Le imprenditrici che stanno scrivendo la storia di cibo e vino in Toscana

Pubblicato il 5 marzo 2026

Le imprenditrici che stanno scrivendo la storia di cibo e vino in Toscana

Parliamo di imprenditoria al femminile, d'altronde marzo è il mese delle donne! Senza accenti discriminatori verso altri generi, raccontiamo alcune storie di donne che operano nel territorio toscano con successi riconosciuti in tutta la nazione e oltre confine. Donne che, attraverso la loro passione, sensibilità e tenacia, sono arrivate al loro obiettivo senza vendersi, senza screditare nessuno, senza l’uso di prevaricazioni. Parliamo di donne che, anche grazie al supporto di uomini che hanno creduto e che credono in loro, hanno dimostrato di essere vincenti.

La Donna del Vino pioniera e visionaria


Donatella Cinelli Colombini è un pilastro nazionale nel mondo del vino: oltre che produttrice di successo, nel 1993 fonda il Movimento del Turismo del Vino ed è stata ideatrice dell’evento nazionale Cantine Aperte; inoltre, è la Delegata delle Donne del Vino della Toscana al secondo mandato. Donatella è una forza della natura, dotata di grande sensibilità e amore per il prossimo. Al suo fianco, il marito Carlo Gardini l’ha sostenuta sempre e comunque, dandole una forza inesauribile, nonostante la sua scomparsa, avvenuta due anni fa.  Donatella è una figura iconica nel panorama enologico, una grande pioniera, con idee innovative riconosciute a livello nazionale. Produttrice di eccellenze enologica, nel 2003 porta a casa il titolo di Miglior Produttore Italiano. Le sue vigne si trovano sia a Montalcino - con Il Casato Prime Donne - , sia in Val d’Orcia, con la Fattoria del Colle. Il suo staff è tutto al femminile e in ambedue le tenute è possibile fare visite guidate e degustazioni.  alla Fattoria del Colle, oltre a visitare le bellissime cantine e godere soggiorni nell’elegante agriturismo, si possono gustare piatti della tradizione senese.  In occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso la Stazione Leopolda, Donatella Cinelli Colombini - insieme al Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini - presenterà una degustazione straordinaria in occasione dell’evento Eccellenze di Toscana. I protagonisti saranno “I Vini rari delle Donne del Vino della Toscana”, una serie di etichette di produttrici toscane destinate a un’élite di appassionati e professionisti.
Agriturismo Fattoria del Colle
Località il Colle - Trequanda (SI)
Telefono 0577662108
Per gli orari contattare l’agriturismo telefonicamente

Priscilla, la bambina che parlava agli alambicchi


Nannoni Grappe è un fiore all’occhiello italiano, un marchio presente nel mercato da più di cinquant’anni, che, da più di venti, vede il volto di Priscilla Occhipinti, enfant prodige della distillazione italiana. Priscilla è ad oggi la prima Master Distiller donna in Italia, nutrita da passione e amore per la sua terra, la Maremma. Fu Gioacchino Nannoni a notare l’interesse della giovane Priscilla, la quale fin da piccola era rapita dal fascino degli alambicchi luccicanti, dimostrando passione per l’arte della distillazione e dei suoi profumi. Un amore a prima vista e una costanza negli studi quotidiani finalizzati a seguire le orme di Gioacchino Nannoni, fino a prendere le redini della sua azienda. Priscilla non si accontenta di fare una grappa, lei vuole fare la grappa migliore; ed è così che colleziona 180 medaglie, vinte nei concorsi nazionali e internazionali. Ma Priscilla non si ferma e continua il suo viaggio, grazie anche al marito che, appassionato di botanica, le fa notare ogni pianta intorno alla distilleria. Nascono così i gin, gli amari, i vermouth, tutti prodotti con erbe a metri 0. Siamo non lontani dalla costa maremmana tra Civitella Marittima e Paganico, un luogo dove la macchia mediterranea irradia l’aria di profumi unici e dove merita fare una tappa per una degustazione unica. Priscilla è anche membro dell’associazione Donne del Vino Toscana
Nannoni Grappe
Località Aratrice 135 - Civitella Paganico (GR)
0564905204
Aperto dal lunedì al venerdì 8-12.30/14-17.30
Chiuso sabato e domenica

Iside, l'ingegnere con la Stella sulla divisa


Occhi azzurri, trasparenti e sinceri. Iside De Cesare, classe 1973, ha dedicato la sua vita alla ricerca della perfezione del cibo. Dopo il liceo scientifico frequenta la facoltà di ingegneria senza portarla a termine. Durante le vacanze estive prende in gestione insieme alla sorella ristoranti stagionali, galeotte cucine che la appassionano a tal punto da lasciare l’università e diventare una delle chef italiane di maggior successo.
Apre in provincia di Viterbo “La Parolina”, premiata nel 2009 con una stella Michelin. Iside non si sottrae al ruolo di madre di famiglia, una priorità che va di pari passo con gli impegni del ristorante. A “La Parolina”, situato a Trevinano - una piccola frazione di Acquapendente (VT) - la cucina è semplice e di gusto. Ogni piatto è pensato come per un pranzo della domenica, dove Iside mette tutta sé stessa, così come fa nella propria casa. Iside è inserita all’interno di Atelier des Grandes Dames, un’iniziativa firmata Veuve Clicquot che celebra le eccellenze femminili dell’alta ristorazione italiana.  La bella notizia è che Iside De Cesare è anche a Firenze, presso Palazzo Gaddi in Via del Giglio, nel suo ristorante Terrae presso Hotel Tivoli. Non solo proposte fine dining per la cena ma anche un bistrot e una tea room, con deliziosi frollini alla vaniglia, diamanti al cacao e madeleine; e poi sandwich con cetriolini e bottoncini di salmone affumicato, il tutto accompagnato da pregiati tè firmati “La Via del Tè”. Tra le doti di Iside, spicca anche una grande passione per la pasticceria.
Ristorante Terrae by Iside De Cesare
Via del Giglio 9 - Firenze
Aperto dal lunedì al venerdì 19.30-21.30
Chiuso Sabato e domenica

