Ristoranti dei musei che devi provare, sono la nuova scelta gourmet (très chic)

Pubblicato il: 7 gennaio 2020

Ristoranti dei musei che devi provare, sono la nuova scelta gourmet (très chic)

La fame d’arte, certo, si accompagna alla fame vera e propria.

Cosa c'è di più bello e rilassante di una domenica da trascorrere al museo o a vedere una mostra? A mio parere uno dei programmi sempre più accattivanti; in famiglia, con i bambini, in coppia, o anche soli, è sempre e comunque occasione per vivere la città. Ma poiché non manco di senso pratico, è bene pensare anche allo stomaco, la fame, a fine audio guida, riecheggia inesorabile, ecco come non farsi trovare impreparati. Molti musei hanno colto la sfida, proporre una cucina buona – anche stellata, altroché - e a misura di tutti in contesti che fino a qualche anno fa erano il deserto culinario o, peggio, proponevano pizzette riscaldate. Ecco 10 ristoranti dentro i musei, o assolutamente vicino, da provare e per tutte le tasche.

MILANO

Terrazza Triennale, Osteria con vista - Viale Emilio Alemagna, 6

Quando cultura, gastronomia e design vanno a braccetto ecco Osteria con Vista alla Triennale, istituzione museale milanese, che ha aperto la sua terrazza diretta dallo chef stellato Stefano Cerveni. La cucina colpisce nel segno, la vista sulla città è il contorno perfetto. E i cocktail sono tra i migliori di Milano.

Enrico Bartolini al MUDEC - Via Tortona, 56

Al Museo delle Culture ecco Enrico Bartolini, con ristorante e bistrot; chef con Tre Stelle Michelin. I piatti in carta sono un viaggio nella cultura gastronomica più raffinata, dal menù degustazione “Be Contemporary” al menù “Be Classic”, con i grandi classici firmati Enrico Bartolini, senza dimenticare le novità stagionali e le creazioni più originali, crocevia di sapori, mondi e tradizioni.​

TORINO

Spazio 7 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - Via Modane, 20

Spazio7 è un ristorante pensato per appagare i sensi dei suoi ospiti attraverso la contaminazione tra arte e cucina. I piatti dello chef Alessandro Mecca e la location stessa coinvolgono tutti e 5 i sensi in un’esperienza indimenticabile. Menù emozionali in continua evoluzione come le opere che impreziosiscono gli ambienti eleganti e contemporanei. Omaggi alla tradizione che guardano al futuro impossibili da raccontare a parole: il ristorante di Spazio7 va visto e vissuto.

Combal.Zero al Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea – Piazza Mafalda di Savoia

Una stella Michelin (erano due, ma c'è chi dice dovrebbero essere anche tre) per il ristorante di Davide Scabin: il Castello di Rivoli vale una gita fuori porta anche solo per provare i piatti più celebri dello chef, la cui cucina sperimentale e irriverente l'ha portato sempre ai vertici delle classifiche di tutto il mondo.

VENEZIA

Peggy Guggenheim Cafè - Dorsoduro, 701-704

All'interno di uno dei più bei musei di Venezia, e d'Italia, è uno spazio luminoso, dotato di un’ampia veranda e giardino, in cui i visitatori possono rilassarsi tra le sculture della Collezione Peggy Guggenheim, sorseggiando un caffè o pranzando. E non manca il tocco di design con i contributi di Arclinea, che ha progettato la zona bar, Arper, che ha firmato gli arredi e Reggiani per l'illuminazione. L'accesso è solo previo acquisto del biglietto d'ingresso al museo.

BOLOGNA

Ex Forno al MAMbo - Via Don Minzoni, 14/e

Un “the place to be” a Bologna, in cui fare pausa caffè, pranzare, aperitivo - a buffet - e bere un drink o, soprattutto, provare uno degli hamburger in carta. Cafè del Museo d'Arte Moderna, il locale è comunque aperto a tutti ed è impossibile non sentire la presenza di arte e design: tavolo e bancone, le opere di Flavio Favelli, le fotografie alle pareti, fino all’arredamento vintage. La sera, spesso animata da dj set, è il perfetto pre disco molto posh, va detto.

LUCCA

L'Imbuto a Palazzo Pfanner - Piazza del Collegio, 7

A pochi passi dalla celebre Piazza dell’Anfiteatro, L’imbuto si trova presso la limonaia dello storico palazzo Pfanner: una matrioska di austera storia toscana, pirotecnica arte contemporanea e sorprendente cucina creativa. La carta esiste solo in quanto esiste un foglio che riporta la proposta della cucina: 70€ cinque assaggi salati, 90€ sette assaggi salati, 110€ nove assaggi salati; a tutte le opzioni si aggiungono diversi “semi-dolci”.

ROMA

Open Colonna al Palazzo delle Esposizioni - Via Milano, 9/a

L'avamposto romano dello chef Antonello Colonna, due piani nel roof garden del Palazzo delle Esposizioni. Due soluzioni, un ristorante gourmet e uno spazio più informale/bistrot, conosciuto per gli splendidi buffet a pranzo: un contesto colorato e luminoso, circondato da vetrate con una vista incredibile sul centro storico e che in primavera ed estate si può godere anche dal terrazzo.

Caffè Delle Arti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Via Antonio Gramsci, 73

Una delle più belle collezioni d'arte in Italia, fresca di nuovo allestimento, ha anche un buon ristorante da provare. Pranzi veloci con menu speciali e ricercati, oltre ad un servizio di cocktail bar per un aperitivo o un drink dopo cena. Il menu del ristorante è ricco di proposte mediterranee ed internazionali, ma non mancano le specialità romane, primi compresi. Nelle belle giornate si può pranzare o cenare nella splendida terrazza che domina Valle Giulia. Brunch la domenica.

Mediterraneo. Ristorante e giardino al MAXXI - Via Guido Reni, 4a


Il menù di Mediterraneo, incontro tra oriente ed occidente, propone sushi, pizza, primi e secondi piatti di carne, con un’attenzione particolare alle specialità tipicamente mediterranee. In cucina lo chef Valerio De Pasquale, il “sushista” Francesco Di Cori e la pasticciera Irene Tolomei, finalista dell’ultima edizione di Bake Off Italia – Dolci in Forno, il talent show condotto da Benedetta Parodi su Real Time.

  • MAGAZINE

scritto da:

Mariagiovanna Bonesso

Una mamma tacco 12? Anche un paio di ballerine Prada vanno bene, ideali per (rin)correre (il pargolo). Non ho smesso di "fare cose e vedere gente", coltivare la mia passione per arte, design, fotografia e moda, of course. A sdoppiarmi ancora non riesco, ma un Hugo cocktail e un cigarillo Cohiba mi ridanno i superpoteri istantaneamente.

×