Il Vinitaly del ristorante Iris, guidato da Giacomo Sacchetto, è top class
Pubblicato il 13 aprile 2026
A pochi passi dall’Arena, Palazzo Soave sta cambiando: hotel di lusso in arrivo, spa già attiva, cocktail bar in piena sperimentazione. In mezzo a tutto questo c’è Iris, il ristorante stellato guidato da Giacomo Sacchetto, che durante Vinitaly diventa uno dei punti di osservazione più interessanti della città.
L’ingresso non è diretto in sala ma nel piano interrato, dove si trova la cantina: oltre mille etichette, circa seimila bottiglie, una selezione che mescola grandi nomi francesi e italiani con bottiglie rare come Vosne-Romanée 1er Cru Cros Parantoux di Emmanuel Rouget. È qui che iniziano gli amuse bouche, prima di salire tra affreschi, chandelier contemporanei e pavimenti in seminato veneziano. Il sommelier Andrea Puliga parla di “profondità e trasversalità”, e la struttura della carta lo conferma: etichette iconiche, cru di culto, produttori veneti e piemontesi, incursioni mirate in territori meno battuti.
La cucina propone due percorsi: Raccontami, centrato sul Veneto, e Adriatico e Dintorni, che interpreta il mare secondo la sensibilità del ristorante. A questi si aggiungono piatti fuori carta che cambiano quotidianamente. L’impianto è solido: niente effetti speciali, solo una costruzione che parte dal territorio e si apre a deviazioni controllate.
Il contesto di Palazzo Soave aggiunge un altro livello di lettura. Nel complesso convivono sei secoli di storia, dai reperti romani alle forme neogotiche della facciata. Accanto a Iris c’è Velvet, il cocktail bar che ha appena presentato Arbor, una drink list costruita sul ciclo vitale dell’albero, con illustrazioni realizzate insieme al tattoo shop Ink Addiction.
Durante Vinitaly, Iris diventa un punto di passaggio naturale per chi vuole capire come Verona stia ripensando la propria offerta gastronomica: non con slogan, ma con un lavoro che parte dalle fondamenta, letteralmente.
Ristorante Iris a Palazzo Soave
Via Leoni, 10 - Verona