3 gite da fare alle porte di Lecce per rallentare i ritmi e vivere meglio

Pubblicato il 23 giugno 2021

3 gite da fare alle porte di Lecce per rallentare i ritmi e vivere meglio

Lecce, capitale del barocco pugliese, città d’arte tra le più apprezzate d’Italia. Un vero e proprio museo a cielo aperto brulicante di passanti e turisti provenienti da tutto il mondo.
 
Sarà il colore dorato della pietra leccese, sarà il sole che ti scalda il volto, sarà la cordialità della gente e il tripudio di sapori della cucina salentina, ma una volta varcato l’ingresso da una delle tre porte barocche, il suo ricordo diventerà indelebile.
 
Certo, raccontare una bellezza così dirompente è un compito assai complicato.
Come spiegare d’altronde l’eleganza del barocco, con le sue preziose balconate, o la meraviglia delle innumerevoli chiese e dei lussureggianti cortili che potrete incontrare sul vostro cammino?
 
E, infatti, ci prendiamo ancora un po’ di tempo (sarà il tema della prossima puntata) e, intanto, vi portiamo, invece, alla scoperta di 3 destinazioni meno turistiche alle porte del centro storico che hanno come tratto in comune la tranquillità. Luoghi dove la vita scorre lenta in stretta simbiosi con la natura.

Il polmone verde – La Foresta Urbana di Lecce



Sconosciuta ai più e attualmente affidata all’Associazione WWF Salento, la foresta urbana di Lecce è uno scrigno prezioso ricco di meraviglie, un esempio di come la natura si riprenda i suoi spazi generando bellezza. A pochi km dal centro della città, in Via San Cesario, questa vecchia cava in disuso è diventata col tempo la casa di alberi, cespugli e fiori cresciuti spontaneamente, proprio lì dove un tempo ha avuto origine la pietra leccese.
Le visite, al momento, sono consentite solo se accompagnati da una guida dell’Associazione, almeno fino a che tutti i percorsi non saranno resi sicuri e fruibili.  
Foresta Urbana di Lecce - Via San Cesario 47 - 73100 Lecce

Il borgo fortificato - Acaya 


Alle porte di Lecce, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Il grazioso borgo di Acaya (in origine Segine) di epoca medievale è l’unico esempio di città fortificata del meridione uscita indenne dalle guerre, mantenendo il suo aspetto seicentesco.
Oggi, come allora, il centro è circondato dalle antiche mura di cinta e presenta una sola porta d’ingresso, Porta Sant’Oronzo, in onore della statua in pietra leccese del Santo posta in cima nel 1692.
Molto bello, e ancora visitabile, è il castello cinquecentesco con i suoi due grandi torrioni, circondato da un profondo fossato e collegato alla terraferma da un unico ponte.

La riserva naturale - Le Cesine


Oasi WWF per la Biodiversità, la Riserva naturale delle Cesine, a pochissimi km da Lecce e dalla città fortificata di Acaya, è stata riconosciuta Zona Umida di Importanza Internazionale nel 1977. Il nome Cesine deriva dal latino “caedere” cioè tagliare e ricorda la pratica originaria del Medioevo di tagliare gli alberi e di bruciare i boschi per riceverne terreni fertili per l’agricoltura.
L’area, vasta 620 ettari, costituisce uno degli ultimi tratti superstiti delle paludi che si estendevano tra Brindisi e Otranto.
In quest’oasi di pace, tra stagni e canneti, percorrere la macchia e il bosco sarà un’esperienza rigenerante per corpo e mente e anche un modo per ripararsi dal caldo torrido di questa stagione. Seguendo i vari itinerari, di cui uno attrezzato per i diversamente abili e i non vedenti, sarà possibile raggiungere gli specchi d’acqua dove capanni e torrette permettono l’osservazione dell’avifauna.
L’Oasi, infatti, si trova su una delle principali rotte migratorie del Mediterraneo, ed è frequentata da numerose specie di uccelli che regalano uno spettacolo straordinario.
Non mancano, ovviamente, varie specie di mammiferi (volpi, tassi, donnole), rettili e in primavera si può assistere a caleidoscopiche danze di farfalle.
Riserva Naturale Le Cesine - Masseria Cesine, 73029 Vernole LE
 
 
Ovviamente, ci sarebbero anche le spiagge dorate da raccontare… ma questa è un’altra storia. Magari la prossima.


Foto di copertina tratta da Wikipedia
Foto interne tratte da Wikipedia e Freepik





 
 

  • ANDARE PER BORGHI

scritto da:

Samantha Centonze

Appassionata di viaggi, sommelier e affamata di avventura. Coniuga la passione per i viaggi e per la scrittura su destinazioneavventura.it, progetto di comunicazione che promuove itinerari creativi e location imperdibili in giro per il mondo.

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