai subito cosa riordinare.
Crudo, Via Borromeo 2, Padova – Tel. 049.7996920

Quello innovativo

Se dico “Protocollo DYP Frozen” non parlo di un documento segreto della Marina americana, bensì dell’innovativo metodo che Fiorital Ytheca utilizza per assicurarsi un pescato sempre freschissimo. Con l’abbattimento a temperature estreme direttamente a bordo e il trasporto e stoccaggio effettuato a bassissimo grado di calore infatti, questo ristorante (che da anche la possibilità di acquistare prodotti da portare a casa) offre un servizio di alta qualità. Tartare, mignon di mare (la versione italiana del sushi) o diverse degustazioni che offrono più gusti; questo e molto altro è ciò che troverai da Fiorital dove semplicità e riproducibilità non sono l’obiettivo, ma consuetudine.
Fiorital Ytheca, Via Carlo Rezzonico 8, Padova – Tel. 049.8300979

Quello unico

La prima volta che capiti all’Hostaria Padovanino lo fai per entrare in un posto magico; la seconda invece, perché il tuo stomaco non ne può più fare a meno. Qui, la passione per l’arte dei proprietari si mescola con la buona cucina, in un connubio di gusto e bellezza tutto da scoprire. Tra candelabri d’argento, servizi di posate che strizzano l’occhio alle più vistose collezioni e l'originale menù scritto a mano (che cambia ogni due/tre settimane), il cibo risulta essere comunque il protagonista. L’immancabile piatto misto di crudo, gli scampetti istriani, le tartare, la “gran tecia di crostacei e molluschi"; devo continuare?
Hostaria Padovanino, Via Santa Chiara 1, Padova – Tel. 049.8765341

Quello storico

Di ristoranti a Padova dove la storia e la tradizione culinaria corrono sugli stessi binari, ve ne sono tanti. Eppure, pochi sono quelli che sono riusciti a trasformarsi, rimanendo al passo con i tempi, senza però mai perdere la propria identità. Sapori genuini, accurate selezioni di vini d’accompagnamento, antiche ricette venete rese innovative da Chef Benetton e squadra; sono queste le portate principali a menù nel Ristorante Dorio 1865. Il risultato? Shaker di scampi siciliani e gamberi rossi, tartare di tonno rosso con olive taggiasche e basilico o scamponi al sale, e finirai per rimpiangere di esser così sazio da non poter continuare.
Ristorante Dorio 1865, Via Roma 26/a, Vigodarzere (Pd) – Tel. 049.700854

Quello romantico

Se devi chiederle la mano, o (più semplicemente) se devi chiederle scusa per aver dimenticato il suo compleanno, anche quest’anno, allora apri il portafoglio, tira su la cornetta e prenotata al Ristorante Belle Parti. Non ti assicuro che ti perdonerà, ma ti prometto che smetterà di urlarti contro poiché i piatti, qui, meritano di essere gustati e ammirati in silenzio. Luci soffuse, decorazioni floreali e un palazzo patrimonio delle Belle Arti fanno da contorno ad una cena che dall’antipasto al dolce sapranno inebriare mente e corpo. Il Menù? Un mix di tradizione veneta rivisitata in chiave contemporanea come il caso delle capesante con yogurt, caviale e Grey Goose. Occhio, non dimenticarti il suo compleanno apposta per aver una scusa per venire qui; io ti vedo.
Ristorante Belle Parti, Via Belle Parti 11, Padova – Tel. 049.8751822

Quello classico

Se dici “pesce crudo” ad un padovano è normale che lui ti risponda “Al Cicheto” perché “Padovani gran dotori” si, ma io aggiungerei anche “di gran tradizioni”. 90 anni portati benissimo quelli del Ristorante Al Cicheto che non smette di sfornare (in senso letterale occhio, perché sempre di crudi si parla) manicaretti che uniscono la cucina italiana a quella internazionale per una cena che parrebbe esser più “un’esperienza”. Battuta di ricciola con burrata e bottarga piccante, trancio di tonno rosso su lardo di patanegra con invidia e foglie d’ortica. Sono certa non serva altro per convincerti.
Al Cicheto, Via Savonarola 59, Padova – Tel. 049.8719794

Quello fuori porta

Che all’Antica Quercia sia obbligatoria la prenotazione sono molti a saperlo; che nonostante questa però, vi possano essere tempi di attesa lunghi dai 3 ai 6 mesi che diciamocelo, neanche agli Uffizi, ve lo ricordo io va. La pazienza però è presto ricambiata con una location curata nei minimi dettagli e con un menù molto ricco sia per scelta che per quantità delle portate. Se di crudo si parla poi, il classico qui non tramonta mai, ecco perché se sei proprio indeciso un gran crudo di mare è la scelta che fa per te. Occhio però, è sotto la voce “antipasti”, ma se la fame non è molta, può tranquillamente diventare un piatto unico.
Antica Quercia, Via Ceresara, Solesino (Pd) – Tel. 0429.771966

Quello sulla torre

Ciò che un tempo segnava il confine tra i contadi di Padova e quelli di Vicenza, rappresenta oggi un posto fisso per tutti gli amanti del buono, del bello e – ovviamente – del pesce. La Locanda alla Torre da Zemin infatti, oggi interamente ristrutturata e messa a nuovo, propone una cena semplice ma elegante, originale ma tradizionale e buona, buona e basta. Ordina la tartare, o il piatto di crudité e, se ancora non sei pieno, facci stare una catalana. Si non fare l’ingordo, dividila in due che è un piatto enorme.
La Locanda alla Torre da Zemin, Via Torrerossa 11, Campodoro (Pd) – Tel. 049.9065621

Quello intimo

Un piccolo gioiello a pochi km dal centro di Padova, si presenta così il Ristorante di specialità pesce “Il Baretto” che con pochissimi coperti, un’atmosfera intima ed una cordialità attenta ma mai invadente, renderà la vostra cena unica (ancor prima di provare i piatti). Dalla coppia al piccolo gruppo di amici riunito per un’occasione speciale, qui tutti ne escono soddisfatti, merito dell’alta qualità, della sempre assicurata freschezza del prodotto e di un servizio attento. Qui vengono riproposti i grandi classici del pescato, da assaporare sia crudi che cotti. Carpaccio di ricciola, cannocchie scottate, l’immancabile piatto di crudo misto o le sole ostriche, varranno l’alto (ma giustificato) conto a fine pasto.
Il Baretto, Via Europa 6, Albignasego (Pd) – Tel. 049.8625019

Quello in gastronomia

Non una vera cena, molto di più di un semplice aperitivo, questo è ciò che recentemente ha iniziato ad offrire l’Enogastronomia Da Emilio, gastronomia eccellente di giorno e tappa obbligata nel tardo pomeriggio. Una valida alternativa di qualità questa, per chi cerca un porto sicuro per bere un buon calice o per coloro che, assieme, scelgono di accompagnarci piccoli stuzzichini o veri e propri piatti gastronomici che faranno disdire il tavolo al ristorante. Il consiglio? L’abbinata crudité di pesce con diversi tipi di Franciacorta presenti nella vasta cantina. Che poi, già che ci sei, tanto vale acquistare anche la cena per l’indomani no?
Enogastronomia Da Emilio, Via Boccalerie 9, Padova – Tel. 049.662950




Foto interne reperite dalle rispettive pagne Facebook dei locali. 
Foto di copertina del Ristorante Il Baretto. 









 

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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