Ingredienti che raccontano il territorio trasformati per incontrare il presente: è questa la ricetta vincente della cucina di questo delizioso ristorante a Canosa di Puglia

Preule in dialetto canosino significa pergola, una caratteristica tettoia creata grazie ai rami rampicanti della vite lasciati crescere per creare ombra tra le strade. Qui sotto, al riparo, si svolgeva la vita quotidiana delle famiglie. Francesco Inglese ha deciso di resuscitare questo reperto archeologico sociale e mettere quel concetto di convivialità al centro del suo ristorante a Canosa di Puglia, La Preule. Ingredienti antichi e nuovi saperi si mescolano a tavola, in una location che ti farà fare un salto indietro nel tempo. Sei pronto a vivere una favola (gastronomica)?

All'ombra della preule


A La Preule ci sono 80 posti a sedere distribuiti in tre sale recuperate dai locali bassi di un palazzo padronale del 1830. In queste stanze abitavano le persone al servizio dei nobili sovrastanti. Ma è all'esterno che si svolgeva la vita quotidiana. Sulle gradinate che costeggiano i due fianchi del ristorante, d'estate la pergola fa ombra ad altri tavoli in ferro battuto. A causa del Covid-19 e delle nuove disposizioni ministeriali, La Preule oggi è aperto a pranzo. Tutto il suo menu è disponibile anche d'asporto e in delivery. Se oltre al buon cibo hai voglia di mettere in tavola anche una buona bottiglia, La Preule ha a disposizione 280 etichette disponibili anche per la vendita al dettaglio. Dall'idea di condivisione vissuta tra questi palazzi nasce un concetto di ristorazione che secondo il proprietario Francesco Inglese sono un'opera di archeologia culturale, sociale e gastronomico. 
enoteca vendita al dettaglio

Crocevia di gusto


Canosa di Puglia è una città di frontiera, crocevia tra Terra di Bari e Capitanata, ma anche avamposto della vicina Basilicata. Francesco Inglese e lo chef Alessandro Cigni si sono fatti interpreti di un passato gastronomico di grande peso, riattualizzandolo in una carta a tutto tondo, pizze comprese, che non tralasciano nulla della tradizione. C'è il grano arso, c'è il Nero di Troia, ci sono i vegetali. La carrellata di antipasti iniziali, passaggio tipico del pranzo pugliese al ristorante, è riscritta al presente.

Tre piatti da non perdere a La Preule


Per un pranzo indimenticabile da La Preule, il primo piatto da ordinare è la magica Tavolozza del Contadino. Qui lo chef Alessandro Cigni si diverte a giocare con le stagioni, offrendo sette antipasti. Tra l'autunno e l'inverno troverai tra le altre cose il carciofo cacio e pepe, una acquasala rivisitata, un flan di verdure e il baccalà nazionale, servito con crema di peperone. Passando ai primi, per conoscere davvero il territorio non si può prescindere dagli Strascinati di grano arso, farina lavorata a Canosa di Puglia per decenni, con verdure e salsiccia della Murgia e peperone. Un secondo cardine del menu de La Preule è la Guancia di vitello fatta al Nero di Troia, pensata per rendere omaggio all'antico stracotto. 

La Puglia nel bicchiere


In fondo alla terza sala de La Preule fa bella mostra di sé una rastrelliera. Incastonate, tante bottiglie di vino, espressioni diverse nate tra Puglia e Basilicata. Ma il beverage del locale non si esaurisce nel vino. Anche i distillati sono un'ode al territorio. Basta dare un'occhiata all'angolo dedicato a distillati e mixology. Qui spicca il gin Ulìa, perfetto ingrediente per creare un cocktail da dna pugliese. 

Dessert, per favore

Per concludere l'esperienza da La Preule non può mancare un buon dessert. Da provare il Tiramisù, servito con caffè caldo a parte: un fragoroso risveglio per le papille gustative.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
  • La Preule

    Corso Garibaldi 88, Canosa Di Puglia (BT)

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