Iniziano le sagre dell'autunno a Padova e provincia
Pubblicato il 4 ottobre 2026
Ricorderemo il 2026 come l’anno in cui l’intelligenza artificiale ha preso possesso delle nostre vite e, soprattutto, delle locandine delle sagre storiche di paesi e paeselli che siamo soliti abitare; locandine che da “brutte” sono diventate decisamente “molto brutte” e così irreali da fare il giro e risultare quasi - specifichiamo quasi - simpatiche. Il problema è chiaramente serio ma ci sembra prematuro preoccuparci perché finché in cucina ci saranno nonne e zie, bottiglie di Olio Cuore in lattina da litro, bicchierini di raboseo sfuso per gli Chef - che qui si chiamano cuochi - qualche piatto sotto i 15€ (perché la crisi si fa sentire sotto i tendoni, sì) e piatti della tradizione, qualsiasi storia racconti quella tradizione beh, tutto sarà ancora reale.
Sono molte le persone che credono sia l’estate il periodo migliore per le sagre, le feste e le manifestazioni cittadine ma noi no, noi rilanciamo con l’autunno e quindi questa è la nostra lista di cose da fare da qui a fine mese per sentirsi a casa.
Non una vera e propria sagra, anzi, tanto che loro lo chiamano letteralmente “Festival” e più nello specifico “Festival del Gusto”, il Salone dei Sapori nasce ormai diversi anni fa come operazione di marketing volta a valorizzare gli 800 anni del più antico mercato coperto d’Europa sito nella nostra città. Un evento itinerante che si svolgerà tra Palazzo della Ragione, Sotto Salone e le piazze circostanti per mostrare (ma soprattutto far provare) specialità tipiche creando momenti d’incontro e di dibattito che girano attorno al mondo del cibo e alla sua creazione. L’ingresso è gratuito, alcuni incontri sono però a prenotazione obbligatoria mentre diverse degustazioni sono a ticket.
Salone dei Sapori, Sotto il Salone, Padova
Nata come iniziativa locale singola dalla geniale mente di All’Ombra della Piazza (noto locale del centro città) a cui ha subito scelto di aderire un luogo del calibro di Enoteca Severino, oggi Consumando s’Impara è di fatto entrato all’interno della rassegna del Salone dei Sapori, pur mantenendo per storia, capacità e bellezza una sua chiara autonomia. Quest’anno sarà così la tredicesima edizione di una giornata volta a far conoscere ad appassionati e curiosi i vini artigianali e i vignaioli che ci stanno dietro e spesso anche davanti e di fianco, le loro storie, i territori che abitano e che cerano di esaltare. Oltre 100 cantine italiane ed estere, musica e area food per una giornata di degustazione che però non manca di ricordare la sua essenza: quella di promuovere un consumo critico dei prodotti alimentari, vino in primis. Il costo è di 22€, possibile anche l’acquisto online.
Consumando s’impara, Piazza della Frutta, Padova
Ricomincia l’Antica Fiera di Bresseo e lo fa nell’unico modo con cui ci ha abituato e conquistato: chiudendo, letteralmente, la strada e lasciandoci la possibilità di “strusciarci” da e per Piazza Mercato più e più volte. Documentata fin dal 1750 questa cinque giorni di festa non è solo una “sagra” in senso stretto ma è molto di più: è tradizione e buon cibo certo, ma soprattutto una festa per grandi e piccini che qui troveranno luna park, spettacoli musicali, la fattoria con gli animali e uno stuolo interminabile di bancarelle.
Antica Fiera Di Bresseo, Piazza Mercato, Bresseo (PD)
Pochi eventi riescono a bloccare (in senso positivo) una intera città senza creare malumori e senza risultare esagerati, quasi stucchevoli. Pochi eventi anzi forse solo uno: la Fiera del Folpo di Noventa Padovana che in questi ultimi anni ci ha abituato anche al suo alter ego estivo. Pe raccontare l’importanza di questa festa arriva in nostro soccorso pure la storia perché leggenda narra che già nel 1776 venisse organizzata una festa volta a promuovere l’economia agricola locale. Perché il folpo? Perché già all’epoca vi era la possibilità di ristorarsi fermandosi presso le ben 6 bettole tipiche o, in alternativa dai “folpari”, ultimi rappresentanti dell’antica tradizione. L’ingresso è libero.
