Un gelato da premio Oscar e una pasticceria da favola: scopri Il Cannolo Siciliano al Pigneto

Pubblicato il 1 giugno 2026

Un gelato da premio Oscar e una pasticceria da favola: scopri Il Cannolo Siciliano al Pigneto

Quando a un’idea vincente affianchi una passione smisurata per il proprio lavoro, nascono solo cose belle. Il Cannolo Siciliano è una di queste: una realtà che sforna delizie al Pigneto e che da qualche anno si è stabilita anche a Trastevere. Due luoghi, un cuore solo: quello di Eugenio Morrone, istituzione nel panorama romano e maestro pasticcere di fama internazionale. Nel 2022 infatti, è entrato nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking. Ha aperto Il Cannolo Siciliano nel 2006 e oggi, a distanza di vent’anni, è senza dubbio una delle realtà più solide della Capitale. 

Quanto tutto ebbe inizio

Eugenio si trasferisce a Roma, conosce la sua compagna siciliana e insieme decidono di aprire un locale in zona Pigneto. All’inizio c’era una mezza idea di fare esclusivamente prodotti siciliani, perché era un format che a Roma non aveva ancora preso piede e in una zona di Roma ad alta densità abitativa, poteva diventare un punto di riferimento. E così è stato. Oggi Il Cannolo Siciliano ha una proposta di 28 gusti di gelato e di 6 granite siciliane e attira clienti da tutta Roma anche per la caffetteria, per l’aperitivo godereccio e per la proposta di pasticceria dolce e salata: la posizione strategica (di fronte alla fermata Malatesta della Metro C) e la ricerca costante dell’eccellenza lo rendono a tutti gli effetti uno dei locali più affascinanti della Capitale. 

La scelta delle materie prime

Nel racconto di Eugenio Morrone, la selezione delle materie prime non è mai un dettaglio tecnico: è una presa di posizione. Non riguarda solo ciò che entra nel laboratorio, ma il modo in cui si decide di stare dentro al proprio lavoro. Scegliere la frutta di stagione, per esempio, significa accettare un limite apparente — rinunciare a certi gusti in alcuni periodi — per guadagnare qualcosa di molto più profondo: autenticità. È un gesto che va contro l’aspettativa contemporanea dell’avere tutto e subito e restituisce invece al prodotto una dimensione temporale, quasi narrativa. Il gelato diventa così una fotografia precisa di un momento dell’anno, e chi lo assaggia percepisce, anche inconsciamente, una maggiore verità.


Lo stesso atteggiamento emerge nel modo in cui viene trattato il cioccolato. Non c’è alcuna reverenza cieca verso il concetto di monorigine, spesso idealizzato come sinonimo automatico di qualità. Al contrario, da Il Cannolo puoi trovare un blend di cacao proveniente da Madagascar, Venezuela, Ecuador e Costa D’Avorio. L’idea di costruire un blend unendo origini diverse racconta una mentalità più matura: non esibire la materia prima, ma interpretarla. È un approccio che ricorda quello di un artigiano esperto, capace di mettere in dialogo elementi diversi per ottenere un equilibrio più profondo e meno scontato.


Ancora più radicale è la scelta di lavorare in un proprio laboratorio la frutta secca. Tostare e raffinare pistacchi e nocciole non è solo una pratica tecnica, è un atto di controllo totale sulla materia. Significa accettare variabilità, fatica, tempi più lunghi. Ma significa anche evitare l’appiattimento. Una pasta pronta garantisce stabilità, certo, ma elimina ogni margine di espressione.

Lavorare da zero, invece, espone all’errore ma apre alla possibilità di creare qualcosa di unico, che cambia leggermente ogni giorno, seguendo la natura stessa dell’ingrediente. È una scelta che richiede competenza, ma soprattutto fiducia nel proprio saper fare.

Interessante è anche il modo in cui Eugenio si posiziona rispetto ai semilavorati. Non c’è rigidità ideologica, né bisogno di contrapporsi a un sistema. Il rifiuto nasce da una domanda semplice: quanto voglio essere responsabile del risultato finale? In questa prospettiva, usare o non usare un prodotto industriale non è una questione morale, ma di coerenza. Se l’obiettivo è costruire un’identità precisa, allora ogni passaggio deve essere governato. Ogni gusto ha una sua ricetta, una sua logica, una sua struttura. Non esiste una base neutra da declinare in varianti: ogni sapore viene pensato e costruito come un piccolo sistema autonomo.


