Quando il cibo di strada è arte: i posti giusti se ami lo street food a Lecce e dintorni

Pubblicato il 9 maggio 2023

Quando il cibo di strada è arte: i posti giusti se ami lo street food a Lecce e dintorni

Ogni anno, nel weekend, c’è l’usanza per il leccese di mangiare “alla tisa”. Ognuno l’ha da fare sta crianza, ognuno l’ha tenire stu pensiero.
Questa versione brutalmente salentinizzata della meravigliosa Livella di Totò tratteggia alla perfezione il legame, oserei dire atavico, che l’abitante medio di Lecce ha con il cibo di strada, mentre passeggia per le viuzze del centro storico il sabato sera.

Perché per noi, gente del Tacco d’Italia, il principale obiettivo è superare il Guinness world record del numero di “vasche" completate dopo il tramonto del sole. Via Trinchese diventa la più gettonata piscina olimpionica in cui sfoggiare il proprio stacanovismo salutando amici, parenti e conoscenti con un regale cenno della mano, un’alzata di mento sorniona o un più britannico “uei cumpare”!

Ecco perché non ci si può proprio permettere una sosta troppo prolungata e non è inusuale, nelle ore d’aria che ci si concede durante il fine settimana contemplando le bellezze della Signora del barocco, vedere fiumi di persone sedute sul marciapiede a gustare una pizza, una puccia o un rustico con quel movimento di mandibola in stile slow motion che ti fa venire un’improvvisa acquolina in bocca già al primo sguardo. Mentre locali piccolissimi si popolano di gente affamata e sempre più di fretta, propensa a mangiare una cosa presa al volo piuttosto che passare l’intera serata al chiuso davanti a una tavola imbandita, da cui puoi alzarti solo rotolando.

Scherzi a parte, oggi ho deciso di portarvi con me a fare un tour di 8 posti degni del migliore street food in quel di Lecce. Credo e spero che questo viaggio nella mie memorie giovanili vi piaccia, perché sono certa vi tornerà utile in diverse occasioni.

Il fagottino farcito


Apro la lista con un omaggio alla mia dolce metà che, da quanto mi ha sempre raccontato, ci ha passato la sua intera adolescenza (vi assicuro che mi riferisco a diversi anni e capelli bianchi fa, non vi dico quanti solo per salvaguardare un po’ della sua privacy!) e ancora oggi ci ritorna sempre molto volentieri appena se ne ripresenta l’occasione. Sto parlando della Boulangerie e del suo proverbiale fagottino farcito, che negli ultimi tempi si è evoluto nel Fagottino Paillasse, perché utilizza questa farina di segale assolutamente innovativa, più genuina e digeribile, dall’aroma molto particolare. 

La puccia


Proseguiamo con un must della cucina tipica salentina a cui sono sempre stata molto legata: La Puccia. Non so perché, ma quel tripudio di sapori e colori diversi in un croccante panino che per molti aspetti rappresenta il cugino di primo grado della pizza, mi ha sempre trasmesso una grande allegria, oltre a essere davvero godurioso.  
Ricordo che quando, da piccola, mi si chiedeva con quali ingredienti volessi farcirla, rispondevo con fierezza “tutti”! A proposito di tradizione, c’è un posto in cui la ricetta è quella autentica e originale, tramandata da nonna a nipoti come un prezioso segreto di famiglia. Parlo de La Puccia per antonomasia, una vera istituzione a Lecce da 40 anni grazie alla famiglia Zecca, che ha saputo rivisitare il concetto di puccia leccese in chiave moderna, dando vita a quel caratteristico pane un po’ più schiacciato e dall’inconfondibile croccantezza da farcire a piacimento scegliendo tra i tantissimi condimenti visibili in vetrina.

La pizza a portafoglio


È uno di quei casi, ad onor del vero non così frequenti, in cui ad un’apertura di almeno 15 anni fa non corrispondono una gestione stanca, un calo nella qualità degli ingredienti selezionati, una frettolosità nella preparazione dell’impasto o prezzi proibitivi. Tutt’altro! Ciro il pizzaiolo è uno di quei localini in cui magari non ti capita di metterci piede dai tempi del liceo ma dove oggi ritroveresti esattamente tutto quello che hai lasciato allora, e che magari è ancora ben saldo tra i tuoi ricordi: una pizza napoletana ottima, impasto molto digeribile, prezzi davvero convenienti soprattutto in relazione alla qualità, mentre quest’ultima è rimasta invariata - anzi, a dirla tutta, addirittura aumentata - negli anni.

Il pasticciotto


Se non hai voglia di un semplice rustico ma vorresti un signor rustico, magari con vista sull’antichissimo Anfiteatro Romano di Lecce, la tua prossima tappa è sicuramente Alvino. In realtà questo caffè è famoso anche per il pasticciotto e, più in generale, per i dessert, che lo rendono un dolcissimo luogo di ritrovo sempre molto gradito da autoctoni e turisti. D’altronde buon sangue non mente e la famiglia Catamo, che gestisce ormai da tempo questo storico bar nel cuore di Lecce, era già titolare di una delle più famose pasticcerie del Salento. Ricette tradizionali ma anche tanta sperimentazione culinaria per ridare vita ad uno degli angoli più suggestivi della città, con la possibilità di gustare prodotti tipici e leccornie locali.

