Deliveroo: due mesi a zero commissioni e 6 nuove città

Pubblicato il 3 dicembre 2020 alle 21:03

Deliveroo: due mesi a zero commissioni e 6 nuove città

Due importanti novità per Deliveroo: sei nuove città (che salgono a 259) e zero commissioni a dicembre e gennaio a sostegno della ristorazione

Nel pieno dell'apice del food delivery, un fenomeno diventato sempre più grande e fondamentale per il susseguirsi dei lockdown, Deliveroo lancia una novità a sostegno della ristorazione messa in ginocchio dall'emergenza sanitaria: da dicembre le commissioni saranno azzerate per tutti i ristoratori. 

L'altra importante novità per l'app di food delivery è l'arrivo in 6 nuove città:  Casamassima in Puglia, Rubano in Veneto, Borgomanero e Castelletto Ticino in Piemonte, Carbonia in Sardegna e Fornacette in Toscana.

Le città italiane, ad oggi, servite dal servizio sono 259. 

Dicembre a zero commissioni 

Già in corrisponenza del primo lockdown, Deliveroo ha messo a punto delle tecniche di supporto ai ristoratori. Ad esempio tramite l'introduzione della funzione “ritiro”, cioè della possibilità di prelevare direttamente al ristorante il cibo ordinato, senza alcun costo per il ritiro per i consumatori. 

Per tutti i ristoratori d'Italia questo dicembre sarà uno dei più neri di sempre. La mancata concessione all'apertura nel mese più importante per il settore metterà in ginocchio tutti i ristoratori che vedranno venir meno delle entrate maggiori che spesso vanno a sostenere l'attività per tutto l'anno successivo. 

Per questo Deliveroo chiude l'anno confermando sia il piano di espansione territoriale, sia l'impegno a sostenere il settore della ristorazione. 
Lo fa mettendo a punto un piano di azzeramento delle commissioni a favore dei ristoratori che sarà in vigore tutto dicembre e gennaio. 

Racconta Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia: “Nel corso del lockdown abbiamo deciso di offrire un'opportunità in più ai consumatori e un ulteriore canale di vendita per i nostri ristoranti partner. Si tratta di un servizio apprezzato fin da subito dai ristoranti e che si rende ancor più importante di fronte alle restrizioni in atto. Non è un caso se da settembre a novembre i ristoranti che hanno deciso di offrire il servizio di asporto sono raddoppiati” E continua: “Mai come in questa fase, Deliveroo ha dimostrato di essere un servizio essenziale, una vera e propria ancora di salvezza per migliaia di ristoranti e per i consumatori”. 

Il "ritiro": una bella opportunità per i ristoranti 

Il servizio di "ritiro" introdotto a maggio ha già dato un po' di respiro ai ristoranti e continua ad essere molto utilizzato. Ecco come funziona. 
Al momento dell'ordine, i clienti possono scegliere tra le opzioni "consegna" (in questo caso il cibo ordinato sarà recapitato direttamente all'indirizzo indicato) o "ritiro" (in questo caso sarà il cliente invece a recarsi direttamente al locale).

Nel momento in cui si sceglie la funzione “ritiro” i ristoranti disponibili saranno elencati in base alla distanza, a partire dai più vicini. Prima di ordinare, i clienti possono confermare l'orario di ritiro e la distanza dal ristorante, in modo da far coincidere il momento di arrivo al ristorante con i tempi di preparazione del piatto ordinato.

Sarà lo stesso ristorante a specificare le istruzioni per il ritiro. Per i ristoranti gli ordini con “ritiro” sono visibili da tablet ed è chiara la differenza con gli ordini delivery, cioè quelli effettuati attraverso la consegna dei rider.

Deliveroo annuncia inoltre che continuerà anche la partnership con McDonald’s. A partire da dicembre, si potrà ordinare anche dai punti di Casamassima in Via Noicattaro, a Rubano in Via Pria Fosca, Borgomanero in Via Santa Cristinetta, Cremona in Via Castelleone, Carbonia in Via della Stazione, Fornacette in Via Mazzei.

Qui puoi trovare tutte le info su come diventare un ristorante partner

Photo by Louis Hansel @shotsoflouis on Unsplash

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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