I piccoli locali nascosti che non ti aspetti in centro a Firenze

Pubblicato il 13 marzo 2019

I piccoli locali nascosti che non ti aspetti in centro a Firenze

Esplorare la Firenze più autentica non è impresa facile. Essendo una delle città più belle del mondo (se non LA città più bella del mondo) è invasa dai turisti e risulta difficile trovare degli angoli inesplorati, dei gioiellini da scoprire in cui sentirsi a casa, mangiare un boccone servito e riverito e ricaricarsi durante la giornata. Qui ne trovi 6 scovati per te. Ma mi raccomando: non condividerli con nessuno.

Un piccolo bistrot come a Parigi con cucina toscana


A due passi dal mercato di Sant’Ambrogio c’è il piccolo bistrot Gilda in cui sembra di essere a Parigi serviti dalla mitica signora Gilda in persona e, a pranzo, da suo figlio William. Già il servizio, con piatti e bicchieri vintage scompagnati, fa capire che l’esperienza non sarà convenzionale. Primi, secondi, contorni e dessert realizzati con materie prime selezionate e spiegati con amore, a un costo che vi stupirà. Passate anche a colazione e troverete paste e torte dolci e paninetti salati da scegliere sul tavolo (foto di Margherita Barsi).

Cucina di stagione realizzata con raffinatezza


A pochi passi dal Duomo, un locale che non ti aspetti: l’Osteria de’ Cicalini. Cucina realizzata con ingredienti di stagione, raffinata e ricercata ma di sostanza. Gestito da giovani decisamente in gamba: in primis lo chef Leonardo Baggiani, che traduce la sua passione per la cucina nell’insolito menu, che cambia ad ogni stagione. Il personale di sala è attento, gentile e competente. Una tappa da non perdere.

Il locale dove sentirsi a casa quando si è fuori


A pochi passi da Santa Maria Novella trovi un locale che ti fa sentire a casa quando sei fuori, questo il claim di The Joshua Tree. Propone birra, ben 16 diverse alla spina di 8 tra le migliori artigianali italiane a rotazione e cocktail tradizionali e moderni, un menu di piatti espressi di ogni tipo, per accompagnare le bevute, tante feste a tema e dj set e le immancabili freccette e partite alla TV. Dopo cena si può scegliere tra i distillati locali o stranieri.

Arredi vintage, gente colorata, luogo contemporaneo


Nuovissimo locale con vecchissimi arredamenti popolato da gente variegata e colorata. No, non è un negozio di modernariato ma il Twist Bistrot, un negozio antico in apparenza ma contemporaneo nel concept. Perfetto per pranzo, per merenda o per un aperitivo (consigliati cocktail e dessert), sarete accolti come a casa dai gentilissimi titolari. Un ambiente accogliente, informale, gradevole, familiare per rilassarsi gustando vini di qualità con un sottofondo jazz prima di immergersi di nuovo nella frenesia quotidiana.

Pranzare immersi in libri e chiacchiere


Una libreria dallo stretto ingresso che, all'interno, svela un ristorantino - caffetteria: l'Uqbar, in cui i tavoli vengono condivisi con gli altri commensali e un teatro con gradoni in legno dove sfogliare libri e riviste in libertà. La cucina è interessante così come l'abbinamento con i vini. Spesso il Todo Modo ospita eventi di presentazione di libri e storytelling (anche in inglese) e la simpatia di Pietro Torrigiani rende ogni visita speciale e accogliente. Da Uqbar si mangia benissimo e, soprattutto, si sta benissimo, tra chiacchiere e wifi.

Sandwich personalizzati e arredi bric-a-brac


Per un pranzo o una cena veloce, in un angolo di Firenze che non ti aspetti a pochi passi dal Ponte Vecchio, c’è Amblè, specializzato in tramezzini configurabili a piacere con gli ingredienti a km zero presenti nella lista e da andare a ritirare al bancone quando sono pronti. Divertenti gli arredi con seggioline e tavoli vintage e la mise en place con bicchieri in cristallo tutti diversi tra loro, che sono stati trovati in mercatini e fiere e sono in vendita.


Immagine di copertina dalla pagina Facebook di The Joshua Tree

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scritto da:

Laura De Benedetto

La sua comfort zone è il moto perpetuo. Lavora in luoghi dinamici a progetti innovativi con gente sorprendente. Il suo core business? Creare relazioni e sinergie tra le persone. Amava Milano e, adesso, ama Firenze, città natale di suo figlio. Negata in cucina, apprezza chef e locali emergenti.

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