Che bene che abbiamo mangiato in queste osterie contemporanee di Roma Sud

Pubblicato il 18 febbraio 2024

Che bene che abbiamo mangiato in queste osterie contemporanee di Roma Sud

Il mio ultimo compleanno l'ho festeggiato in una fraschetta di Ariccia. Tanto basta per farti capire quanto sia legata alla tradizione, ai piatti di una volta, alla cucina della nonna, abbondante e super-condita. Fatta questa giusta premessa, è altrettanto vero che apprezzo chi è in grado di reinventare il passato - o meglio aggiungerci un pizzico d'innovazione. Chi si prende qualche rischio pur di creare un piatto originale, diverso, che sappia trasmettere il concept dello chef, differenziandolo rispetto ai colleghi. A Roma stanno spuntando qui e là osterie contemporanee di ogni genere e, dividendo in due la Capitale, sono andata alla ricerca delle migliori di Roma Sud. E niente, questo è il risultato. Dai su, prendi carta e penna, ci sono chicche da non perdere:

A Furio Camillo una cucina sincera e genuina

A Furio Camillo, cortesia, passione e voglia di stupire si uniscono in una sola osteria contemporanea: Allalberone. In questo locale si propone una cucina sincera e genuina che parte dalla tradizione romana e che si snoda  lungo le strade dell'innovazione. E lo fa in modo delicato, curato, mai banale. I prodotti sono naturali, d'alta qualità, al fine di offrire al cliente il meglio che c'è. Queste "chicche" di materie prime vengono trovate chiamando in causa piccoli e medi produttori, spesso e volentieri conosciuti personalmente grazie a un'attenta e costante ricerca sul territorio. Cacio e pepe e carciofi, tartare di manzo, burrata, tarallo e olive nere, ma anche tonnarelli al ragù in bianco di cinghiale: il menù è un vero viaggio all'interno delle eccellenze della cucina nostrana, mixate nel miglior modo possibile con maestria e passione. Bra-vis-si-mi!
Allalberone - Cucina con Cantina. Via Francesco Valesio, 5 - Roma. Tel. 3917127198

Nel cuore del Quadraro (quasi) come a casa della nonna

Nel cuore del Quadraro Vecchio, quartiere storico e popolare di Roma, sorge l'Osteria Grandma. "Osteria nonna", se volessimo tradurlo. E in effetti mangiando le loro prelibatezze si torna un po' indietro nel tempo. Si tratta di una sorta di viaggio nostalgico tra i ricettari di famiglia. I sapori e gli odori sono il risultato di una curata riscoperta delle tradizioni familiari, ricette tramandate che, nel tempo, hanno interagito in modo imprevedibile, dando luogo a mix inaspettati e combinazioni culinarie. Il menù è ben assortito, così come la carta dei vini e i dolci abbinati alla stagione. In casi come questi la carta parla da sé, non serve che io aggiunga altro. Solamente una raccomandazione: organizzati, fai quello che vuoi ma non perderti la picchiapò di bollito di manzo ripassato in padella con pomodoro e olive. Guai a te, eh.
Osteria Grandma. Via dei Corneli, 25 - Roma. Tel. 3756115695

A San Paolo dove storia e sapori s'intrecciano

Nei piatti le nostre origini, nelle mura il passato di Roma. Saulo, nel quartiere di San Paolo, è un luogo in cui storia e sapori s'intrecciano in un legame indissolubile fatto di memoria, profumi e radici. Molto più di una trattoria (e la location, curatissima, ne è l'ennesima conferma): qui si assaggia una cucina in grado di raccontare la nostra storia, senza dimenticare un giusto sguardo al futuro. I primi piatti sono i loro maggiori cavalli di battaglia - i Ravioli di Saulo, con burrata, gamberi e la loro salsa, sono una meraviglia per il palato. Se, invece, vuoi andare direttamente al secondo, non farti sfuggire "A Bocca Piena", guancia di vitello brasata con verza e crema di patate.
Saulo. Via Ostiense, 251 - Roma. Tel. 065750461

L'Osteria "futurista" a San Giovanni

Santo Palato, in zona San Giovanni, apre nel 2017 grazie all'idea della chef Sarah Cicolini, che lo battezza con questo nome, un tributo alla Taverna del Santopalato che fu covo del movimento futurista. La loro è una continua ricerca tra le tradizione, offrendo piatti capaci di superare i tempi offrendo esperienze sempre innovative ma, al contempo, rispettose del passato. Una cucina dove non c'è spazio per fronzoli o casualità. Dai piatti presentati ogni giorno emerge un solo messaggio: cucinare per gli altri è il più grande atto d'amore che possa esistere. Il menù è incentrato sulle origini della chef - l'Abruzzo - e sulla qualità radicale dei prodotti: tra i fornitori, contadini e agricoltori d'alto livello, oltre ad allevatori in grado di valorizzare tagli inusuali. Novità e certezze, un circuito dinamico di bontà.
Santo Palato. Piazza Tarquinia, 4 A/B - Roma.

