Caro, vecchio, amico bar: le pasticcerie che hanno fatto (o stanno facendo) la storia nel Salento

Pubblicato il 18 ottobre 2026

Caro, vecchio, amico bar: le pasticcerie che hanno fatto (o stanno facendo) la storia nel Salento

Croissant e pain o chocolat, pezzi forti della pasticceria francese, saranno probabilmente più instagrammabili. Ma vuoi mettere il piacere di addentare la pasta frolla di un bel pasticciotto, magari proprio all'interno della pasticceria che lo ha inventato? O una monachina uscita dal forno le che le produce, ininterrottamente, da più di cinquant'anni. Ci sono bar e pasticcerie, tra Lecce e provincia, che hanno una storia lunghissima, vecchi banconi in legno e marmo che hanno resistito strenuamente alla moda dei restyling del modernismo a tutti i costi. E da decenni vedono i loro clienti storici sorseggiare caffè insieme con l'immancabile pezzo di pasticceria locale.

Monachina, mon amour: a Maglie la più buona

La monachina del bar Policaria di Maglie

 
Il bar Policarita a Maglie, ad esempio, è un'istituzione: sin dal 1968 realizza dolci e dolcetti della tradizione salentina, come gli struffoli o le cartellate nel periodo di Natale, le cartellate a Carnevale, le zeppole per San Giuseppe. Per non parlare poi dei grandi classici come pasticciotti o bocche di dama. Tra i più antichi e blasonati della provincia, il bar è nato nel 1968 grazie ad un grande maestro della pasticceria, Totò Fracasso, ed è stato portato avanti dalle successive generazioni, che hanno scelto di cambiare pochissimo sia dell'aspetto del bar che delle sue ricette tradizionali. Quando si visita questo bar non ci si può esimere, qualunque ora sia, dall'ordinare una monachina: una sorta di conchiglia di pasta sfoglia dorata che racchiude un cucchiaio di crema pasticcera. Sebbene negli anni ne siano state formulate delle varianti (al cioccolato, con amarena e mela), con il gusto classico alla crema non si sbaglia mai.
Bar Fracasso/Policarita - via A.Manzoni 29, Maglie. Tel: 0836428724

Un caffè a Galatina, lì dove è nato il pasticciotto

Il pasticciotto di Ascalone a Galatina



Ascalone a Galatina (e non solo) è sinonimo di pasticciotto. Sebbene le origini di questo dolce identitario dell'intero Salento siano contese, tradizionalmente si considera che sia stato proprio il maestro pasticciere Ascalone a inventarlo. E allora se lo si vorrà assaggiare bisognerà andare presto: in questa pasticceria nata nel 1740, che sui social si presenta come il più antico bar d'Italia, si sforna ogni giorno sempre lo stesso numero di pasticciotti. Un piccolo esercito di soldatini panciuti e dal colore dorato che tende al bruno ogni mattina affollano le vetrine, ma si esauriscono presto: chi arriva tardi dovrà rinunciare alla gioia del pasticciotto ma si potrà consolare con le monachine (disponibili solo la domenica) o i divini amori di pasta di mandorla. 
Pasticceria Ascalone - via Vittorio Emanuele II,17, Galatina. Tel: 0836566009

In centro a Gallipoli c'è il regno dei mignon

La ricca vetrina del Bar Paolo a Gallipoli


A Gallipoli e nell'hinterland, la piccola pasticceria ha un solo nome: quello di Paolo che poi è il fondatore di uno dei bar più antichi e rinomati della città. Ogni domenica, i mignon del bar Paolo - oggi passato nelle mani dei figli del fondatore - fanno bella mostra di sé su tutte le tavole a fine pranzo. alla frutta, alla crema o al cioccolato, i dolcetti fanno uno tira l'altro. Tra i tanti, domina il pasticciotto, qui disponibile nelle due taglie (piccolo e grande) e ripieno con una crema pasticcera inconfondibile, perché delicatamente profumata di limone.
Bar Paolo - Corso Roma 35, Gallipoli. Tel: 3387820161

Ad Alezio il Panciotto dei Picciotti per festeggiare i 25 anni

Il Panciotto dei Picciotti al bar Lucia di Alezio


La Pasticceria Lucia, ad Alezio, festeggia proprio nel mese di ottobre i suoi primi 25 anni di attività ed entra così nel novero delle attività "storiche". Un bel traguardo per Rossano Specchiarello, che è stato allievo del maestri Iginio Massari e che porta in questo piccolo centro alle porte di Gallipoli tutta la sua esperienza e la passione per la piccola e grande pasticceria. Le sue vetrine sono una festa per gli occhi e un attentato alla dieta: dolcetti al burro, mustaccioli in due diverse taglie, bocche di dama, code d'aragosta, cannoli e babà. Ma da qualche settimana, è spuntata una novità: il Panciotto dei Picciotti, una creazione originale di Specchiarello voluta proprio per festeggiare il traguardo dei 25 anni. Il nome richiama il pasticciotto, mentre Picciotti è il nome dialettale del paese in cui ha sede la pasticceria. Il dolce è a base di pasta frolla e contiene pan di spagna bagnato al caffè, crema di ricotta e cacao. Un'alternativa originale e gustosa per una colazione ricca di proteine.
Pasticceria Lucia - via Gallipoli 37, Alezio. Tel: 0833282835

Cioccolatini e frutta realistica: a Parabita il paradiso degli influencer

Antonio Campeggio con il suo "dolcepietra"


La pasticceria Arte bianca di Antonio Campeggio allieta Parabita da ben 34 anni. Che si voglia gustare un biscotto, un dolce, una torta o un lievitato, in questa pasticceria si troverà sempre la risposta giusta e ultimamente si trova anche quella frutta realistica così amata dagli influencer. La vetrina è una boutique: si trovano le torte della tradizione culinaria italiana, come la pastiera, a creazioni originali come la torta salentina, ma anche cioccolatini e superbi mustaccioli oltre alla cornetteria. I biscotti al burro o alle mandorle chiedono di essere mangiati e, una volta iniziato, è difficile fermarsi, mentre numerose sono le creazioni artigianali del maestro pasticcere, come "dolcepietra", che vanno assaggiati almeno una volta nella vita. Campeggio è anche l'inventore del pasticciotto salato, ma questa è tutta un'altra storia.
Arte Bianca - via don L. Sturzo 18, Parabita

Le foto interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati. In copertina la Pasticceria Andrea Ascalone.

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scritto da:

Valeria Blanco

Laureata in Comunicazione a Bologna, è giornalista professionista dal 2008. Ha collaborato con vari quotidiani e settimanali ed è stata redattrice di Nuovo Quotidiano di Puglia. Ha ottenuto la menzione al Premio Campione nel 2015, anno in cui ha anche pubblicato la raccolta di interviste “Puglia, percorsi d'autore. Il territorio visto e gustato da 15 personaggi che lo hanno scelto come seconda casa”. È tra le autrici di “A nido d’ape – Lavoratrici salentine si raccontano: 40 donne ritratte da 40 giornaliste”. Si occupa di Attualità, Ambiente, Economia, Cultura e spettacoli, siti web e social network. Combina il rigore giornalistico con una passione per le storie che esplorano l’identità territoriale.

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