C'è un tratto di costa, sul lungomare di San Giorgio, a Bari, che per anni ha vissuto ai margini della città: uno spazio rimasto chiuso e abbandonato, quello dell'ex Reef, attraversato da chi passava di lì solo con lo sguardo, senza più un motivo per fermarsi. Oggi quello stesso tratto di litorale torna a respirare, e lo fa con un nome che sembra scelto apposta per restituirgli poesia: Yacamoz.

Il progetto nasce da un intervento di riqualificazione avviato dopo l'aggiudicazione della concessione demaniale nell'ambito di una procedura di evidenza pubblica indetta dal Comune di Bari, e rientra in un percorso più ampio di valorizzazione del waterfront cittadino: un esempio, si potrebbe dire, di come una concessione possa trasformarsi nell'occasione per recuperare un'area degradata e restituirla a chi la città la vive ogni giorno. La stagione 2026 è quella dell'anteprima, il primo capitolo di un racconto che si completerà l'anno prossimo con la struttura definitiva.

Ma al di là del percorso urbanistico che lo ha reso possibile, Yacamoz è soprattutto un'idea, nata da cinque soci, ed è un'idea che porta soprattutto il volto di Daniela De Cosmo, proprietaria del ristorante Damè Cucina: una persona abituata a percepire le emozioni e a restituirle in modo assoluto, senza filtri. Non stupisce allora che a chiederle cosa abbia provato all'inaugurazione, la risposta sia stata immediata e senza troppi giri di parole: "un'emozione fortissima", dice, nata dall'incontro tra la magia del mare e l'inizio di una nuova avventura.
Un'emozione che si respira in ogni angolo di questo spazio, pensato non come un ristorante, ma come un luogo che si racconta attraverso il mare, dove la tavola è una delle tante voci di un discorso più ampio fatto di luce e convivialità. Per capire cosa significhi davvero questo nome, come si vive lo spazio e cosa aspettarsi tra aperitivi, cene e proposta gastronomica, ne abbiamo parlato proprio con lei.

Yacamoz è una parola turca che indica il riflesso della luna sul mare, quel tremolio d'argento che si allunga sull'acqua nelle notti d'estate. Da questa immagine nasce il nome del progetto, che sceglie di non definirsi come un ristorante: è piuttosto un luogo che si racconta attraverso il mare, dove la cucina è una delle tante voci di un discorso più ampio fatto di luce e convivialità.
Sul lungomare di San Giorgio, in via Alfredo Giovine 60. È aperto dal lunedì alla domenica, dalle 17.30, con aperitivo e cena; il venerdì, il sabato e la domenica siamo aperti anche a pranzo, dalle 11.30. Non c'è ancora una parte al coperto: l'anno prossimo completeremo il progetto con un ambiente interno. Per ora c'è un'area riparata dal sole estivo, con tavoli, sedie e set di divani dove si pranza e si cena, e un lato più libero, allestito con balle di fieno e asciugamani colorati, pensato per un aperitivo senza vincoli, accompagnato da musica d'ascolto.
La cucina racconta il mare: pesce sfilettato al momento, carpacci, tartare, ostriche. I primi piatti cambiano ogni fine settimana, per tenere la proposta legata alla materia prima disponibile in giornata.
In carta c'è una selezione di vini di piccoli produttori, scelta con la stessa attenzione riservata alla parte gastronomica.

Conquistare un posto al sole. L'anno prossimo lo spazio sarà dedicato solo agli eventi: la cura mostrata oggi nella presentazione dei piatti non è un dettaglio estetico, ma una dichiarazione di qualità, pensata per anticipare cosa potrà trovare chi sceglierà Yacamoz per un evento privato.
È un'energia che si scontra, quella umana e quella del mare. Offrire una carta che rende omaggio al mare, assaporare una cucina di pesce con l'acqua a pochi passi, fa la differenza.
Yacamoz - Via Alfredo Giovine, 60, Bari. T:
Traversa 126 Di Giovanni Amendola, Bari (BA)