Il ristorante a casa tua. Come cambia l’offerta in valle d’Itria

Pubblicato il 18 novembre 2021

Il ristorante a casa tua. Come cambia l’offerta in valle d’Itria

La pandemia ha cambiato le nostre vite e, in particolare, tutto quello che ha che fare con la socialità. Scontato che uno dei primi i settori a pagarne le conseguenze sia stato quello della ristorazione che però è risultato anche uno dei più resilienti riorganizzando velocemente il suo business puntando su delivery e take-away, diventate uniche fonti di fatturato per ampi tratti del 2020. Secondo i dati analizzati dall’Osservatorio della ristorazione nel 2021 su una community di 11000 ristoratori in tutta Italia il 77% dei locali ha deciso di intraprendere la strada del delivery e dell’asporto, mentre il resto degli intervistati ha preferito lasciare chiusi i battenti. Mai come quest’anno nella mia zona, quella valle d’Itria che da qualche anno e nonostante, tutto registra il "tutto esaurito" nelle migliaia di strutture alberghiere, bed and breakfast e bellissime residenze in affitto, le richieste di chef professionisti o bravi cuochi a domicilio sono state numerosissime da giugno a settembre. Avendo un fidanzato cuoco le ho vissute in prima persona. Nonostante il sold-out nelle serate clou di pizzerie e ristoranti c’è stata una larga parte di soggiornanti disposta a pagare, anche caro, pur di avere un cuoco a domicilio e non dover uscire dalla propria residenza (in molti casi dorata!).

 

Le stelle a domicilio 


Tra pandemia e nuovi gusti anche gli chef stellati si sono riorganizzati. Tra i primi Antonella Ricci e Vinod Sookar del “Fornello da Ricci” (una stella Michelin giunta per la prima volta nel 1966- confermata negli anni - quando questa parte del tacco d’Italia era sconosciuta ai più). “Trasformeremo la tua sala da pranzo in un ristorante stellato” si legge sul sito da cui è possibile prenotare l’esperienza che comprende anche l’abbinamento dei vini e cocktail finale.

Antonella Ricci e Vinod Sookar – via delle Grotte 11, Ceglie Messapica (BR)

Godersi il relax anche a pranzo e cena


Tra le strutture sorte di recente in valle d’Itria vale una visita Petraninma che, come recita il suo pay-off, regala welness tra i trulli. Un benessere vero, a tutto tondo, immersi nella macchia mediterranea che fa dimenticare quasi di trovarsi a pochi metri dalla pazza folla dell’estate pugliese. Dopo una giornata immersi tra gli ulivi e  coccolati da un massaggio olistico e un tuffo nella grande piscina di acqua salata gli ospiti hanno poca voglia di lasciare la struttura per cui, anche qui, ci si è adoperati per offrire un servizio di food delivery in collaborazione con un rinomato chef della zona, il Gastrochef di Martina Franca. L’idea in più? Ogni ospite ha la possibilità di degustare il proprio pasto nella zona che più ama della struttura, in tutta privacy.

Petranima – welness in trulli – c.da San Salvatore, Ostuni (BR)


Il pic nic sotto gli ulivi


Walkingwine è una realtà attiva da qualche anno in particolare su Ostuni, la città bianca arcinota località turistica, che in agosto può trasformarsi in una sorta di suk brulicante di merci e persone. Per ritrovare un po' di pace e sorseggiare un calice di vino in tutta tranquillità basta seguire il ronzio dell’ape guidata da Andrea. Una volta in loco il mezzo si trasforma in un’enoteca a cielo aperto con tanto di calici e celle frigorifere. Dallo scorso anno è possibile prenotare il servizio pic nic. Basterà portare una paglia e una buona crema protettiva a tutto il resto (location nella natura, cibo, vino cestini e cuscini) ci pensano loro.

WalkingWine, info@walkingwinepuglia.it, Ostuni (BR)

La resilienza delle nuove generazioni


Dovevano aprire un ristorante ma il Covid li ha fermati così Francesco Zanframundo e Federica Mitolo avevano messo su un servizio tutto nuovo a Bari città. Consegnavano pasti precotti e sottovuoto per ricreare a casa esattamente lo stesso piatto esposto sul portale “Faidachef”.Allentata la morsa della pandemia  il servizio risulta ora temporaneamente sospeso ma i due non stanno con le mani in mano e si dicono pronti per un nuovo importante progetto: il Polpettificio. Attendiamo fiduciosi.



Crediti Foto: le foto sono tratte dalle pagine facebook dei locali citati. 




 

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scritto da:

Stefania Di Ceglie

Fuori tempo, qualche volta. Fuori luogo, molto spesso. Fuori rotta, sempre e per scelta. Curiosa e perennemente alla ricerca del sorprendente, sono allergica alle convenzioni e ai déjà vu. E soprattutto alla birra calda.

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