A Gallipoli un locale chiude per coscienza: non riesce a gestire il flusso dei clienti all'esterno

Pubblicato il 12 marzo 2021

A Gallipoli un locale chiude per coscienza: non riesce a gestire il flusso dei clienti all'esterno

Siamo andati a trovare Anna e Carmine, proprietari e gestori di Blu Cafè di Gallipoli che dal 13 marzo, almeno per 10 giorni, hanno preso una decisione decisamente in controtendenza con gli altri ristoratori: chiudono il loro locale, anche se la Puglia è ancora in zona gialla.
Ci interessano i motivi di questa scelta, e vogliamo capire più a fondo con loro cosa stanno passando i locali come il loro in questo periodo, quei bar all'aperto nelle zone di villeggiatura, che tutti abbiamo così tanta voglia di frequentare dopo un anno di restrizioni, ma in cui, a volte, la nostra stessa presenza può diventare un problema invece che un aiuto.
Altri locali si stanno accodando a questa scelta, capiamo bene perché.


Come mai avete preso questa decisione, quando invece gli altri gestori pressano per aprire?
Anna: Andiamo controcorrente tra virgolette, infatti riteniamo che la situazione sia tale che abbiamo deciso di tutelare sia i clienti che i dipendenti. Nonostante ci sia la zona gialla, l'afflusso di gente è eneorme.
All'inizio avevamo fatto un servizio d'ordine alla porta organizzato da noi e dai nostri dipendenti, ora abbiamo messo dei professionisti della sicurezza a fare da bodyguard, e abbiamo realizzato delle barriere per provare a garantire il distanziamento.
Fuori si creano comunque assembramenti, fuori da noi come in strada eh.
Nel fine settimana alle 16 arrivano tutti, un po' come alle 11 di sabato sera in tempi normali.
Però qui i contagi aumentano, così per dare il nostro contributo alla città abbiamo pensato di chiudere, per non diventare un centro di aggregazione e quindi di contagio ulteriore. 

La fascia di età media che avete è giovani? In genere sono loro a non rispettare le distanze...
Carmine: I nostri clienti hanno un'età che va dai 20 ai 50 anni, abbiamo molti giovani ma anche famiglie con bambini che arrivano al banco prendono e vanno via. Considera che il nostro è un locale all'aperto e la gente ha la percezione che sia più sicuro.

Raccontateci almeno un episodio virtuoso che vi è capitato in questo periodo.
Anna: devo dire che da quando abbiamo i bodyguard la situazione è stata migliore, probabilmente hanno più soggezione per loro che per noi quando facevamo da soli il servizio d'ordine. Comunque ci sono anche gruppi di persone che si comportano con coscienza.


E invece un caso di negligenza che vi ha fatto particolarmente infuriare?
Carmine:
Alcune persone hanno chiamato la polizia perché c'erano i bodyguard alla porta che non li facevano entrare, avevano una trentina d'anni, nemmeno così giovani... La polizia si è messa ovviamente a ridere, comunque sono certo che qualche cliente lo abbiamo perso per la nostra decisione di rispettare le regole e garantire più sicurezza possibile.

Come vanno le finanze? Secondo voi, data la situazione, è meglio stare chiusi anche dal punto di vista del fatturato? 
Anna: Paghiamo tutto: affitto, 8 dipendenti che cerchiamo sempre di aiutare quando non arrivano le casse integrazioni in tempo, i fornitori da pagare... tutte le spese come se fossimo aperti ma non lo siamo. Anche se l'estate ci ha aiutato un po' a fatturare, ci sono statai molti mesi difficili.
Carmine: Nella situazione attuale di Gallipoli, anche dal punto di vista economico, probabilmente è meglio stare chiusi.


Come sarà l'apertura del Blu Cafè dopo questa esperienza?
Anna: Più di così non possiamo fare, cosa dobbiamo fare più che prendere due bodyguard? Io, di quel che accade fuori dal nostro locale non ne posso ripspondere, dentro faccio tutto quello che devo per tenere le distanze. Tutti i fine settimana siamo stati controllati da vigili, carabinieri e polizia proprio perché il nostro locale attira molte persone. Dunque se saremo ancora in zona gialla, credo che non sarà molto diverso da quello che abbiamo già visto.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI
  • INTERVISTA
IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

​Green Pass per le vacanze, ecco come funzioneranno quello nazionale e quello europeo

Dalla seconda metà di maggio sarà pronto quello nazionale, da metà giugno anche quello europeo.

LEGGI.
×