​Città felici (per qualità della vita urbana), vince ancora il Nord (Europa). E l’Italia resta indietro

Pubblicato il 10 aprile 2026 alle 07:23

​Città felici (per qualità della vita urbana), vince ancora il Nord (Europa). E l’Italia resta indietro

La città più “felice” del mondo, anche nel 2026, è Copenaghen. A dirlo è l’Happy City Index, classifica annuale che misura la qualità della vita urbana e che, a differenza del World Happiness Report, non valuta i Paesi ma le città.

Subito dietro si piazza Helsinki, capitale della Finlandia — che resta in cima alla graduatoria globale per Stati — seguita da Ginevra. La geografia della felicità urbana, anche quest’anno, parla soprattutto nord europeo.

Come si misura la felicità

L’indice, elaborato dall’Institute for Quality of Life, prende in esame 250 città e combina diversi indicatori: economia, ambiente, mobilità, innovazione, istruzione, accesso alla cultura, salute e benessere. Tra i parametri entrano anche fattori quotidiani come stress e alimentazione.

Il risultato è una fotografia ampia: non solo reddito o servizi, ma equilibrio tra lavoro e vita privata, qualità degli spazi urbani e funzionamento delle infrastrutture.

Nord Europa in blocco, con poche eccezioni

La top ten è quasi interamente occupata da città dell’Europa centro-settentrionale. Oltre a Copenhagen e Helsinki, compaiono Uppsala, Trondheim, Berna e Malmö.

Le eccezioni sono poche ma significative: Tokyo entra nella top five, mentre Monaco di Baviera si conferma tra le città europee più solide. Più indietro, Barcellona è la prima città mediterranea, appena fuori dalla top ten.

La classifica alterna centri meno noti, come Ballarat o Jönköping, a grandi metropoli globali: Singapore, Parigi, Seul e Berlino restano presenti ma senza dominare.

L’Italia fuori dal gruppo di testa

Per trovare una città italiana bisogna scendere fino alla 73ª posizione, dove compare Bologna. Seguono Parma e Milano, mentre Roma si colloca molto più indietro.

Il dato segnala una distanza evidente rispetto ai modelli del Nord Europa, soprattutto su temi come mobilità, servizi e qualità ambientale.

Una classifica, ma non solo

L’Happy City Index non indica una città “perfetta”, ma individua contesti urbani in cui diversi fattori riescono a convivere: governance, sostenibilità, servizi e condizioni di vita.

Tra numeri e posizioni, resta una tendenza chiara: la felicità urbana, almeno secondo questi indicatori, continua a concentrarsi nelle città del Nord. Altrove, il percorso sembra ancora in salita.

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scritto da:

Maggie Ferrari

I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.

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