Nicola Vincenti ci ha raccontato come si fa a osare con il pesce a Santeramo, dove la carne è una religione

Pubblicato il 15 dicembre 2021

Nicola Vincenti ci ha raccontato come si fa a osare con il pesce a Santeramo, dove la carne è una religione

Santeramo e la carne hanno la stessa anima. È una sorta di tradizione sacra e risaputa da tutti, eppure c'è chi ancora osa con qualcosa di diverso, con degli odori che sanno sì, di buono, e che provengono direttamente dal mare. Nicola Vicenti, assieme alle sue due socie, Daniela Lagonigro e Maira Antonicelli, hanno deciso di imbroccare una strada tutta nuova, rilevando un'attività e dandole altra vita rispetto alle consuetudini della città, specializzandosi in un menù che sa di pesce in tutte le sue forme. Ecco che, per noi, Nicola ha risposto ad alcune domande.
 
Come nasce L'Incontro?


Abbiamo rilevato l'attività circa sette anni fa e, nonostante il nome sia rimasto sempre quello, la filosofia del locale è cambiata completamente. Santeramo è una città nota per la sua cucina a base di carne ma noi abbiamo cercato di dare vita nuova, in tutti sensi, a L'Incontro, rendendolo un posto diverso, in cui, oltre a star bene con gli amici, si potesse, anche, gustare qualcosa di particolare, di unico e che non ci fosse in altri locali della zona. L'idea è nata così, controcorrente. L'obiettivo è quello di creare della convivialità attraverso un menù ricco e completo, grazie anche a un arredamento caldo, invitante, col giusto tocco di modernità per far sentire i clienti sempre più che ben accolti.

Cosa rende, quindi, tanto speciale il vostro menù?
 


Si tratta di un menù ideato per essere diverso e soddisfare le più svariate esigenze in fatto di gusti, dal pesce alla carne, passando per la pizza e per i classici pugliesi. Ciò che ci contraddistingue, come già anticipato, sono sicuramente le specialità di mare: ad esempio, i tagliolini ai crostacei, gli spaghetti allo scoglio, i gamberi pastellati e l'insalata di polpo. I carpacci, tuttavia, sono i capisaldi del locale, quelli di tonno rosso, salmone e pesce spada, come, anche, le cotolette di tonno e di salmone della casa, in crosta di pistacchio. Tanto pesce, quindi, ma, in ogni caso, non possono mancare i tipici piatti pugliesi, vedi le orecchiette con le cime di rapa, oppure piatti a base di carne, come le orecchiette condite con salsiccia fresca e fughi cardoncelli, le alette di pollo e la tagliata di manzo. L'obiettivo è soddisfare il cliente, sempre, anche quello più esigente, puntando sulla qualità delle materie prime e un servizio quanto più impeccabile possibile.
 
Ma non solo pesce, giusto?


L'Incontro nasceva come un ristopub e, per certi versi, la tradizione è rimasta invariata. Non mancano, per cui, pizze e panini, conditi, questi, sia nella maniera più tradizionale, ossia con la carne, che seguendo la linea del locale, ricchi di ingredienti provenienti dal mare, come il polpo. La nostra pizza, inoltre, è cotta nel forno a legna e, l'utilizzo del lievito madre, permette un'alta digeribilità del prodotto, con una lievitazione, alle spalle, di circa 96 ore. Ma un menù di tutto rispetto non sarebbe completo se non fosse previsto il dolce e noi possiamo vantare dei dessert completamente artigianali, tra cui le "bomboniere", in altre parole, mini sfere con base di pan di spagna, al cui interno si nasconde un semi freddo ricoperto di cioccolato, pistacchio o nocciola. In ogni caso, quale che sia la portata, il comune denominatore è sempre la qualità e la ricercatezza delle materie prime, oltre che la gentilezza e la disponibilità a soddisfare anche le richieste del cliente più esigente.
 
Con cosa accompagnare i vostri piatti?
Per lo più, siamo specializzati nelle birre: offriamo tutte le varianti del gruppo Paulaner alla spina, oltre che quelle un po' più ricercare come la Punk Ipa in lattina, la Bloemenbier, la 28 Super e la Gulden Draak. Tuttavia, con un menù così ricco di pesce, non poteva mancare anche una carta dei vini ben più che decorosa e, in tal caso, la scelta è ricaduta su etichette per la maggior parte pugliesi, ma anche provenienti da altri vigneti dell'Italia, come l'Amarone o il Barolo.

Organizzate eventi o feste a tema?

 
La pandemia, purtroppo, ci ha un po' limitati in tal senso, ma cerchiamo, comunque, di organizzare qualcosa sul menù in occasione di ricorrenze particolari. Per l'Oktoberfest, ad esempio, promuoviamo una deliziosa birra bavarese, appositamente creata per l'evento, la "Paulaner Oktoberfest", accompagnata con piatti, anche loro, tipici bavaresi, come lo stinco di maiale, con contorno di crauti, puré di patate e brezel salato e le ribes di maiale in salsa barbeque, il tutto contornato da una bella porzione di patatine fritte. Ci adattiamo, quindi, sul menù, in modo da offrire ai nostri clienti qualcosa di nuovo e tradizionale allo stesso tempo, senza mai perdere di vista l'amore per la convivialità e il buon cibo.

Che cosa ami di più del tuo lavoro?


Questo lavoro ce l'ho nel sangue sin da quando avevo otto anni. È una cosa innata, cresciuta con me, sino a rendermi così come sono oggi. Se dovessi scegliere qualcosa in particolare, direi che amo "dare qualcosa di buono alla gente". Trasmettere un pensiero, un'attenzione, un messaggio con un singolo piatto non richiede soltanto capacità culinarie, ma anche amore per ciò che si fa, dedizione e voglia di crederci, sempre, nonostante tutto. Non c'è cosa più appagante di soddisfare il cliente, di vederlo andar via col sorriso, con la promessa, magari, di tornare a trovarci. È il nostro lavoro, fa parte della nostra vita, e cerchiamo di renderlo al meglio delle nostre possibilità.
 
In quanti siete a lavorare dietro le quinte?
Dietro l'idea de L'Incontro, ci sono, innanzitutto, tre persone, ossia io, mia moglie Daniela, e la nostra socia Maira. Da qui, parte ogni cosa, ogni idea, anche la più piccola, un gruppo affiatato da oltre sette anni. Per il resto, lo staff è composto da circa 14 persone, specialmente il sabato, giorno in cui c’è più affluenza, mentre, nei giorni infrasettimanali, è ridotto. La capienza del locale può raggiungere le 200 persone circa, tra interno ed esterno, dove, nei periodi di bella stagione, allestiamo i tavoli su una pedana che permette di godere del buon cibo all'aria aperta. Il locale è semplice, pronto ad accogliere chiunque, amici e famiglie, perché è autentico ma, allo stesso tempo, fuori dal comune, pronto a donare la convivialità e l'armonia del tempo perduto. 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Paola Montemurro

Sono un po' nerd e un po' romantica. Se in una discussione vengono fuori i nomi di Darth Vader e Jane Austen, torno a casa appagata. La scrittura è il mio pane quotidiano e i fogli bianchi sono tutto ciò che chiedo per sorridere ed essere felice.

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