Questo richiede organizzazione, certo, ma anche una profonda conoscenza delle materie prime e delle loro reazioni. È qui che la tecnica incontra la sensibilità: nel capire quando fermarsi, quanto tostare, come bilanciare. Alla fine, ciò che emerge è una visione molto chiara: la materia prima per Eugenio Morrone non è un punto di partenza neutro, ma il cuore stesso del suo mestiere.

Le delizie che puoi trovare da Cannolo Siciliano

La pasticceria de Il Cannolo Siciliano non è un semplice reparto: è un universo stratificato, dove ogni dolce racconta un equilibrio preciso tra memoria e tecnica. Non si tratta di una vetrina costruita per stupire con l’eccesso, ma di una selezione che lavora sulla riconoscibilità, sulla precisione e su una certa idea di piacere quotidiano mai banale che va oltre l'inimitabile cannolo. 

I mignon sono forse il primo punto di contatto: piccoli, misurati, ma tutt’altro che secondari. cassate, sacher, cheesecake in formato ridotto non sono esercizi di stile, ma strumenti di varietà. La dolcezza piena della ricotta, la profondità del cioccolato e la freschezza delle creme moderne sono i pilastri della proposta di Eugenio Morrone. In questo formato, la pasticceria si fa accessibile senza perdere complessità. Ogni pezzo è pensato per essere completo, non una versione ridotta di qualcos’altro.

Accanto alla dimensione minuta, c’è quella più strutturata delle torte. Qui emerge una doppia anima: da un lato i grandi classici, dall’altro una reinterpretazione contemporanea che lavora su texture e leggerezza. La millefoglie diventa un manifesto: stratificazione decisa e crema che avvolge il palato. Le altre torte seguono la stessa logica: niente ridondanze, ma una costruzione pulita, dove ogni elemento ha una funzione precisa.


Poi c’è il cuore identitario, quello che tiene insieme tutto: la tradizione siciliana. Cannoli, ricotta, pistacchio non sono semplici ingredienti o ricette, ma coordinate culturali. La ricotta di pecora porta con sé una dolcezza più rotonda, meno artificiale, capace di sostenere senza appesantire. Il pistacchio diventa materia viva, non aroma. Qui la pasticceria smette di essere solo tecnica e diventa linguaggio: ogni morso rimanda a un’origine precisa. Infine, c’è tutto ciò che accompagna la quotidianità: la colazione.

Cornetti, croissant, pain au chocolat — in più varianti, comprese quelle vegane e integrali — non sono un’aggiunta marginale, ma una proposta giornaliera che non conosce sosta.. La lavorazione, attenta alla sfogliatura e alla leggerezza, restituisce prodotti di qualità che non si possono trovare altrove. Il segreto è l’artigianalità: tutti i processi lavorativi si svolgono nel laboratorio de Il Cannolo, che sforna delizie e rifornisce entrambi i locali. 

L'aperitivo che non ti aspetti 

L’aperitivo viene presentato come un momento curato e trasversale, adatto sia a chi vuole fermarsi per un drink sia a chi cerca un’esperienza più gastronomica. Abbinamenti studiati, piccola gastronomia artigianale, cocktail, bollicine e vini biologici in un contesto pensato anche per il relax tra interni accoglienti e dehor spazioso.

L'aperitivo non si limita a stuzzichini standard, ma punta su una proposta coerente con l’identità del locale. Le pizzette, i mini accartocciati con affettati e gli altri assaggi artigianali sono pensati per accompagnare bene spritz, cocktail e vino. Ideale per chi vuole un aperitivo veloce prima di andare a cena, ma adatto anche a chi cerca qualcosa di più ricercato.

L’idea del gelato salato si inserisce bene in questa logica, perché sul piano gastronomico è già riconosciuto come soluzione originale per antipasto o aperitivo gourmet. Per Il Cannolo Siciliano, il gelato salato è un elemento distintivo perché allarga l’offerta oltre il dolce tradizionale e consente ad Eugenio di dare forma alla propria creatività. 

Una proposta unica nel panorama romano

Il locale si distingue per una proposta ampia ma coerente: gelateria, pasticceria, colazioni, caffetteria e aperitivo convivono dentro un’identità precisa, fondata sulla qualità delle materie prime, sulla lavorazione interna e su un approccio tecnico molto rigoroso. La forza del Cannolo Siciliano sta proprio qui: non è solo un posto dove mangiare bene, ma un laboratorio d'eccellenza che unisce tradizione siciliana, innovazione e ricerca continua, diventando un punto di riferimento per chi cerca un prodotto autentico e curato.

(immagini gentilmente concessi da Il Cannolo Siciliano) 

  • APERITIVI MEMORABILI
  • BERE BENE
  • CIBO CHE FA BENE

scritto da:

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa, web copywriter, social media manager e sognatore dal 1983. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.

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