Mangiare del buon pesce fresco con gli occhi al cielo: Fly Restaurant Al Lido

Pubblicato il: 30 ottobre 2020

Mangiare del buon pesce fresco con gli occhi al cielo: Fly Restaurant Al Lido

Avete voglia di pranzare in una location differente, che riporta ai tempi del primo ‘900, ammirando velivoli che atterrano e decollano, gustando dell’ottimo pesce fresco di laguna con un bel bicchiere di vino bianco?



Allora dovete recarvi al Lido, all’Aeroporto Nicelli e prenotare un bel tavolo con vista da Fly Restaurant!


Il Nicelli è uno degli aeroporti cittadini più belli d'Europa, con un'atmosfera storica inconfondibile, tanto che la BBC l’ha inserito tra i primi dieci aeroporti più belli del mondo.


Costruito nel 1909, fu ampiamente utilizzato durante la prima guerra mondiale, quando gli aerei da combattimento, che proteggevano la città di Venezia, furono trasferiti dalla terraferma in un luogo che garantisse una risposta più tempestiva agli attacchi nemici. Negli anni '30 fu il secondo aeroporto più grande d'Italia, dopo quello di Roma, e dalle sue piste d'erba decollarono personalità come il Principe di Galles, lo scrittore Louis-Ferdinand Céline e Gabriele d'Annunzio, trasferitisi al Lido. Dopo un periodo di abbandono, la struttura è stata riaperta intorno agli anni '90 e ora è utilizzata principalmente per aviazione generale e da diporto.


E qui si trova uno dei ristoranti più buoni e suggestivi della laguna veneziana, il Fly Restaurant.
 
Situato all’interno del terminal, a sua volta incastonato tra la laguna, una chiesa medievale e altri edifici storici, Fly Restaurant è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta, dalla fermata del vaporetto, o in barca.


All’arrivo all’aeroporto Nicelli, si entra in una luminosa sala arrivi e partenze, circondata da emozionanti murales di aerei degli anni '30 dell’artista futurista Tato (Guglielmo Sansoni).


Subito a destra, indicato dalle insegne in tipico stile liberty, si trova Fly Restaurant, che offre una ampissima sala ristorante e una terrazza con vista sulle piste erbose dell’aeroporto.


Fly è gestito da Vincenzo Perillo, campano doc e da sua moglie Tuc, thailandese, entrambi veneziani d’adozione da ben trenta anni e ex-gestori del famoso ristorante La Rotonda al Lido: due stagioni fa hanno preso in mano la conduzione di questo locale dalla storia e dall’aspetto molto singolari.


Un locale principalmente frequentato da clientela lidense e veneziana e dai proprietari di seconde case, durante la stagione estiva, quindi assolutamente non un ristorante turistico!
 
E vi posso assicurare che questo è tangibile subito all’arrivo!


Assieme ad una cara amica, anch’essa food blogger, ho pranzato qui qualche settimana fa, quando le giornate avevano appena iniziato a farsi fredde.
 
Al nostro arrivo Enzo, come viene amichevolmente chiamato da amici e clienti, ci ha accolto in modo affabile e cortese, ci ha fatto accomodare a un bel tavolo con vista sulla pista, in tutto il rispetto delle regole di sicurezza imposte in questi tempi e ci ha subito portato un bel bicchiere di Soave.


La carta dei vini è basata principalmente su vini veneti e friulani, come numero limitato di bottiglie, ma impostata su cantine di pregio.


La sala del ristorante è molto spaziosa, arredata esattamente come lo era quasi cent’anni fa e può accogliere circa cinquanta posti a sedere, ben comodi e distanziati.  Enzo ci ha fatto vedere con orgoglio le foto originali degli anni trenta.


L’arredamento è tipico liberty e per un momento sembra di fare un tuffo nel passato: ci si aspetta di vedere in ogni momento D’Annunzio entrare dalle porte che danno sulla terrazza.


