In questi 10 bistrot di Mestre e Marghera ti fai una cena gourmet senza svenarti

Pubblicato il 21 luglio 2021

In questi 10 bistrot di Mestre e Marghera ti fai una cena gourmet senza svenarti

Bistrot a Mestre e Marghera ne abbiamo e sono anche molto buoni, pure nel rapporto qualità prezzo. Ma, prima di prendere forchetta e coltello, altolà! Si fa presto a dire “bistrot” e a immaginare piatti gourmet, ma tu lo sai che cos'è davvero un “bistrot”? 

Il bistrot, quello delle origini, è francese e altro non è che un’osteria, dove vini e piatti della tradizione vengono serviti a prezzi inferiori a les restaurants. Il bistrò all’italiana, però, abbraccia una filosofia differente che, diciamocelo, ha poco a che vedere con quella dell’osteria: location elegantina o particolare, cucina creativa e alle volte sperimentale, menu in evoluzione.

Pensare che qualcosa del genere esista anche a Mestre, considerata una città che muore, e Marghera, città perlopiù industriale, sembra difficile, eppure la scelta è vasta, come questi 10 bistrot dimostrano, ognuno con le sue peculiarità. Non avranno la stella Michelin, ma se il cibo è buono e i prezzi sono amici del portafoglio, poco importa, non credi?

Zona Marghera

Il bistrot della rivincita industriale 


Cucina creativa e sperimentale a base di pesce, ma con proposte anche vegetariane, sebbene il piatto forte rimangano i crudi di mare: questo è il DiMe Bistrot, premiato Gambero Rosso 2021, immerso nella industria margherotta. È un bistrot gourmet, elegantino, con un menu che varia a seconda della disponibilità del mercato ittico e delle idee degli chef: un menu, inoltre, bilanciato tanto nei gusti quanto negli apporti nutrizionali, con un occhio di riguardo anche per l’impiattamento. Io consiglio sempre il percorso degustazione concordato con lo staff, dall’antipasto al dolce fatto in casa. In foto, seppie nostrane, zucca in diverse consistenze, zenzero e rosmarino.
DiMe Bistrot - Via Colombara 42, Marghera (Ve). Tel: 041923786

Il bistrot artistico nella villa cinquecentesca


Non prettamento a Marghera, ma più verso Oriago, c’è un un bistrò tutto dedicato all’arte che si è scelto come location nientepopodimeno che una villa veneta cinquecentesca, una ex residenza di gente nobile, magari proprio di qualche mecenate. La Mia Villa in Bistrò, anche detta La Casa dell’Artista, è un palcoscenico per gli esteti (ti consiglio di tenerti aggiornato sulla pagina Facebook del locale) e un teatro del buon mangiare per te commensale. Ci sono percorsi degustazione e ci sono creazioni e abbinamenti di cibo e frutta, con note floreali. Le porzioni sono ridimensionate e questo ti permette di assaggiare più piatti, tutti preparati con cura e con materie prime stagionali, accompagnati da vini di piccole aziende della zona. Sicuramente, un’esperienza immersiva. 
La Mia Villa in Bistro - La Casa dell'Artista. Via Padana, 338 - Oriago di Mira (Ve). Tel: 041937038

Zona Mestre

Il nuovo bistrot di street food gourmet 


Il gruppo Art&Food non si ferma e inaugura il Petit Bistrot (letteralmente ‘piccolo bistrò’) in piena Piazza Ferretto. L’atmosfera è raffinata e accogliente, mentre il menu si ispira allo street food, al finger food e alla filosofia del tapear. Tutto è preparato con ingredienti ricercati e il risultato è davvero gudurioso. Ci sono le mozzarelle in carrozza e i mini roll, come quello con formaggio cremoso, caponata di melanzane e mandorle tostate. Ci sono i taglieri di affettati, carne e pesce, serviti con tigelle calde. Ci sono infine poké, fish and chips e i bao, ripieni e gordi, nonché le tapas, con una carta di vini e cocktail che non delude nessun palato. Ad ogni pietanza, il giusto abbinamento. 
Petit Bistrot. Piazza Erminio Ferretto, 7 - Mestre (Ve). Tel: 3314427605

