Non solo taralli. 5 giovani prodotti pugliesi davvero fighi

Pubblicato il 26 gennaio 2022

Non solo taralli. 5 giovani prodotti pugliesi davvero fighi

​Colorato e accattivante, il nuovo design dei prodotti made in Puglia è pop. La tradizione visiva è libera dagli schemi ma resta il punto di partenza delle nuove confezioni di taralli, vino, olio e tutto ciò che è la Puglia a tavola. È un nuovo modo di pensare che trasforma un prodotto semplice in un oggetto bello da vedere e anche da regalare. Ci sono forme e colori insoliti, altre volte è il contenuto ad essere sorprendente. Abbiamo selezionato alcuni prodotti dall’estetica pop, tutti da scoprire.

L'olio un po' francese e super colorato

Sorelle Barnaba è una realtà di Monopoli nelle mani di Marianna, Nicla e Laura, tre giovani imprenditrici che hanno dato all’azienda un’identità rinnovata. Picholine è la cultivar di origine francese coltivata nei loro terreni sin dagli anni Ottanta e l’olio Nuance, intenso e fruttato, è un'esplosione di sapori se abbinato a pesce e crostacei. Quasi magnetica nei colori che riprendono le sfumature del mare e della sabbia, il packaging è l’estate pugliese fatta bottiglia.

Il vino che non passa inosservato

Unconventional state of wine è la dichiarazione di Puglia Pop. Dal progetto nato a Martina Franca, arrivano le bottiglie coloratissime Fico (Susumaniello), Luminaria (Primitivo di Manduria), Riccio (Verdeca) e Triglia (Negroamaro Rosato). La bottiglia di vino come è sempre stata, trasparente o scura, non c’è più e i suoi colori sono contrastati e insoliti. I nomi, come gli elementi decorativi, sono un riferimento alle nostre tradizioni. C’è l’estetica, il design e la voglia di passare inosservati.

Il Cioccolato dei Pugliesi (anche con i taralli)

Urbano Chocol-Atelier è Francesco Urbano, maestro cioccolatiere e titolare del laboratorio artigianale di cioccolateria e pasticceria a Capurso, in provincia di Bari. PUGLIaddosso è Vittoria Olive e dipinge la Puglia su vari accessori, dalla t-shirt alla pochette. Entrambi rappresentano due brand pugliesi, artigianali e sono anche compagni di vita. Francesco ha ideato tre cioccolate abbinate con i taralli sbriciolati, con le mandorle di Toritto e con i cubetti di fichi secchi, mentre Vittoria ha disegnato le etichette che completano l’incarto delle tavolette di cioccolato. È una linea originale, tutta pugliese, confezionata in modo semplice e riconoscibile.

Il Panettone col capocollo

Il solo nome è una dichiarazione d’intenti, ammicca alla tradizione e rompe le righe. Più che nella confezione, il Pancapocollo è pop dentro e per chi non lo conoscesse, è davvero un panettone dolce con il capocollo di Martina Franca. È un prodotto fatto a mano con soli prodotti locali e cotto nel forno a legna, realizzato dal Salumificio Santoro in collaborazione con la Pregiata Forneria Lenti, due aziende pugliesi e sinonimo di qualità. Spiazzante e invitante insieme, il Pancapocollo è il dolce-non-dolce che mancava.

Il calendario della pasta come opera d'arte

Non è un prodotto che si mangia ma è il calendario dedicato ai #pastalovers realizzato da Casa Milo, un’azienda della provincia di Bari e una solida realtà dell’industria alimentare italiana. I formati di pasta nelle mani di 12 talenti della fotografia italiana sono oggetti in atmosfere glamour o in contesti surreali. È un prodotto in edizione limitata, non si acquista ma si può vincere attraverso un giveaway sul profilo Instagram di @casa_milo
 
La Puglia a tavola non è solo estetica pop da mangiare e da bere. Più di tutto è un modo di pensare contemporaneo che non nega la sua identità e il legame con la tradizione.


Le foto interne sono tratte dalle pagine Facebook e Instagram dei locali citati. La foto di copertina è di Urbano Chocol-Atelier, sempre dalla pagina Instagram.

  • TENDENZE FOODIES

scritto da:

Mariangela Sansonetti

Sono social media manager di professione, mi occupo di strategie di comunicazione e credo che la tavola sia il primo social network. Nel mio passato ci sono due tesi di ricerca in storia dell’arte e ci sono anche le radici di Pasto Libero, la rubrica ideata da me che esplora il cibo nel mondo dell’arte e dei social network. Quando non lavoro divoro libri, serie tv e cioccolata fondente.

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