Eleganza e voglia di festa: Alessia ci racconta l'animo de Lo Scultore Cafè

Pubblicato il 27 luglio 2022

Eleganza e voglia di festa: Alessia ci racconta l'animo de Lo Scultore Cafè

Alessia Cerabino è la titolare di Lo Scultore Cafè, un noto – e frequentatissimo – locale del centro città, posizionato in una bellissima via a metà fra storia e arte. Qui si respira voglia di rinnovamento, di festa e di accoglienza (fatta sempre con il sorriso), ma anche – e forse soprattutto – il desiderio di essere il punto di ritrovo per tante generazioni differenti di padovani che in questo locale hanno la possibilità di godersi l’attimo, sorseggiando un buon gin&tonic con cicchetto annesso. Meglio di così?
 
Alessia, partiamo dall’inizio che dici? Ci spieghi da dove nasce questo nome Lo Sculotre Cafè?


Qui siamo tra Via San Fermo e Via San Pietro, un tempo crocevia di tantissime botteghe di artigiani e artisti che hanno fatto di questa zona un posto dove l’arte potesse crescere a tutto tondo. Non a caso qui, ci si sente un po’ in un localino parigino, non so se per l’ambiente, le luci soffuse, l’arredamento un po’ bohemienne.

L’arte come puoi ben notare, si trova anche all’interno del locale, con diversi scorci realizzati da Ettore Greco, scultore e artista padovano. Il nome volevi sapere? L’ha dato la precedente proprietaria, proprio per la grande presenza di opere all’interno del locale e beh, quando abbiamo preso in gestione il posto ci è piaciuto subito e abbiamo deciso di mantenerlo. Non avremmo saputo trovare nulla di più rappresentativo.
 
Sarà l’influenza della zona, del passato o la vostra mano ma possiamo dire che anche il locale è bellissimo?


Diciamo che contrariamente a quanto accade quando rilevi un posto, io qui sono stata molto fortunata perché come hai detto bene anche tu, il locale è bellissimo. Certo, è sicuramente molto molto piccolo e lo spazio cerchiamo di usarlo al meglio perché ogni centimetro perso fa la differenza, però la base di partenza era veramente incredibile. Su questa abbiamo cercato di fare qualche piccola miglioria, cambiato qualche arredo, scelto uno stile piuttosto che un altro e il risultato è una piccola chicca nel cuore del centro. Sono anche molto felice perché è subito stato capito: Lo Scultore non vuole essere il locale fighetto, vuole esser per tutti, per tutti gli amanti della compagnia vissuta di fronte a un drink o perché no, con un cicchetto in mano.
 
Cicchetto e drink che so essere qui la vera combo micidiale, sbaglio?


Assolutamente no. Nell’ultimo periodo vi sono state diverse modifiche, in primis nell’orario di apertura del locale che ora è sempre e solo pomeridiano. Iniziamo alle 18.00 e terminiamo alle 02.00 (tranne la domenica e il lunedì che siamo chiusi). È stato un cambio radicale questo per il locale e per la sua gestione, ma mi ha permesso di lavorare veramente come amo e come volevo. Adoro arrivare qui nel primo pomeriggio e, con la mia collega e braccio destro Veronica Campidoglio – siamo solo noi due – sistemare la linea, preparare i cicchetti, allestire il locale o organizzare una delle tante feste a tema che qui sono sempre in programma con musica live o con qualcosa di prelibato da mangiare. Un esempio? Quella organizzata ogni tanto al martedì in collaborazione con la Pescheria dello Chef. I cicchetti che piacciono di più? Con il salmone, con il manzo affumicato o sua maestà la mozzarella in carrozza.
 
E cosa si beve?

Se dico di tutto faccio bene? Perché qui la nostra clientela chiede e ha di tutto, letteralmente. Vedi, questa è la lavagna dove quasi giornalmente inseriamo nuove referenze sia di calici sia di cocktail. Visto il periodo estivo puntiamo un po’ più sui bianchi e sulle bolle e tantissimo sui cocktail, in particolar modo sul gin che non solo piace molto a noi, ma piace tanto anche ai nostri clienti. Un esempio? East London, devi provarlo assolutamente!
 
Lo Scultore Cafè
Via San Fermo, 120 - Padova 
Tel. 3931200226
 
 

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scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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