Ricomincio da Tre

Ci sono voluti tanta forza e tanto coraggio per Caterina Bianchini. Una donna che non ha fatto mai marcia indietro, nonostante le avversità di un destino poco clemente. La storia risale a qualche anno fa, quando Caterina e la sua famiglia (il marito Domenico e i figli Rocco e Meca) sono costretti a lasciare Sinopoli, un paesino di poche anime a quaranta km da Reggio Calabria. Una fuga causata dalla ‘ndrangheda, una storia di minacce, attentati e intimidazioni di ogni genere che hanno lasciato poche alternative. Domenico Luppino amava la sua terra, tanto quanto la giustizia; di Sinopoli era il primo cittadino, un ruolo che diventò però molto scomodo. Domenico cerca un rifugio sicuro per sé e per la sua famiglia; così, si presenta l’occasione di un terreno in Toscana, a Loro Ciuffenna, 64 ettari di vigna e oliveti. Qui si può ricominciare. Domenico però non arriva a sorseggiare il vino della prima vendemmia, a causa di un male incurabile che lo sottrae a Caterina e ai figli Rocco e Meca, poco più che maggiorenni. Era il 2020. E’ Jamu, il nome dell’azienda che produce vino e olio - in dialetto calabrese significa “Forza, andiamo” - e  che rappresenta il futuro di Rocco e Meca Luppino. Caterina si fa forza, supporta i figli e li fa studiare, lavorare in vigna, dedicandosi alla produzione di vino e olio. Oggi, dopo sei anni dalla scomparsa di Domenico, Rocco, Meca e Caterina producono vini eccellenti; una soddisfazione anche in campo commerciale che li ha legati ancor di più alla nuova casa: la Toscana.  Dalla critica di settore arrivano solo plausi, e oggi Rocco - che era timidissimo -  e Meca - molto riservata - sono due giovani sorridenti, ironici e spigliati, pronti ad accogliere ogni appassionato nella loro azienda agricola. Nel frattempo si è creata anche una sala degustazioni e forse - in futuro - vedremo anche una realtà rivolta alla ristorazione.
Tenuta E’ Jamu
Sette Ponti Levante 13 - Loro Ciuffenna (AR)
3926021909
Per gli orari contattare telefonicamente

Le Stelle splendono su Montemerano

Valeria Piccini, classe 1959, non si sarebbe mai allontanata da Montemerano, per niente al mondo. Montemerano è  un paesino in Maremma non lontano da Manciano e quasi al confine laziale. Valeria è nata a Montemerano, qui si è sposata con Maurizio a vent’anni. Sempre qui ha cresciuto il loro figlio Andrea. Nata da una famiglia di contadini, Valeria ha impresso nella memoria i profumi dei legni arsi nel focolare, della carne alla brace, del latte in cottura, delle verdure fresche dell’orto. La passione per la cucina ha inizio andando ad aiutare la suocera Angela, che nel 1971 aprì con il marito Carisio (detto Caino) una trattoria, proprio nel centro del paese. Valeria si dedica alla cucina in trattoria quando esce da scuola, un passatempo che diventa la sua attività principale e la fa fermare proprio in quel ristorante. Negli anni Ottanta, da buona visionaria, inserisce un nuovo menù, più gourmand. L’inizio non fu dei migliori, la cucina di Valeria ha subito critiche, soprattutto dal pubblico locale che non riconosceva più l’impronta data da Angela. Ma con il tempo il nome di Caino compare su testate di settore, le voci si spargono in fretta e non tarda ad arrivare la prima Stella Michelin. Dal 1999 Valeria conta ben due Stelle, grazie alla sua passione e alla sua tenacia. Il segreto del suo successo sono le materie prime: dalla verdura alle carni, nella zona maremmana non è difficile trovare la qualità, per non parlare dei prodotti caseari che sono delle eccellenze toscane di prim’ordine. Valeria Piccini si ritiene fortunata, perchè ha la possibilità di cucinare piatti meravigliosi grazie alla bontà offerta dalla sua terra. Una donna che con la sua semplicità e autenticità ha conciliato il lavoro e la famiglia in maniera eccellente. Oggi il figlio Andrea, esperto sommelier, consiglia il vino per ogni piatto della cucina di mamma Valeria.
Ristorante Caino
Via della Chiesa 4 - Montemerano (GR)
Telefono 0564602817
Aperto sabato e domenica 12.30-14.30/19.30-21.30
Lunedì, giovedì e venerdì 19.30-21.30
Chiuso il martedì e il mercoledì


In copertina: Ristorante Caino.
Foto tratte dai social dei locali o delle personalità citate. 

  • FESTA DELLA DONNA
  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Barbara Tedde

Vivo a Firenze da sempre, l’ho vista crescere e cambiare insieme a me. Da più di vent’anni scappo in Maremma quando posso, non posso proprio fare a meno di vedere il mare, anche in inverno. Ho la passione per l’acqua e per il vino: nella prima mi rigenero immergendomi, nella seconda adopero tutti i sensi per cercare di capirlo. Adoro i film in bianco e nero, probabilmente le mezze misure non sono proprio il mio forte.

×