Cinque piatti, un tramonto: il nuovo menu di Romanazzi's tra sapori di mare e primavera pugliese

Il porto storico di Giovinazzo, all'ora più preziosa del giorno – il tramonto. È qui che si torna da Romanazzi's Restaurant, il ristorante che ha fatto delle cene vista mare un'esperienza immersiva, dove suoni e profumi salmastri si intrecciano con le essenze più amate della primavera. Fave, capperi, fragole e quella freschezza che sembra arrivare direttamente dall'orto e dal mare insieme. A raccontare la nuova proposta è Giuseppe Romanazzi in persona, patron e anima della cucina, che ha cenato con noi nella “golden hour”.


Si parte con la battuta di tonno, servita con purea di fave fresche, cipolla in agrodolce e polvere di capperi.

Un piatto pensato per riprendere l'estetica della tartare di manzo, ma con un'anima tutta marina: il tonno battuto al coltello incontra la dolcezza vegetale delle fave, mentre i capperi in polvere aggiungono una nota sapida che richiama la macchia mediterranea. In abbinamento,
 
«Ormai Romanazzi’s non è più un semplice ristorante, ma una location che si adatta alle esigenze più romantiche dei clienti. Le proposte di matrimonio fatte all’ombra del torrione non si contano più», ci racconta Giuseppe, mentre versa un calice di San Marzano brut rosé, uvaggio di chardonnay e negramaro, scelto per accompagnare senza coprire.

A seguire i calamaretti spillo, protagonisti di un antipasto costruito quasi per contrasti: pois di fave, sia secca che fresca, cicoria ripassata e in versione fritta, e gocce di nduja a dare la spinta piccante.

Un modo per portare in tavola, anche a due passi dal mare, tutto il carattere della Puglia più profonda — quella che profuma di orto, di masseria, di tradizione contadina che dialoga con il pescato del giorno.

Mentre il sole si veste lentamente di mare, arriva il primo piatto: un tortello ripieno di ricotta, servito con la sua stessa crema, ragù bianco di pescatrice e limone fermentato.

La scelta è precisa: nessun pomodoro, per lasciare spazio alla leggerezza e alla morbidezza data dal latticinio, prodotto simbolo dell'identità gastronomica pugliese. Il limone fermentato è il dettaglio che fa la differenza, quello che imprime il ricordo nella memoria di chi assaggia.

Per il secondo, Giuseppe ci consiglia il filetto di branzino, che arriva accompagnato da un fondente di carota di Polignano, agretti e salsa chimichurri.

Un piatto che gioca sulla leggerezza: le verdure croccanti alleggeriscono, il chimichurri dà carattere, il branzino resta il protagonista assoluto senza mai risultare pesante. La definizione di un secondo pensato per chiudere la parte salata senza affaticare il palato.

Il congedo è dolce, ed è affidato a un maritozzo homemade che ci ruba il cuore.

Viene servito con mousse di yogurt, granita di vin brulè, composta di fragole ed emulsione di basilico. Il basilico, con la sua freschezza aromatica, impreziosisce la mousse; la granita di vin brulè porta dentro l'estate l'allegria delle serate condivise; la sofficità del maritozzo, fatto in casa nella cucina di Romanazzi's, chiude la giornata ammorbidendone gli ultimi spigoli.

Una scelta stagionale, quella delle fragole, che non resterà fissa tutto l'anno. «Anche se le fragole finiranno, terremo il dolce in carta cambiando gusto alla composta. La frutta ci dà tutte le coordinate per impreziosire questo dessert», ci spiega ancora lo chef patron.


Il sole è definitivamente tramontato. Le luci brillano sull’acqua che nessun vento scompone. Andiamo via, portando con noi una nuova memoria gastronomica, costruita tra tecnica e cuore, in uno dei luoghi più suggestivi del porto di Giovinazzo, dove ogni piatto sembra pensato apposta per accompagnare il tramonto e le sue più romantiche intuizioni.

Romanazzi's - Piazza Porto 32, Giovinazzo (BA). T: 0803323845

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