Dalla tesi sulla birra ai locali di Mestre e Venezia: intervista a Daniele Greci

Pubblicato il 14 settembre 2022

Dalla tesi sulla birra ai locali di Mestre e Venezia: intervista a Daniele Greci

Come insegna Soul, uno degli ultimi lungometraggi della Pixar, un’opera acquisisce valore attraverso la storia di chi la crea; una tesi valida anche quando non si parla di arte o letteratura. Lo dimostrano La Lista Venezia, bistrò che si distingue dalla massa di locali nel capoluogo lagunare, e La Lista Mestre, recentemente approdata alla Gazzera portando burgers innovativi, una selezione di carni per tutti i gusti, una pizza ad alta digeribilità e birra di qualità. Proprio dalla birra inizia il percorso di Daniele Greci, “uomo sopra l’azienda” (soprattutto come collante del personale) del progetto La Lista, sebbene talvolta tu lo possa trovare dietro il bancone… a spillare, ovvio.
 
Entrare nel mondo della ristorazione è sempre stato il tuo desiderio?


In verità, a scuola amavo il disegno tecnico. Pensavo di diventare un architetto, ma alle superiori ho frequentato il turistico. Ho seguito il consiglio di mio padre, che sottolineava la crescita economica nel settore alberghiero, nella ristorazione e nel turismo, appunto. Lo scorrere del tempo gli ha dato ragione e, al di là di questo, sono soddisfatto della mia scelta. All’esame di maturità, ho comunque dimostrato la mia passione per l’architettura portando il modellino, da me costruito, di una fabbrica di birra e illustrandone in inglese l’ipotetica catena di produzione. In tedesco ho descritto una brochure dell’Oktoberfest e infine ho delineato il business plan dell’eventuale tour operator che avrebbe organizzato il viaggio per partecipare all’evento. Chi l’avrebbe mai detto che da quella tesi a tema birra sarei arrivato a occuparmi di locali a stampo birrario…
 
Quindi la tua formazione è proseguita orientandoti ai servizi di ristorazione?
Non esattamente. Ho studiato Marketing e Gestione delle Imprese. Per mantenermi gli studi e per soddisfare il mio desiderio di indipendenza, nel frattempo ho lavorato al Bar Cupido, di cui ora mi sono tolto la soddisfazione di diventare socio (a Venezia, Fondamenta Nove). In breve, è diventato un impiego fisso, a tempo pieno, e lì si è sviluppato il mio interesse per la conduzione di locali. Al Bar Verde, vicino a Piazza San Marco, ho ricoperto ruoli gestionali importanti e mi sono interfacciato a nuove responsabilità. Quando il titolare di questo bar stava per vendere La Lista Venezia, io l’ho rilevata con dei soci, a giugno 2016. Mi sale la nostalgia se ripenso ai primi cambiamenti che abbiamo introdotto: il brunch e un nuovo bancone, per allinearci a uno stile più fresco.      
 
A proposito, cosa caratterizza il locale della Gazzera rispetto a quello di Venezia?


La Lista Venezia si trova in Lista di Spagna, vicino alla stazione; una posizione funzionale per i turisti e i pendolari. Il locale, dall’impronta bistrò, è aperto dalla mattina alla sera e il menù ricopre la colazione (internazionale), il brunch, il pranzo, l’aperitivo e la cena. Venezia è stata una palestra per imparare a gestire i flussi di clienti e la pressione, nonché per sperimentare il delivery. Il target, comunque, è soltanto un’indicazione generale. Il nostro obiettivo è conquistare il pubblico attraverso le nostre peculiarità: un ambiente casual, il concetto del cibo come condivisione e cavalli di battaglia tipo i panini, la pizza crunchy o le birre di qualità. Una filosofia che continuiamo ad abbracciare con la nuova apertura alla Gazzera. La Lista Mestre ha un’impostazione diversa: è un locale molto ampio ed è aperto esclusivamente di sera, per esempio, ma intende comunque affermarsi come la everyday choice per andare sul sicuro quando vuoi uscire, adatta a tutti, qualsiasi sia l’occasione.
 
Noto che la creatività ricopre un ruolo importante non soltanto nel tuo settore, ma per te come individuo…


La qualità degli ingredienti è la nostra priorità, ma ormai molte imprese sanno lavorare bene. Per distinguersi, l’identità è fondamentale. Qui subentrano le nostre tecniche di preparazione e la nostra idea di cucina, come la rivisitazione di classici in chiave quasi ironica, tipo il Sushi Mæt (tartarine di carne in stile uramaki). La Lista Mestre non si definisce ristorante o pub. Proprio come la nostra pizza crunchy, a metà tra la napoletana a canotto e la classica battuta, il locale è una via di mezzo che ha acquisito una forte personalità. Per quanto mi riguarda, sono un amante del buon gusto: vintage, moto, macchine, design… Il mio lato creativo si riflette sul progetto di La Lista. Penso che abbia influito, tornando a quello che ti dicevo all’inizio, anche sul mio desiderio di indipendenza ma senza dipendere da uno stipendio. Ho sempre preferito creare.
 
Tra creatività e ambito gestionale, reputi importante lo studio?
Ho frequentato non soltanto corsi inerenti alla ristorazione, come quelli riguardanti la spillatura della birra, ma soprattutto aggiornamenti sulla gestione aziendale, gestione del personale e analisi finanziaria. Durante il lockdown mi sono avvicinato ancora di più alla formazione. Per lo staff, organizziamo corsi interni o ci appoggiamo a professionisti. Punto su una crew solida, in cui tutti abbiano eque possibilità di aspirare a ruoli come lo store manager. Per offrire un impiego stabile e full time, abbiamo stipulato un contratto di rete tra Mestre e Venezia per equilibrare il personale in base alla stagionalità e alle esigenze dei singoli. Noto che i ragazzi sono contenti. Penso sia anche perché io sono soddisfatto del mio lavoro. Bisogna gustarsi il proprio mestiere e aggiustare anziché scappare incolpando ciò che ti accade, sia al lavoro sia nei rapporti personali. Inoltre, è importante trovare persone con una visione complementare alla propria.     
 
Avete progetti per il futuro?


Sicuramente continueremo a puntare sulla formazione del personale. Innanzitutto, consolidiamo il nuovo locale a Mestre. In seguito, mi piacerebbe aprire un’altra sede di La Lista con le sue peculiarità, magari vicino al campus universitario San Giobbe, a Venezia.

La Lista Mestre
Indirizzo: Via Brendole - Venezia 
Telefono: 041916695
 

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scritto da:

Giacomo Rubbens

Di giorno studente, di notte batterista. Dal poco che ho capito, nella vita o scrivi Paradise Lost o ti apri un negozietto. Nel frattempo, si ascolta musica dal vivo e si condividono cenette romantiche in locali inaspettati.

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