Letteralmente dopo due minuti esserci sedute, è arrivato un piccolo entrée di benvenuto: delle bruschettine con pomodorini dell’isola delle Vignole, nella laguna di Venezia. Al che Enzo ci ha detto:- Sono gli ultimi pomodorini della stagione. Godeteveli! 


Tutte le verdure del ristorante arrivano dalle Vignole o Sant’Erasmo, in quanto sia Enzo che sua moglie Tuc, chef veramente eccezionale, puntano moltissimo sulla qualità della materia prima e dove possibile ad avere ingredienti a KM 0.
 
Addentando una bruschetta, abbiamo dato un’occhiata al menu, che offre una serie di piatti della tradizione veneziana, ma con una chiara influenza meridionale e che cambia con ogni stagione. Dopo le bruschettine, Enzo ha voluto farci provare un piatto di fiori di zucca fritti, con un impanatura molto leggera e digeribile. Le verdure nel menu di antipasto cambiano con ogni stagione.


Decidiamo di lasciare la scelta dei piatti a Enzo e, essendo un ristorante principalmente di pesce, ci è arrivato un piatto enorme di Antipasti di pesce e crostacei crudi: scampi con salsina al basilico, gambero rosso di Mazara del Vallo su una mousse di agrumi, salmone fresco alla soia, tonno rosso al naturale e cappelunghe crude.  Un piatto servito semplicemente nella sua bellezza, ma elegante nella preparazione, dove il pesce, freschissimo, la fa da padrone.


Un mix di tipicità veneziane con un tocco asiatico, grazie a Tuc e alla sua influenza culinaria thailandese. La salsa di soia del salmone dava la giusta sapidità per togliere il grasso e il tonno servito al naturale, tipico della cucina dall’Asia, era tenerissimo.


L’eleganza è data anche dai piatti veri e propri: fatti a mano a Vietri da un ceramista, amico di Vincenzo, con tema marino!
 
Abbiamo poi assaggiato un classico della cucina veneziana: un Antipasto di pesce misto bollito, con Baccalà e Dentice mantecato su crostini di pane e polenta, moscardino, gamberetti, “canocie” ossia cicale di mare, piovra, mazzancolla nostrana, ovuli di seppia.


Anche qui un piatto semplice, ma squisitissimo, dalle porzioni molto generose!
 
Non contento, Enzo ci ha fatto assaggiare anche una Capasanta cotta al forno, al naturale e delle Cozze gratinate con basilico, prezzemolo, aglio, olio, noce moscata, parmigiano, uovo e tutte le altre spezie ed erbe tipiche della cucina veneta.


Chiacchierando con Enzo scopriamo che tutto viene fatto a mano da Tuc e la sua brigata di cucina: dagli gnocchi di patate, alla salsa di pomodoro fatta in casa, evitando dove possibile l’uso di grassi e olio.
 
Decidiamo di finire questo lauto pranzo di pesce con un Sorbetto di fragole fatto in casa. Un vero sorbetto, di vere fragole, non quelli fatti con le polverine! E credetemi: la differenza si sente! Delicato, rinfrescante, un ultimo ricordo dell’estate che se ne va.


Poi Enzo accenna che il suo è il vero Limoncello fatto in casa, con i limoni di Sorrento che gli manda sua sorella e come possiamo dire di no, quando ce ne offre un bicchierino accompagnato da una selezione di biscottini veneziani fatti in casa?


Dall’antipasto al dessert tutto squisitamente semplice, di gran qualità e freschezza, proprio come lo sono Enzo e Tuc!

Per un pranzo in una location diversa, ma con la sicurezza di cibo genuino, non perdetevi una visita da Fly Restaurant!

  • CENA BLOGGER
  • RECENSIONE

scritto da:

Monica Cesarato

Food blogger e consulente culinaria, che organizza anche lezioni di cucina veneziana. I suoi articoli sono stati pubblicati su La Gazzetta Italiana, Partaste, The Local e molti altri Food & Travel blogs internazionali. Ha partecipato con Alex Polizzi nella serie TV Secret Italy.

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