Vita di quartiere - edizione Borgo La Croce. 8 ristoranti da veri local

Pubblicato il: 7 gennaio 2020

Vita di quartiere - edizione Borgo La Croce. 8 ristoranti da veri local

Adoro Borgo La Croce, la via che va da Piazza Beccaria a Sant’Ambrogio. È ancora un quartiere autentico, poco toccato dal turismo di massa che invade il centro storico e pieno di negozietti, mercati e ristoranti, frequentati anche e soprattutto dai local. Un occhio di riguardo va tenuto per la chiusura domenicale di alcuni di questi (conferma che ci troviamo in un quartiere poco turistico).

L’Osteria toscana contemporanea


Osteria sì, ma non come una volta. La nuova gestione dell’Osteria Borgo La Croce reinventa la toscanità in chiave contemporanea, avvalendosi di uno staff giovane e appassionato. Lumi, l'oste del locale, ti guida alla scoperta dei piatti del menù, comprese diverse alternative del giorno. Qualche esempio? Il risotto al prosecco e tartufo, i cavatelli di farina di castagne al ragù d'anatra e scorze d’arancia, i tagliolini alla carbonara con impasto al Chianti.
Osteria Borgo La Croce - Via Borgo la Croce, 16 R - Tel: 0554937325

Il bistrot vintage alla francese


Localino particolare, bohémien, il Gilda Bistrot vale certamente un pranzo o una cena, specie se ami il vintage, l'arte e la poesia. La cucina fonde tradizione italiana, francese e mediterranea, puntando tutto sulle materie prime, spesso a km 0. Non mancano mai creme di verdure e primi fatti in casa. Tra i secondi, da segnalare, la tartare di fassona piemontese tagliata al coltello e il classico peposo fiorentino, accompagnato da patate o verdure, acquistate nell’adiacente mercato di Sant’Ambrogio. Lascia un posticino per il dolce. Tra i dessert francesi trovi il creme caramel fatto in casa. Se preferisci quelli italiani, invece, eccoti la cassata siciliana direttamente dalla pasticceria Cappello di Palermo.
Gilda Bistrot, Piazza Lorenzo Ghiberti, 40R - Tel: 0552343885

Il ristorantino regionale con bottega


Dove puoi trovare a Firenze le eccellenze della gastronomia regionale italiana? Da Adagio, il ristorante che ti invita a scoprire le specialità di tutte le regioni d'Italia, una al mese. Poi c’è la possibilità di acquistare, nella bottega, le etichette e le specialità della regione prescelta, spesso presidio Slow Food. Insomma, puoi viaggiare nelle tavole di tutta Italia semplicemente sedendoti ogni mese al ristorante Adagio. 
Adagio - Cibi Naturalmente Freschi, Via dei Macci, 79R - Tel: 0550517094

Il ristorante gourmet con chef stellato


Il ristorante Cibrèo è per palati raffinati e per esperti in grado di apprezzare (e permettersi) le prelibatezze dello chef Fabio Picchi, uno dei più rappresentativi di Firenze. La cucina e il servizio sono di alto livello già a partire dagli antipasti - assaggi di crostini toscani, peperoni in agrodolce, trippa, mousse di ricotta, ecc. - e dal pane fatto in casa, servito con olio nuovo biologico. I primi, i secondi e i dessert variano quotidianamente a seconda delle stagioni e e delle materie prime trovate al mercato.
Se non puoi permetterti il Cibrèo, dove il conto non è inferiore ai 100€, prova il Cibreìno, il Ciblèo o il Teatro del Sale, locali dal concept diverso, tutti adiacenti al ristorante e tutti curati dallo chef Picchi.
Ristorante Cibrèo - Via del Verrocchio, 8R - Tel: 0552341100

Il ristorante di cucina caucasica


Non tutti conoscono la cucina caucasica. Per scoprirla, non ti resta che entrare da Ararat, il ristorante in Borgo la Croce che prepara i piatti tradizionali delle cucine armena e georgiana, paesi in cui l’ospitalità è sacra. Sono due cucine complementari: quella armena è a base di carne, quella georgiana è a base di verdure; entrambe ti fanno viaggiare in Medio Oriente. Ad accompagnare i piatti forti, che sono gli spiedini di carne speziata e marinata e il khachapuri (panpizza con formaggio e uovo o con carne e verdure), trovi insalate e tabouleh, pâté e melanzane ripiene, blinchiki (crespelle con carne e funghi) e khinkali (saccottini ripieni, bolliti o fritti).
Ararat - Borgo la Croce, 32R - Tel: 3755721739

La pizzeria napoletana verace


È un locale curato in ogni dettaglio, dalle maioliche al forno a legna a vista, con un pizzaiolo tanto bravo quanto sorridente. Michele Leo cuoce la vera pizza napoletana da quando è bambino. La pasta è morbida e leggera e gli ingredienti sono ben selezionati: pomodori bio e mozzarella campana. Non a caso Duje è tra le pizzerie napoletane di Firenze che hanno ottenuto i tre spicchi della guida Gambero Rosso. Tra le specialità: la Cosacca (con tanto pecorino e parmigiano grattugiati) e la Pesto al Limone (con acciughe di Cetara e bottarga di muggine).
Duje - Largo Pietro Annigoni, 9 - Tel: 055245829

Il locale con pesce fresco


Nasce dai Fratelli Manno, pescatori da oltre 40 anni, l’idea del ristorante Vivo: il pescato fresco passa dal mare alla padella in un solo giorno. Dal crudo al cotto: sono tante le specialità per gli amanti del pesce di cui si compone il menù, tra cui tartare e antipastini, risotti e paccheri, seppie in inzimino e frittura mista. Il prezzo è più basso di quello che pensi, perché il pesce va dal produttore direttamente al consumatore (filiera corta), con un’attenzione particolare alla tracciabilità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente marino. L’idea ha avuto così tanto successo che Vivo ha aperto anche a Parma e Milano.
Vivo - Largo Pietro Annigoni, 9A/B - Tel: 3331824183

L’hamburgeria di carne chianina


La Drogheria fa ampio uso di spezie e aromi per dare maggior sapore ai cocktail, alle tartare e soprattutto alla sua specialità: gli hamburger di carne 100% italiana. Se opti per la semplicità, ordina l’Easy Burger o il Cheese Burger, altrimenti buttati su un Country con blue cheese e salsa piccante, sul Good morning con omelette e maionese alle erbe o sul Veggie Burger con pane al carbone. A pranzo ci sono anche tanti primi e insalatone, sazianti e gustose.
Drogheria - Largo Pietro Annigoni, 22 - Tel: 0552478869


Foto interne dalle pagine Facebook dei locali
Foto di copertina dalla pagina Facebook dell'Osteria Borgo La Croce di Firenze.

  • VITA DI QUARTIERE

scritto da:

Laura De Benedetto

La sua comfort zone è il moto perpetuo. Lavora in luoghi dinamici a progetti innovativi con gente sorprendente. Il suo core business? Creare relazioni e sinergie tra le persone. Amava Milano e, adesso, ama Firenze, città natale di suo figlio. Negata in cucina, apprezza chef e locali emergenti.

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