Frittini e rosticceria


Altro posto che mi ha vista crescere a suon di pezzi di rosticceria è stato il Magna Magna. La maggior parte delle volte nel weekend era tappa fissa, proprio perché in posizione centrale e comodo da raggiungere per chi ama ripercorrere infinite volte via Trinchese facendo da spola tra le Piazze S. Oronzo e Mazzini. Crocchette, arancini, calzoni, rustici, rotoli farciti in vario modo. E poi la famosa bomboniera: calzone (fritto o al forno), würstel e patatine. Insomma, non proprio un pit stop a prova di dieta, ma di tanto in tanto vale la pena concedersi uno strappo alla regola!

La piadina salentina


Può sembrare una contraddizione in termini ma anche lei, la piadina salentina, è ormai entrata a buon diritto nel novero dello street food locale. Prendi la ricetta della piadina romagnola, sostituisci lo strutto con l’olio extravergine di oliva, proponi un’ampia varietà di impasti particolari e abbina ingredienti in maniera insolita ma interessante. Ecco, in sintesi, in che cosa consiste la rivisitazione della piadina in chiave pugliese. Consigliatissimi il vegan kebab e la piadina con capocollo di Martina Franca, crema di fave e cicorie.

Per la pizza fritta


Direttamente da Napoli con furore, c’è anche una piccola pizzeria a metà strada tra Porta Rudiae e Piazza Duomo, dove puoi gustare uno spicchio di pizza dall’impasto soffice e dal cornicione inconfondibile: è Pizza & Co. Quando sei in compagnia, la proposta della casa è di prendere la grande già divisa in parti uguali da condividere con gli altri. Ci sono però casi in cui riuscire a non divorare tutto in pochi minuti e in solitaria è davvero difficile, e questo è uno di quelli. Molto interessante, ma non ancora sperimentata personalmente, la pizza fritta: sarà il mio prossimo obiettivo! 

La gyros pita


Me lo ricordo ancora quel mio viaggio studio in Grecia: è stata la prima volta in cui stavo per andar via senza aver assaggiato la vera specialità, e me ne resi conto appena in tempo. Ma il sapore di quella gyros pita, presa last minute prima della partenza, mi è rimasto nel cuore. Per fortuna a Lecce, a livello gastronomico, siamo ben attrezzati su tutti i fronti. E per me l’Elleniko è sempre uno storico punto di riferimento a pochi metri dal centro della città, per riassaporare quei ricordi. Ma per i più temerari, alla ricerca di una combinazione esplosiva di sapori, il loro recente cavallo di battaglia è la Pita Fish, con calamari e gamberi freschi, insalata verde croccante, carote e zucchine fritte e la salsa Elleniko fatta in casa. Il tutto rigorosamente accompagnato da una Mythos, Ça va sans dire.

Le polpette 'ncoculate


Sin da piccola ho amato frequentare le sagre popolari, quelle in cui gli stand si avvicendavano per farti sentire i sapori autentici del Salento. E da allora mi sono convinta di una cosa: dove c'è lo street food, ci sono le purpette 'ncoculate secondo i sacri dettami delle nostre nonne. Ecco perchè non posso non citare un altro posto che ha fatto della tradizione la sua Bibbia, ma al tempo stesso ha saputo portare una bella ventata di novità e di originalità: si tratta di Cocula e delle sue 50 sfumature di polpette. Ecco, potrei sintetizzare così l'anima gastronomica di questo locale, che riesce a proporti e a stupirti perfino con le polpette dolci. 

 

Il calzone 


C'è chi li chiama panzerotti, chi panzarotti. Una cosa è certa, qui nel Salento siamo tutti concordi nell'usare all'unanimità il termine "calzoni". Certo è che di solito siamo abituati a quelli tradizionali, fritti o al forno, con pomodoro e mozzarella, al massimo con l'aggiunta di prosciutto. Ma quando ho scoperto dell'esistenza di MasCalzone, mi si è aperto un mondo davanti. Funghi, porchetta, alici, pesto, hamburger, mozzarella di bufala... Solo pochi esempi per darvi un'idea dell'illimitata varietà di calzoni che qui potrete trovare. Personalmente ho buttato subito l'occhio su uno dei loro cavalli di battaglia, che prevede stracciatella, salmone e rucola. Che ve lo dico a fare!

Panini e pezzetti


Dulcis in fundo - udite udite - non uno qualunque, ma il campione regionale per la Guida Street Food 2023 in Puglia. E non lo dico io, lo dice Gambero Rosso (scusate se è poco), che definisce Mezzo Quinto "un tempio delle specialità gastronomiche salentine che sanno di domenica in famiglia". Un piccolo locale nel cuore del centro storico leccese, che è diventato subito un cult per gli amanti della tradizione casereccia: pasta fatta in casa, pezzetti di cavallo al sugo, parmigiana e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente queste ricette non sono proposte soltanto impiattate ma anche come titanico condimento di panini che vi sfido a mangiare passeggiando mentre cercate di contenere la vostra estasi. 


Le foto interne sono tratte dalle pagine Facebook dei locali citati. La foto di copertina è di 2night, shooting per la Puccia.

  • MANGIARE CON LE MANI

scritto da:

Grazia Licheri

Le parole sono gocce che muovono il mondo. Per questo vivo ogni giorno le mie emozioni e lascio che prendano forma attraverso la scrittura. Amo comunicarle agli altri attraverso racconti e articoli creativi, ma soprattutto… amo la musica e il buon cibo.

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