Come fare un pranzo diverso a Mestre senza spendere troppo

Pubblicato il 1 marzo 2025

A pranzo Mestre cambia ritmo, c'è velocità certo, ma c'è anche la qualità. C’è chi ha solo mezz’ora e punta su un ramen di quelli seri, con brodo tirato per ore e noodles che non si sfaldano al primo assaggio. Chi preferisce una bowl di riso nero, avocado e salmone marinato, perché sana non significa noiosa. Poi ci sono i locali che hanno fatto dell’impasto una religione: pizzerie che servono tranci fragranti e farciture di stagione, panifici che trasformano la focaccia in un’esperienza, bakery con bagel e quant'altro. Per chi ama i sapori intensi, basta varcare la porta giusta per trovarsi davanti a un piatto etnico con i fiocchi. Ma perché non concedersi pure un piatto di gnocchi fatti in casa come una volta? O la pasta del giorno? A ciascuno il suo. Noi abbiamo sempre i minuti contati ma il pranzo è sacro, e vogliamo godercelo al massimo.

Quello che ha reso il pranzo un appuntamento fisso


foto Fabio Vianello

A Mestre c'è un locale che ha stupito fin dall'inizio, pure a pranzo. Babel non si limita a proporre un menu standard, ma cambia ogni settimana, sempre con poche proposte e tutte ben ragionate. Il martedì è il giorno della svolta: nuovi piatti, nuove idee, nessuna ripetizione per il pranzo da lavoro, il che è un bell'andare. Un giorno può comparire un cous cous con cime di rapa e pesto rosso, il giorno dopo un ramen con trippa e ovetto marinato. Se l'ispirazione dello chef vira verso l’Oriente, ci si trova davanti a un pollo tikka masala con riso basmati e mandorle; se invece la giornata chiama sapori più intensi, ecco una guancetta di maiale cotta a bassa temperatura con riduzione al vino rosso. Il sabato cambia tutto: la cucina tira fuori il meglio del menu serale e si scalda l’ora dell’aperitivo, con proposte che vanno ben oltre il classico spritz e due patatine. Qui si va di bao con pancetta croccante, trippa alla moda di Madrid, ceviche profumato al coriandolo e lime. L’atmosfera è quella giusta: pavimenti in legno, pareti verde salvia, un bancone che chiama a sé per un calice di vino naturale o una birra artigianale spillata come si deve. Il servizio è rapido, il clima rilassato, la cucina sempre sul pezzo.

Babel. Via Torre Belfredo, 24 - Mestre (VE). Tel: 0418021253

Quello che rende il brunch un rito irrinunciabile



Only Brunch ha fatto una piccola rivoluzione. Qui non si tratta solo di unire colazione e pranzo, ma di esplorare sapori audaci e accostamenti fuori dagli schemi. I fluffy pancake sono soffici anzichenò e affondano sotto la forchetta, mentre lo shakshuka scalda il palato con le sue spezie avvolgenti. Il French toast salato mescola uova strapazzate, bacon croccante e sciroppo d’acero, giocando su contrasti golosi. Poi c'è l’On-ly Salmon, dove il salmone affumicato incontra la crema di avocado e l’uovo poché su una base morbida di muffin inglese. Per chi ama osare, l'Hot Chick propone pollo fritto croccante su un letto di misticanza con salsa thai. Ogni piatto ha un twist inaspettato, come il drink fragola e lime con prosecco che accompagna il tutto con freschezza. Il locale, con il suo arredamento curato e contemporaneo, richiama un’atmosfera rilassata ma vivace. A pranzo ci andiamo e spesso godiamo pure.

Only Brunch. Via San Rocco 2, Mestre (VE).

Quello che lo scartosso e le mozzarelle non te le leva più dalla testa



A Mestre c'è un angolo a suo modo storico dove il pranzo diventa isola felice. Da El Fritoin ogni giorno, sul bancone compaiono almeno tre primi piatti espressi, cucinati con ingredienti scelti e attenzione ai dettagli (soprattutto di pesce). Un giorno potrebbe essere la pasta al forno con calamaretti in umido, avvolta in un sugo saporito che profuma di mare, un altro un risotto cremoso che cambia con le stagioni, o ancora un piatto della tradizione veneziana che arriva fumante e irresistibile. Poi ci sono le mozzarelle in carrozza, ce ne sono a bizzeffe. Ogni ripieno è un piccolo colpo di scena: baccalà mantecato che si scioglie in bocca, ’nduja e acciuga per chi cerca il brivido del piccante, e poi lei, la regina indiscussa: la mozzarella in carrozza carbonara. Guanciale croccante, pecorino saporito e rosso d’uovo che lega il tutto in una crema dorata. Il bancone è un invito a lasciarsi guidare dall’istinto, che sia per un primo robusto o per un cartoccio bollente di pesce (te lo componi come vuoi) da gustare sul posto o da portare via.

El Fritoin dal 1983. Via Cà Savorgnan, 17 - Mestre (VE). Tel: 0414067634

Quello che punta sul km 0



In pieno centro, Fermenti gioca con sapori e consistenze. Il menu cambia spesso e sovente, ma tra le certezze, almeno per noi, ci sono gli gnocchi al ragù d’anatra. Il burger gourmet si lascia gustare: pane soffice, carne succosa e una selezione di salse fatte in casa che lo rendono peccaminoso. Del resto carne e formaggi provengono dal Parco Rurale di San Floriano, a garanzia della filiera e della qualità. Anche le pizze meritano attenzione, con impasti leggeri e topping ricercati che spaziano tra proposte classiche e interpretazioni più audaci. L’ambiente mescola un’energia giovane con il gusto per i dettagli, con un plateatico affacciato sulla piazzetta del Teatro Toniolo che rende il pranzo all’aperto piacevole con la bella stagione. La carta delle birre artigianali e dei vini naturali è ben studiata e il servizio veloce e cordiale chiude il cerchio.

