Le bocciofile torinesi non sono come te le immagini

Pubblicato il 14 giugno 2026

Le bocciofile torinesi non sono come te le immagini

Le bocce ci sono ancora, certo. Ma oggi le bocciofile torinesi raccontano molto di più che un vecchio gioco poco praticato dalle nuove generazioni. Nate come luoghi popolari dove sfidarsi con le bocce, bere un bicchiere, giocare a carte tra una "bocciata" e l'altra e trascorrere qualche ora senza pensieri in compagnia, negli anni hanno saputo trasformarsi senza perdere la propria anima. Alcune sono rimaste fedeli alla tradizione, altre si sono aperte alla musica proponendo vari generi - anche dj set di tutto rispetto - e organizzando eventi capaci di attirare un pubblico giovane. Insomma, le bocciofile torinesi sono diventate veri e propri punti di riferimento per chi cerca un’alternativa ai soliti locali.
Con l’arrivo della bella stagione il fascino delle bocciofile di Torino si fa ancora più evidente. Tavoli all’aperto, cortili ombreggiati, rive dei fiumi, spazi verdi e cucine popolari rendono questi luoghi molto piacevoli per godersi un pranzo, un pomeriggio, una serata estiva e ovviamente una partita a bocce, magari sfidando le vecchie generazioni. C’è chi ci va per una partita e basta, chi per una cena, chi per ascoltare un concerto facendo le ore piccole e chi semplicemente per stare all’aria aperta senza fretta, in uno stato di relax che sfugge dalla frenesia percepita in città. Perchè le bocciofile sono veri e propri microcosmi dove il tempo rallenta per davvero.
Un piccolo consiglio prima di affrontare l'esperienza: praticamente tutte le bocciofile sono circoli associativi e possono richiedere una tessera per accedere agli spazi e alle attività, quindi vale la pena verificare le modalità di ingresso prima di organizzare la visita. La tessera varrà tutti i pochi soldi che costa e anche di più: permette di accedere a luoghi speciali, che vanno scoperti dal vivo, obbligatoriamente, anche perchè per la maggior parte non hanno siti internet nè social da sbirciare.

La Boccio di Cavoretto

Ci sono posti che sembrano esistere in una dimensione tutta loro, a pochi minuti dalla città ma lontani dal suo ritmo. La Boccio di Cavoretto è uno di questi. Immersa nel verde della collina torinese, questa storica bocciofila è il luogo ideale per chi cerca qualche ora di relax all’aria aperta tra tavoli all’ombra, campi da bocce e cucina della tradizione. Qui si viene per pranzare, per una cena estiva al fresco o semplicemente per trascorrere un pomeriggio in compagnia. Il grande spazio esterno e la posizione privilegiata regalano un microclima particolarmente piacevole anche nelle giornate più calde, tanto che molti torinesi la considerano una piccola fuga dalla città senza dover uscire da Torino.
Strada dei Ronchi 36, Torino

Bocciofila Mossetto

Nel cuore di Borgo Dora, a pochi passi dal Balon e da Porta Palazzo, la bocciofila Mossetto rappresenta uno degli esempi più interessanti di come una tradizione popolare possa reinventarsi senza perdere la propria identità. Qui le bocce continuano a essere protagoniste, ma accanto ai campi da gioco trovano spazio concerti, iniziative culturali, momenti conviviali e attività che attirano un pubblico molto eterogeneo. A differenza delle bocciofile più tradizionali, qui si respira un’atmosfera particolarmente vivace e intergenerazionale. Accanto ai giocatori storici non è raro vedere giovani cimentarsi sui campi o partecipare agli eventi organizzati dal circolo. Si gioca anche a scacchi. Un luogo che dimostra come una delle tradizioni più torinesi possa continuare a vivere e rinnovarsi.
Lungo Dora Agrigento 16, Torino

Rami Secchi

Affacciata sulla Dora e nascosta tra il verde di Lungo Dora Colletta, la Bocciofila Vanchiglietta, per tutti semplicemente Rami Secchi, è uno di quei luoghi che riescono a mettere d’accordo anime molto diverse. C’è chi arriva per una partita a bocce, chi per una cena informale, chi per un concerto o una serata che può proseguire fino a tardi. Lo spirito è quello del circolo popolare, ma con una programmazione culturale che negli anni l’ha trasformata in un punto di riferimento per musicisti, artisti e appassionati della vita all’aperto. L’ampio spazio esterno affacciato sulla Dora regala un’atmosfera rilassata e un po’ nascosta, difficile da immaginare a pochi minuti dal centro città.
Lungo Dora Colletta 39/A

La Famigliare sul Po

Affacciata sul Po, lungo corso Casale, La Famigliare è una di quelle bocciofile che negli ultimi anni hanno saputo cambiare pelle senza perdere il proprio spirito conviviale. Oggi si presenta come un vero e proprio circolo contemporaneo, dove le partite a bocce convivono con cene all’aperto, appuntamenti culturali, musica e serate che attirano un pubblico di tutte le età. Il suo punto di forza è la posizione: un grande spazio immerso nel verde, a pochi minuti dal centro ma con l’atmosfera di una gita fuori porta. Nelle sere estive i tavoli si riempiono di gruppi di amici, famiglie e habitué del quartiere che arrivano qui per mangiare qualcosa, bere un bicchiere e godersi la tranquillità delle rive del Po.
Viale Michelotti 290

La Veneta

Ci sono bocciofile dove si va per giocare e altre dove, a un certo punto, il cibo diventa quasi importante quanto le bocce se non di più. La Veneta, a San Mauro, appartiene sicuramente alla seconda categoria. Affacciata sul Po e frequentata da una clientela affezionata, è uno di quei posti che conservano ancora l’atmosfera delle vecchie trattorie di una volta. Molti la conoscono per la cucina e per le serate dedicate al pesce, diventate nel tempo un appuntamento molto amato da tanti torinesi. I tavoli all’aperto, la vicinanza del fiume e l’ambiente informale la rendono una meta ideale per chi cerca una cena senza troppi fronzoli, in un contesto dove la dimensione del circolo continua a essere parte integrante dell’esperienza.
Via Dora 21, San Mauro Torinese, TO

Bocciofila Tesoriera

Tra tutte le bocciofile della città, la Tesoriera occupa un posto speciale. Qui il nome che tutti ricordano è quello di Egle, anima della cucina e protagonista di una storia che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione anche della stampa gastronomica nazionale. Nel quartiere Parella, lontano dai fiumi e dalla collina, questa storica bocciofila continua a rappresentare un piccolo presidio della cucina piemontese più autentica. Niente effetti speciali, ma ricette tradizionali, piatti preparati come una volta e un’accoglienza che fa sentire davvero come a casa. Un luogo dove le bocce fanno ancora parte del paesaggio, ma dove molti arrivano soprattutto per quello che trovano nel piatto.
Via Crevacuore 60, Torino

In copertina: Bocciofila Mossetto.

  • MANGIARE ALL'APERTO

scritto da:

Elisabetta Lugli

Laureata in filosofia, racconta da anni Torino partendo dai suoi tavoli: ristoranti e locali dove cucina, vino e miscelazione diventano linguaggio. Frequenta cucine, sale e banconi con curiosità e spirito critico, osserva chi li anima e chi li attraversa, poi mette tutto nero su bianco.

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