L'Osteria dalla Terra all'Appio Latino

All'Appio Latino c'è Misticanza, un'Osteria "dalla Terra", come ama definirsi. Si tratta di un ristorante vegetariano moderno, dove mangiare proposte di livello a base vegetale, di gusto e tutt'altro che banali. Nel menù piatti diversi ma non sostitutivi - per intenderci, non è che si prendono le preparazioni della tradizione, si toglie la carne e si serve - ma ricette con una loro identità e che si ispirano alle stagioni dell'orto. Cremoso di cipolle, melassa di carote, sedano e sfogliato di ginepro tra gli antipasti. Tra i primi piatti, ruote con crema di favette, cicoria e berberé, e poi ci sono i secondi tra cui consiglio il carciofo confit con galette di patate e beurre blanc. Le verdure vengono dalla Sabina, la pasta si fa in casa, così come il pane. No dico, ti basta?
Misticanza - Osteria dalla Terra. Via Cesare Baronio, 179 - Roma. Tel. 0669306952

Un nuovo concetto di trattoria a Ostiense

Nel cuore del quartiere Ostiense c'è Trattoria Pennestri, un progetto di ristorazione divenuto realtà nel 2017. I due soci - Valeria e Tommaso - hanno messo a frutto la loro esperienza per dar vita a un nuovo concetto di trattoria, che mettesse al centro il cliente e il suo tempo. In cucina si attinge ai ricordi del passato, si elaborano gli stimoli del contesto esterno e si studia con dedizione, senza pausa, per trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione. Cannelloni con funghi, salvia e pecorino, ma anche pecora a scottadino, funghi trifolati e salsa chimichurri, per non parlare della faraona alla cacciatora. Piccole cantine, coltivatori del territorio e fornitori di materie prime: il rapporto è stretto, la vera cucina è fatta di reciprocità e condivisione.
Trattoria Pennestri. Via Giovanni da Empoli, 5 - Roma. Tel. 065742418

A Garbatella c'era una volta un pastificio

Tradizione e innovazione si incontrano a Roma, nel cuore di Garbatella, da Tre de Tutto, locale dal gusto moderno nato sulle ceneri di un panificio abbandonato. Aperto dalla colazione alla cena, è in grado di trasformarsi in cocktail bar e osteria contemporanea, a seconda delle esigenze e del momento della giornata. Tre de Tutto è un vero mix di stili e contaminazioni, adatto a un pubblico giovane. E il menù non può che riflettere quest'anima alternativa: figurano gnocchi con zucca arrosto, gorgonzola piccante e mostarda di pere e mele, ma anche calamarata con ragù di moscardini, zuppa di pesce e panure tostata ai pomodori secchi. "Quanto è bella Garbatella", la scritta che figura all'ingresso. "Quanto si mangia bene da Tre de Tutto", aggiungo io.
Tre de Tutto. Via Giustino de Jacobis, 19 - Roma. Tel. 0687606301

Una storia di successo a Monteverde

L'Osteria di Monteverde nasce da un amore profondo per il cibo, quello fresco, sano. E in effetti gli ingredienti utilizzati sono genuini: uova fresche di Sora, verdure fresche, pesci di mare e d'acqua dolce, carne d'allevamento all'aperto regionale. La loro è una storia di successo, iniziata nel 2010 e che ha reso protagonisti i tanti clienti che la scelgono, ogni giorno. Il menù è stagionale, la dispensa della cucina viene riempita come fosse quella di casa, con consegne giornaliere di ingredienti freschi scelti direttamente al mercato, ogni mattina. Si va dalla tartare di pesce azzurro, mela verde, cipollotto e riso soffiato, per poi passare alle tradizionali carbonara e amatriciana, concludendo con la spalla d'agnello in porchetta o, perché no, capocollo di maiale, uva e cipolline. Bono, solo a pensarci.
L'Osteria di Monteverde. Via Pietro Cartoni, 163/165 - Roma. Tel. 0653273887

Mai banali alla Montagnola

Da osteria di quartiere a trattoria moderna, da Trecca l'amore per la cucina romana è palpabile. La loro filosofia è semplice ma tremendamente efficace: proporre piatti tradizionali, sinceri e autentici. L'obiettivo, oltre a far sentire i clienti a proprio agio, è quello di riportare alla memoria sapori dimenticati, far rivivere piatti etichettati troppo spesso come "banali". Il risultato non lascia spazio a dubbi. Si comincia dal piatto iconico - regaje di pollo servito con patate al forno - per poi proseguire con la coratella d'agnello. E poi trippa in bianco al battuto di sedano, carote, cipolla e prosciutto, taglioni con ragù di fegatini di pollo, bucatini all'amatriciana, spiedino di pajata... e basta che è ora di cena e non so resistere.
Trecca. Via Alessandro Severo, 220 - Roma. Tel. 0688650867

Sapere e sapore del passato a Testaccio

Nel ristorante di Angelina a Testaccio c'è tutto il sapere e il sapore del tempo passato, senza dimenticare "un'occhiata" al futuro, all'innovazione. Il locale ha voluto rispettare ed esaltare l'architettura del posto e ciò che ha dato al quartiere la propria valenza: il mattatoio. Pavimento inclinato, aste al soffitto, cartelli con le razze delle carni, i grandi camini. E poi al centro un tavolo recuperato da un antico convento. Dalla cucina gli odori preannunciato il cibo in arrivo e risvegliano ricordi. Ciò che è stato si divide il palcoscenico insieme a ciò che è: carciofi alla romana, bucatini con burro, acciughe del cantabrico e cime di rapa, i grandi classici e, accanto, le pappartelle al ciauscolo di canino. Filetto, spiedini, costate: la tradizione (e il gusto) al servizio dell'innovazione. Il mix è spaziale.
Angelina a Testaccio. Via Galvani, 24A - Roma. Tel. 0657283840

Foto interne dei locali prese dai rispettivi profili Instagram
Foto copertina di Trattoria Pennestri (IG @trattoriapennestri)

  • RISTORANTI E PIATTI TIPICI
  • VITA DI QUARTIERE
  • TRATTORIA

scritto da:

Elena Bravetti

Nata nel '95. Giornalista per passione, sognatrice a tempo pieno. Appassionata e determinata, amo conoscere e raccontare. Romantica da fare schifo, le dediche più tenere continuo a riservarle allo spritz e alla pizza, indiscutibilmente le mie debolezze".

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