Il bistrot godereccio e di classe


Se dico: «55 passi da Piazza Ferretto» e sei di zona, forse hai già capito di quale bistrot sto per parlare (uno dei miei preferiti, I must confess). Il Bistrot 55 è forse un po’ inflazionato, ma non a torto: la materia prima ha un sapore e una qualità palpabile anche dai palati meno sopraffini. Il suo menu è stuzzicante con tanto “fatto in casa”, la sua cucina è godereccia ed estremamente curata, anche per vegetariani. Vogliamo parlare delle pizze, che non sono pizze ma pizze focacce, anche con pasta al nero di seppia? O dei club sandwich che paiono usciti da un ristorantino Michelin? O degli hamburger o dei rolls che fanno invidia anche al miglior pub (Oh Parmigiana, vieni a me!), senza dimenticare la piccola cucina gourmet? Non puoi non concludere con uno dei dolci della carta. Io li leggo sempre tutti per poi scegliere inesorabilmente la crostatina di riso soffiato con spuma alla gianduia e ganache al cioccolato. Ormai quando mi vedono, me ne tengono già una da parte. 
Bistrot 55. Piazza Erminio Ferretto, 55 - Mestre (Ve). Tel: 3929169903

Il bistrot social e sperimentale 


«Cosa sono quelle misere porzioncine?». Confesso di averlo pensato quando passai per la prima volta di fronte al 9 Bistrot, il locale aperto in collaborazione con il museo M9. Poi capii che, insomma, non avevo capito nulla: erano le mezze, ossia mezze porzioni – piccoli assaggi che ti permettono di riempire il tavolo di tante combinazioni diverse. Il menu è fatto di piatti creativi, di carne e di pesce e vegetariani, e varia di stagione in stagione. Ci sono l’uovo al tegamino servito con crostino di pane al lievito madre con tartufo nero, i burger fatti in casa, i bao (panini al vapore rigenerati al forno), bagel, eccetera. Qui si assaggiano e si sperimentano tanti sapori, meglio se in buona compagnia. 
9 Bistrot. Via Pascoli, 11 - Mestre (Ve). Tel: 3803442732

Il bistrot di carne (e non solo) dove puoi tapear  


Ti presento innanzitutto il menu, poi la storia del Tribeca, perché so che è questo che ti interessa primariamente. Ci sono piatti unici alla brace, hamburger di chianina gourmet finiti alla brace (anche senza glutine), club sandwich con pane ai cereali (anche senza glutine), cinque pizze alla pala. Ci sono, in formato tapas, tartare di scottona irlandese, salmone e avocado, mozzarelline. Queste bontà le trovi nel bistrot TriBeCa, acronimo di Triangle Below Canal Street, un quartiere di Manhattan ricco di negozi, gallerie d’arte, bar e ristoranti, in cui vivono celebrità come Scarlett Johansson, Heather Graham, Meryl Streep, Leonardo DiCaprio, Robert de Niro. Pertanto, stile newyorkese ma materia prima squisitamente italiana, a partire dalla chianina dell’allevamento umbro San Nicolò. La new entry del menu estivo? Il pesce fresco di giornata. 
Tribeca. Via Ramo Brendole, 53A - Gazzera (Ve). Tel: 041916695

Il bistrot ristopub del fatto in casa italiano 


Hai voglia di ristorante o di pub? E, nel primo caso, hai voglia di tradizione o creatività? Se sei indeciso, vai in un risto-pub. Nel mestrino, il mio consiglio è Da Luca, locale che dal 1980 abbraccia la filosofia delle materie prime di qualità e del “fatto in casa”, compresa la pasta che trovi nella carbonara, nella cacio e pepe, nell’amatriciana. Dalla cucina escono piatti di terra e di mare, tra cui cito le due tartare di chianina (una classica, l'altra con “stile e innovazione”), il filetto di salmone, il pollo al curry. Il pub, invecec, sforna hamburger e club gourmet, sia di carne sia di pesce, anche se la regina è la chianina.
Ristopub Da Luca. Via Montegrappa, 42 - Mestre (Ve). Tel: 0418020972 / 3335861615

