Trevigiano, siamo nel 2020! Come hanno rivisitato la tradizione veneta questi 5 locali di Treviso e provincia

Pubblicato il: 11 febbraio 2020

Trevigiano, siamo nel 2020! Come hanno rivisitato la tradizione veneta questi 5 locali di Treviso e provincia

Diciamocelo, oggi si fa quasi fatica a trovare un ristorante veneto, un’osteria trevigiana, un locale tipico delle nostre parti che non si fregi di proporre la fantomatica “cucina tradizionale rivisitata”. Come se la Marca non pullulasse di indigeni e turisti che tutt’oggi apprezzano di gusto la pasta e fasioi, le sogliole alla mugnaia, l’asparago con le uova sode o l’eterna poenta e sopressa (sempre sia lodata): piatti meravigliosi, veri e propri bagagli culturali sottoforma di pietanze… Ma che in questa sede, ci interessano fin là.
Perché se è vero che molti posti chiamano “rivisitazione” quella che è una mera deturpazione della cucina veneta, imbastardata con sapori
troppo lontani da lei, è altrettanto indubbio che altri locali riescono invece ad arricchirla, la nostra scuola gastronomica, cavalcando con gusto e ricerca un concetto che cui nessuna branca dell’umana cultura può ritenere inutile: l’evoluzione.
Vediamo allora 5 locali, qui e lì per la provincia, dove “rivisitare” la cucina veneta significa mantenere viva la tradizione, rinfrescandola magari con piccole ma intelligenti novità.

Lungo la Strada del Prosecco

Un menù che cambia ogni mese, di soli piatti stagionali,e ingredienti freschi e attentamente scelti, come il pesce, che arriva dall’antico e nobile mercato di Chioggia. La Loggia, Osteria e Bottiglieria di Pieve di Soligo racconta l’atmosfera di un’antica locanda, dove tutto, a partire dal profumo, rievoca i tipici punti di ristoro “trevisani” del secolo scorso. La cucina però riesce a rivisitare con grande freschezza i piatti della tradizione: tutto viene cucinato, presentato, impiattato all’insegna di leggerezza, modernità e, ça va sans dire, food pairing col giusto vino. Un esempio? Il risotto all'aglio orsino, patate e baccalà, da abbinare magari ad un Incrocio Manzoni.
La Loggia: Piazza Balbi Valier, 19, 31053 Pieve di Soligo TV. Telefono: 0438983691

Ai piedi del Montello

“E’ fondamentale che tutto ciò che cucino piaccia a mia nonna” racconta Stefano dell’Osteria Enoteca della Vigna. Innamorato della ricerca culinaria come strumento per valorizzare la tradizione veneta, e non certo rinnegarla. In questo accogliente locale di Volpago del Montello, sospeso tra collina e città, hanno trovato la quadra per proporre una cucina tipica locale rivisitata, sì, ma in modo mirato. Si può partire con la "soupe à l’oignon" con cipolla caramellata e crostino di pane e besciamella, per finire con un tiramisù al cucchiaio da togliere il fiato. La fantasia enogastronomica qui non viene certo profusa a casaccio, per dare lustro ai profili Facebook e Instagram: è anzi l’accento finale su quei sapori a km zero e quelle specialità stagionali di terra e mare che, da sempre, noi tutti amiamo. 
Osteria Enoteca della Vigna: Via Schiavonesca Nuova, 227, 31040 Selva del Montello, Volpago del Montello TV. Telefono: 0423870050

Sotto le Mura del Duecento

In pieno centro storico a Castelfranco, dentro alle mura e sotto la torre, c’è il ristorante Antico Girone, il ristorante del giovane Stefano Biasibetti, uno chef di nuova generazione che propone una sorta di “cucina tradizionale non convenzionale”: tra contrasti, sperimentazioni e rivisitazioni tra il serio e il faceto, questo localino molto suggestivo è il posto ideale per una cena magica, divertente ed esperenziale. Se d'autunno trovi meraviglie di terra come il soufflé ai porcini, fonduta e scaglie di tartufo nero; in primavera largo alle rivisitazioni ittiche e marittime, come la piovra arrostita su spuma di patata allo zafferano.
Antico Girone: Via Francesco Maria Preti, 9, 31033 Castelfranco Veneto TV. Telefono: 0423737568

Nel country club più lussuoso

Il ristorante del mitico Relais Monaco (già Toulà) a Ponzano Veneto è da anni famoso per la cucina di Domenico Longo: uno chef poliedrico, capace di fondere passato e futuro, che accanto ad irrinunciabili glorie trevigiane come i risi e bisi o la pasta e fagioli, ha aggiunto via via negli anni specialità originalissime, dalla faraona farcita d’astice e verdurine fino al Pan del Monaco, una pizza biologica rivisitata nella forma e nei sapori, preparata con eccellenze nostrane e servita su un tagliere di legno e ardesia. Ma Domenico Longo, ben due volte vicecampione mondiale di pasticceria, ha un occhio di riguardo pure per la carta dei dolci: si spazia dal classico tiramisù fino alle proposte più avveniristiche, passando per il dessert del conte, quasi una scultura realizzata in onore del conte Guarnieri.
Relais Monaco: Via Postumia, 63, 31050 Ponzano TV. Telefono: 04229641

Tra Duomo e Città-Giardino

Chiudiamo con la grande novità di Treviso centro: il Bloom – Feed Your Mind. Un bistrot modernissimo, in stile metropolitano, aperto tutto il giorno anche come caffetteria. A pranzo e a cena si fregia delle creazioni di una coppia d’oro come Chiara Pavan e Francesco Brutto, giovani chef con cui madre natura è stata particolarmente generosa (come ben sa chi frequenta gli stellati Venissa ed Undicesimo Vineria). La rivisitazione dei sapori tipici, qui, è all’insegna non solo della creatività ma anche di una filosofia “green”. Il mio consiglio? Parti con le eccezionali sarde croccanti in saor con l’aperitivo, e poi magari vai di coniglio fritto al cappuccio rosso, finocchio e finocchietto. In sostanza, pilucca di tutto un po'!
Bloom: Via San Liberale, 10, 31100 Treviso TV. Telefono: 0422277130

Immagine di copertina: La Loggia Osteria Bottiglieria
le immagini interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI

scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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