Fiera del Folpo, Via Roma, Noventa Padovana (PD)
Metti un prodotto tipico e del tutto non banale, aggiungi uno dei borghi più belli della città, moltiplica per ben 46 edizioni che rendono questo evento una tradizione nella sua stessa tradizione e chiudi tutto con una varietà di proposte veramente invidiabile. Fatto? Bene, sei allora alla Festa delle Giuggiole di Arquà Petrarca che è organizzata per due domeniche di ottobre con, in entrambe le giornate, due programmi molto interessanti dedicati. Sempre attivo poi lo stand ella Pro Loco che propone panini medievali e, ovviamente, la presenza de la giuggiola.
Festa della Giuggiola, Piazza Petrarca/Piazza San Marco, Arquà Petrarca (PD)
Leggenda narra che la patata americana sia arrivata in Italia, principalmente in Toscana, nel 1630 per poi estendersi a ridosso del fiume Adige dentro la provincia di Rovigo finendo poi per diventare cultura anche in territorio padovano sulla sponda opposta ovvero in zona Anguillara, precisamente nella frazione di Stroppare che oggi ancora ne festeggia l’importanza per il luogo. Dolce ed estremamente carnosa, la patata “Merica” risulta poco farinosa è perfetta per diverse preparazioni che qui e solo qui potrete assaggiare agli stand dedicati. Ingresso libero, possibilità di prenotazione dei tavoli.
Festa della patata “Merica”, Stroppare (PD) - Tel. 3924421200
Forse il prodotto simbolo dell’arrivo dell’autunno - dopo la zucca - è il radicchio e il radicchio a Conche è cosa seria, tanto da essere celebrata con una sua festa interamente dedicata. Le specialità sono moltissime e molto variegate proprio perché il radicchio si presta ad essere estremamente versatile in cucina quindi quello che troverai qui è un ventaglio di proposte che inizia con il risotto al radicchio e finisce con la faraona. Ingresso libero, consigliata la prenotazione del tavolo per gruppi oltre le 8 persone tramite contatto wa.
Festa del Radicchio, Via Vallona 83, Conche di Codevigo (PD) - Tel. 3925834802
Nella bellissima cornice di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta va in scena l’ennesima edizione di Caseus, manifestazione dedicata all’eccellenza casearia italiana e internazionale che mette in scena oltre 500 formaggi e oltre 100 appuntamenti tra masterclass, degustazioni guidate, cooking shoe e talk dedicati al mondo caseario e non soltanto. L’evento è a ingresso libero.
Caseus, Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD)
Di feste antiche, lo abbiamo visto, questo articolo ne è veramente pieno ma certo non potevamo esimerci dal menzionare anche l’Antica Fiera di Arsego che quest’anno tocca quota 279^ edizione. Potremmo fermarci qui con il racconto, no? Invece andiamo avanti perché qui la scena è veramente ricca: villaggio AgriFarm, fattorie didattiche, spettacoli e laboratori per i più piccoli ma anche e soprattutto il luna park oltre che chiaramente stand gastornomici. La festa ha carattere tipicamente agricolo con esposizione (ma anche vendita) di bestiame e prodotti agricoli ma negli anni ha avuto una buona crescita anche nei settori più commerciali divenendo un posto per divertirsi sì, ma anche per creare sinergie tra operatori del settore. Ovviamente, neanche a dirlo, l’area “bacari” è la parte che quasi tutti prediligono maggiormente.
Antica Fiera di Arsego, San Giorgio delle Pertiche (PD)
Foto copertina tratta dal profilo FB di Fiera del Folpo di Noventa Padovana.
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Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.