Il bistrot biologico e locale, anche per vegani 


Puoi cenare all’interno, nella saletta in legno, oppure nel plateatico nel sottoportico, sempre su tavoli in legno, tra lucine e vegetazione. In entrambi i casi, l’atmosfera è intima e rilassante, quasi come se entrassi in un mondo parallelo. Da Oltre il Giardino Bistrot trovi parmigiana di zucchine, frico, polenta con baccalà, piatti unici vegani, preparati con ingredienti biologici, provenienti da realtà produttive artigianali e locali. La qualità si percepisce a ogni boccone. La novità è il “piattin”, in foto, ossia l’idea di cicchetto di questo bistrot, da abbinare a un calice, anche questo biologico, o da inserire in un percorso degustazione.
Oltre il Giardino Bistrot, Via Torre Belfredo, Mestre (Ve). Tel: 0418021253 / 3498398443

Il bistrot del piacere: un po’ tradizione, un po’ osé 


Da Pepe Nero Bistrot & Vineria c’è un po’ di mare e un po’ di terra, insomma una buona rappresentazione del Veneto. Ci sono piatti tradizionali e creazioni culinarie, servite come fossero opere d’arte. Quando ti arrivano, è quasi un peccato mangiarle, ma nel momento in cui inizi, beh, non riesci a fermarti. Gli ingredienti sono perlopiù a Km 0 e sono tutti stagionali, che è uno dei motivi per cui la carta varia spesso. L’altro motivo è la volontà di sperimentare, come in ogni buon bistrò all’italiana che si rispetti. Accanto alla tradizione, trovi quindi rivisitazioni di grandi classici e piatti più elaborati per chi ha proprio voglia di osare. Le hai viste le noci di capasanta con crema di zucca e crumble di salsiccia in foto? Puoi trovare queste prelibatezze gourmet nel menu aperitivo, che include piattini e focacce. Ah, quasi dimenticavo le oltre 100 etichette della cantina (una dimenticanza imperdonabile, direi).
Pepe Nero Bistrot & Vinera. Via Pasqualigo, 59/H - Carpenedo (Ve). Tel: 0413123097 / 3462109132

Il bistrot Slow Food con i dolci di Biasetto 


Tutto biologico, con prodotti Slow Food, e quasi tutto vegetariano-vegano, con poche eccezioni con ingredienti di mare: è il bistrò Hora, firmato Luigi Biasetto. Sono piatti saporiti, curati e ricercati, pur nella loro apparente semplicità. C’è qualcosa di magico nell’aria che non so spiegare. Saranno forse i dolci? Può darsi. Di certo, in un bistrò che è anche pasticceria, non puoi non ordinarne uno. L’unica attenzione che devi prestare è l’orario di chiusura: le 22:00. Per il resto, ti basta scegliere la pietanza di tuo gradimento e farti servire dal personale cortese e professionale di Hora Bistrot. Nota bene: il bistrò si sta trasferendo da Riviera XX Settembre in Piazza Ferretto e promette di avere un nuovo plateatico aromatico. I presupposti mi sembrano alquanto intriganti. 
Hora Bistrot & Pasticceria. Tel: 3939127495


Foto di copertina dalla pagina Facebook di 9bistrot
Foto di Petit Bistrot fornite da Fabio Vianello
Altre foto dalle pagine Facebook dei locali

  • TENDENZE FOODIES
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Giulia Cescon

Ho un superpotere: mi circondo di ritardatari cronici pur essendo sempre in anticipo. Amo il lunedì, non mi piace la birra e mi sveglio sempre dopo il primo squillo di sveglia. La normalità è sopravvalutata.

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