Fermenti. Via Cesare Battisti, 13 - Mestre (VE). Tel. 0415646356

Quello che ti serve quando fuori il cielo è grigio (e dentro anche)

Alla Trattoria da Terzo il pranzo ha un ritmo tutto suo, ed è soprattutto una sicurezza. All'interno, profumi e aromi cambiano a seconda del giorno: può essere il sugo di goulash che sobbolle da ore o la cipolla rosolata del fegato alla veneziana. Gli gnocchi – morbidi, compatti, fatti a mano – arrivano in porzioni generose e sono una costante, ma la salsa è un'incognita felice: ragù corposo, radicchio saltato, o una sorprendente crema di formaggi e noci, ogni volta diversa, ogni volta fatta in casa. Il baccalà alla vicentina si scioglie appena appoggi la forchetta, la trippa arriva fumante, e i dolci – che vanno via in fretta – girano vorticosi tra i tavoli: pasta fillo con mele e mandorle, budino di ricotta e pistacchio, o semplicemente una fetta di crostata fatta come la faceva la nonna. Insomma, tradizione e convivialità. Cosa chiedere di più?

Trattoria Da Terzo. Via Olivi, 41 - Mestre (VE). Tel: 041975138

Quello che a pranzo profuma di mango e cardamomo



Dalle 12 in punto, il profumo che arriva da via Verdi si sente eccome. Merito del tandoor acceso, del pollo che sfrigola avvolto in yogurt, menta e spezie, delle samosa appena fritte con il loro ripieno caldo di verdure e curcuma. Da Buddha, il pranzo non si adatta al solito menù mordi-e-fuggi, ma mantiene lo stesso respiro generoso delle cene indiane, anche in versione più agile. C’è chi sceglie l’achari tikka, pollo marinato nel mango piccante e cotto alla brace, chi punta tutto su un piatto di agnello goan affogato nel latte di cocco e curry del sud. I vegetariani qui non sfogliano il menu a vuoto: il palak tikki, con spinaci e farina di ceci, da soddisfazione, e il tandoori aloo profuma di zenzero e noci. Il roti arriva caldo, pronto ad accompagnare il primo boccone di chicken korma o un prawn pakora dorato e croccante. L’atmosfera è informale ma curata, con piatti abbondanti che arrivano in tavola veloci. Per chi vuole sperimentare qui c'è materiale in abbondanza.

Buddha. Via Verdi, 114 - Mestre (VE). Tel: 0415225279

Quello che ti salva l’umore nelle giornate storte (e pure in quelle buone)



Di Zenzerino ci piace il design e l'ambiente familiare. Cura e gentilezza. Il pranzo qui ha il ritmo sincero dello street food del nord della Cina, quello che mangi nei vicoli di Harbin o nei mercati di Tianjin, con i piatti che parlano prima all'olfatto che al gusto. Il profumo dei noodles in brodo di manzo ti spalanca lo stomaco, con l’uovo marinato che affiora tra i pak choi ancora croccanti. I ravioli sono fatti a mano, farciti con spinaci e arachidi e serviti con quella piccantezza che non si vergogna. Se vuoi stare leggero, lo spaghetto estivo vegetariano è una sorpresa: cavolo, carote, germogli, cetrioli e uova, tutto condito da una nota di arachidi che regge la scena. C’è anche lo spaghetto di riso in ragù cinese, pieno di funghi e sapori profondi. Le patate in salsa sono un’ossessione: sottili, tiepide, leggermente acidule. Dentro, tra un Maneki Neko che saluta e due cagnolini che si fanno coccolare dai clienti, ci si sente come a casa ma senza doversi cucinare nulla. I tavoli sono pochi, le pause pranzo intense, il servizio rapido ma mai frettoloso.

Zenzerino. Via Mestrina 8 - Mestre (VE). Tel. 3716771920

Quello che mancava in città con le sue focacce farcite a vista



Dal Pansa si entra e lo sguardo finisce subito sul banco: una vetrina brillante dove mozzarella di bufala, sopressa veneta, radicchio spadellato, pancetta, pecorini e verdure sott’olio sembrano messi lì apposta per far venire fame. Non ci sono menu plastificati né display da fast food: qui si sceglie guardando, annusando e chiacchierando con chi sta dietro al bancone. I panini, ma soprattutto la focaccia, croccante fuori e scioglievole dentro, vengono tagliati al momento e farciti con combinazioni mai scontate. Una delle più richieste è con cipolla caramellata, formaggio semistagionato e prosciutto crudo, ma c’è anche chi punta tutto sul lardo con miele e noci, o sulla combo di pancetta stesa e Morlacco del Grappa. I taglieri sono fatti come si deve: affettati all’istante, serviti con sottaceti e panini caldi, perfetti da dividere in due mentre si chiacchiera al banco o seduti su uno degli sgabelli in legno lungo il muro tappezzato da cassette di vino. Un locale che mancava.

Dal Pansa. Via Rosa, 18 - Mestre (VE). Tel: 041997267

Foto interne tratte dalle pagine social dei rispettivi locali.

  • PRANZO
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE
POTREBBE INTERESSARTI:

Degli itinerari molto belli da fare in bicicletta in primavera

Dai facili tour adatti a tutte le gambe (anche a quelle non allenate) alle discese estreme di downhill per i più spericolati.

LEGGI.
×