Venezia e luppolo: dove bersi una birra buona nella patria delle ombre

Pubblicato il 15 gennaio 2026

Venezia e luppolo: dove bersi una birra buona nella patria delle ombre

Venezia = aperitivo, e in genere aperitivo = vino, o al massimo spritz. In realtà anche la birretta rimane sempre una scelta popolare, e al contrario di quanto si possa pensare la stessa laguna ha qualcosa a che fare con la birra. Nell’Ottocento infatti, con la dominazione austriaca, Venezia ospita anche un birrificio e negli ultimi anni, anche complice l’esplosione della birra artigianale, diverse interessanti realtà hanno avuto origine nell’hinterland veneziano. Birra poi non è ovviamente solo la biondina easy da aperitivo, dietro c’è una cultura che meriterebbe la stessa attenzione che di solito dedichiamo al vino, e anche in questo senso a Venezia sono diversi i locali e punti di riferimento per assaggiare qualcosa di inusuale, qualcosa che sappia stupire e deliziare il palato. Pub, birrerie, vari locali di natura e livelli diversi, che possono sposarsi a diverse necessità, ma che riuniscono tutti gli amanti di qual sapore amarognolo e luppolato.

Il bacaro della birra artigianale


Ormai da più di qualche inverno, H2 No è una realtà veneziana consolidata. Ma non veneziana solo perché è a Venezia, ma perché è veneziana nell’anima, in quelle di Mari e Davide, da come parlano e da come sono. Un locale che si definisce “enobirroteca” e che di fatto ha tutto per essere un vero e proprio bacaro ma con una presenza luppolata speciale. L’attenzione alla birra è quasi religiosa: 7 spine che cambiano a rotazione, nessuna birra commerciale, solo birrifici indipendenti, tanta passione e la voglia di fare una chiacchiera. E per finire, non solo una buona birra ma anche un degno accompagnamento. I cicchetti sono tanti e colorati, e ad altrettante birre dai sapori più disparati corrispondono altrettanti crostini che sanno abbinarsi alla perfezione, che siano classici o più estrosi. Non esitare a chiedere un parere!
H2NO. Calle del Pistor 1105/A, Cannaregio – Venezia. Tel. 0419346774

Un tuffo nella foresta celtica


Pub storico a Venezia, a due passi dal Ponte di Rialto, è il Devil’s Forest. Frequentato da diversi turisti anche per la posizione centralissima, è comunque un riferimento anche per i locali che vogliono seguire le partite di calcio e rubgy. Bello e curato negli interni, con il pavimento a scacchi, varia simbologia legata al mondo della birra e qualche elemento di ispirazione celtica, qui la selezione della bevanda non si pone limiti, ma con predilezione per il nostro Paese e per le zone anglofone.
Devil's Forest Pub. Calle dei Stagneri o de la Fava 5185, San Marco – Venezia. Tel. 0415200623

Un ormai classico veneziano


Quando parli di birra a Venezia non si può certo saltare il Marciano. Nato a Marghera, ormai diversi anni fa si sposta anche a Venezia, con la missione di portare una ristorazione sì da pub ma anche di livello. Hamburger e vari tagli di carne pregiati, ma anche cocktail fatti come dio comanda e, soprattutto (e ovviamente, visto che siamo in un pub), birra. La selezione è ampia, ma l’alfiere è senz’altro la Marciano Ipa, realizzata in collaborazione con il birrificio BAV e piccolo omaggio al Venezia Calcio. Poi ci sono altre 12 spine e varie eccellenze in bottiglia, insomma per provarle tutte ti ci vorrà un po’!
Marciano Pub. Calle Gheltolf o Loredan 1863/C, Cannaregio – Venezia. Tel. 0414767255

Il pub come te lo immagini


L’Irish Pub di Venezia rappresenta invece la variante casinara e chiassosa della birra fresca. In origine (cioè decenni fa) gestito da irlandesi, è il posto dove molti veneziani hanno assaggiato la loro prima Guinness, e oggi sebbene la gestione sia diversa cerca di conservarne lo spirito. La birra è più “da battaglia” che ricercata, sebbene non manchi la buona scelta, ma all’Irish ci si va soprattutto per l’atmosfera, per guardare le partite e per stare con gli amici in leggerezza.
The Irish Pub. Corte dei Pali 3847, Cannaregio – Venezia. Tel. 0416396692

Quello dove le spine non finiscono mai


Sempre a Cannaregio, uno dei grandi nomi dell’arte luppolata alla veneziana è il Santo Bevitore, non lontano da Strada Nova. Le piccole dimensioni del locale sono inversamente proporzionali al numero di spine di birra, che si contano a 21, senza considerare le varie alternative in bottiglia visibili nei frighi. Birrifici indipendenti e anche grandi nomi, il senso è quello di dare al cliente davvero un’enorme selezione di birre da tutto il mondo, per quello che a Venezia è il vero must e il paradiso dell’amante della birra.
Il Santo Bevitore. Fondamenta Diedo 2393/A, Cannaregio – Venezia.

Foto dalle pagine social dei locali.
Foto di copertina di H2NO

  • BERE BENE

scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

IN QUESTO ARTICOLO
  • H2 NO

    Rio Terà S. Leonardo 1815, Venezia (VE)

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