Classifica 2026: i borghi italiani più amati (e cliccati) dagli utenti
Pubblicato il 24 aprile 2026
Nel turismo italiano, la parola “piccolo” continua a perdere peso. O meglio: cambia significato. Non indica più una destinazione minore, ma spesso una scelta precisa. A confermarlo è la nuova classifica di Holidu, che ha analizzato le ricerche online degli italiani per individuare i centri con meno di 5.000 abitanti più cercati nel 2026.

In cima alla lista c’è Roccaraso, che supera quota 165 mila ricerche medie mensili e guadagna dieci posizioni rispetto all’anno precedente. Subito dietro Portofino e Amalfi, entrambe stabili tra le mete più cercate, con numeri che confermano una domanda costante.
Appena fuori dal podio si trovano Favignana e San Vito Lo Capo, separate da poche decine di ricerche. Più sotto, la classifica continua a mescolare mare e montagna: Positano, Courmayeur, Maratea e Bormio restano tra le prime dieci, mentre Ventotene entra per la prima volta in top 10.
L’ascesa di Roccaraso è il dato più evidente, ma non è l’unico: Scilla e Peschici fanno registrare salti significativi. Al contrario, Stresa perde quindici posizioni, mentre Varenna e Canazei arretrano, pur restando in classifica.
Tra le novità compaiono destinazioni come Bardonecchia, Ravello e Villasimius. In parallelo, alcune uscite non dipendono dall’interesse turistico ma da fattori demografici: San Teodoro, presente nel 2025, supera la soglia dei 5.000 abitanti e viene esclusa.
La Lombardia guida con quattro località, seguita da Campania e Lazio. Più indietro, gruppi da due presenze includono Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna.
Negli italiani cresce l’interesse per centri piccoli, spesso lontani dai flussi principali. Non è una fuga dalle città, ma una redistribuzione dell’attenzione. E la ricerca online, in questo caso, sembra anticipare le scelte di viaggio più di quanto le segua.
Foto da ufficio stampa Holidu
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I miei ricci parlano per me. Scatenata e bizzarra la notte, frenetica e in carriera di giorno. Toglietemi tutto ma non i miei apericena in centro e la malinconia del weekend, quando mi manca Milano.