Un'anima soul a suon di bigoli: Emiliano ed Igor, i due fratelli di The Brothers

Pubblicato il: 30 ottobre 2020

Un'anima soul a suon di bigoli: Emiliano ed Igor, i due fratelli di The Brothers

The Brothers a Grezzana, ai piedi dei Monti Lessini, è un punto di riferimento non solo per i veronesi che vogliono ascoltare musica dal vivo di qualità (anche se in questo momento lo stop è quanto mai dovuto), mangiando un piatto di bigoli e bevendo una bionda o un ottimo vino che la terra scaligera produce. Emiliano ed Igor, i due fratelli che gestiscono da anni il ristopub, sanno come si fa questo lavoro e il successo di The Brothers li precede. Per il momento gli eventi musicali si prendono una pausa, era necessario, ci spiegano, solo così hanno potuto mettere in totale sicurezza il locale nel rispetto delle norme anti Covid-19. Ma le partite quelle restano, non si discute, ovvio quelle del pomeriggio e magari dopo un ottimo pranzo. 

Emiliano, ci racconti del suo locale. The Brothers è un luogo veramente eterogeneo.

«Possiamo definirlo un bar di paese durante il giorno con gli anziani che chiacchierano sorseggiando un “goto e de vin”. A pranzo invece il locale prende le vesti del ristorante con i colletti bianchi e gli artigiani che passano di qui per una pausa lavorativa. Poi la sera tutto cambia.»

Come è venuta l’idea del locale?

«Io e mio fratello Igor volevamo coniugare molte delle nostre passioni con un’offerta culinaria che si differenziasse dalle altre realtà. Così con The Brothers ci è venuta l’idea della bigoleria: i bigoli sono una pasta lunga che si presta a molti condimenti, dal pesce alla carne alle verdure. Da poco entrate in menu le varianti con sugo di pecora Brogna – per chi non lo sapesse si tratta di una razza autoctona della Lessinia molto pregiata – e con sugo di faraona. Ed eccoci qui, anno dopo anno a pensare alle proposte in cucina.»

I bigoli sono il piatto più richiesto.

«Come li chiamiamo noi “the bigolis” sono una nostra specialità. Molte sono le proposte, anche per chi è vegetariano. Ma se volete davvero immergervi nell’atmosfera del locale dovete provare quelli che abbiamo chiamato “The Brothers”, una cubana rivisitata di cui non posso svelare gli ingredienti…»

Altre divagazioni sul tema?

“Abbiamo da poco introdotto nel menu molte novità, così da avere una carta ancora più ricca e variegata per proposta: mi riferisco alle specialità a base di pecora Brogna; non solo i bigoli, ma anche le costolette e un hamburger a cui si aggiunge anche il Monte Veronese. Più autoctono e gourmet di così si muore. Sempre a tema carne, ecco la tagliata e la costata da allevamento biologico della Lessinia o, per i primi, la zuppa montanara con legumi, farro, cavolo nero, cipolla, carote, sedano e prezzemolo. La nostra anima si coglie anche dalle nostre scelte gastronomiche, direi.”

E se parliamo di buon bere? Non può mancare.

“E infatti non manca. Abbiamo completamente rivisto la carta delle birre per renderla il più variegata possibile; olandesi, belghe, irlandesi e una birra americana. Tipologia? Abbiamo birre lager, rosse, doppio malto, ipa. Inoltre, ora in mescita si trova anche champagne e abbiamo aggiunto due vini della Borgogna alla carta: il Sancerre - da uve Sauvignon - e un rosso. Novità per l’aperitivo, l’introduzione di quattro nuovi vermuth premium per il cocktail più amato: l’Americano.”

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Serena Dei

Laureata in Giurisprudenza, Serena Dei è giornalista pubblicista e scrittrice. È editor di opere inerenti a cucina, enogastronomia, benessere, attualità e infanzia; collabora con varie testate e case editrici.

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