Cena gourmet: 5 ristoranti in Lombardia che dovrebbero essere stellati

Pubblicato il: 29 dicembre 2018

Cena gourmet: 5 ristoranti  in Lombardia che dovrebbero essere stellati

L’idea è quella di fare un mini-tour in 5 ristoranti che non sono ancora stati insigniti della stella Michelin. Attenzione perché potrebbe essere solo una questione di tempo. Adesso, io non voglio fare il critico gastronomico espertissimo e old style, ma ci sono ristoranti che anche se ancora non sono stellati, dovrebbero o potrebbero benissimo esserlo. Basta assaggiare quello che servono. Insomma, per cavarmela, me la sono sbrigata con una “cena gourmet”. Non solo per i piatti, ma anche per l’ambiente. Dai, facciamoci un giro in quei ristoranti che anche se non hanno (ancora) la stella, sono mete da provare per chi ama la buona cucina e un approccio anche un po’ innovativo alle proposte. 

A proposito di gourmet, il concetto si può estendere anche allo street food, e riguarda ormai un concetto assolutamente generale: quella gourmet è una cucina sì per intenditori ma, allargando l’insieme, per chiunque sia un buongustaio. 

Contrasti moderni della cucina italiana

Una cena gourmet sincera, fatta di rivisitazioni moderne della cucina italiana. Il posto perfetto per un esperienza di pace e convivialità è il Tiraboschi 6. Materie prime fresche e ricercate sono la base di piatti che possono essere definiti come sobri ma non come banali. Il locale si articola in tre sale che contribuiscono a mantenere l'atmosfera rilassata. Lo chef Gianluca Panigada propone un viaggio tra i sapori che, a partire dagli antipasti (consigliati i fiori di zucca ripieni di ricotta di bufala ed erbette con salsa allo zafferano), si snoda sui classici primi e su varie selezioni di carni e pesce. Notevole anche il numero di varianti proposte della tartare, come la Tiraboschi 6: noce di scottona, capperi, cipolla, acciughe, limone, ricotta salata e sedano.

Il Lago di Garda nel piatto

La mission è esprimere in ogni singola proposta tutta l’autenticità del Lago di Garda. Al QB Duepuntozero di Salò, a comandare la brigata di cucina c’è Alberto Bertani, originario di Gargnano, che ha fatto tutta la gavetta che serve nei più importanti hotel della Riviera. Il protagonista della carta è il pesce di lago, segnalato anche dal Gambero Rosso. Se capitassi nel ristorante, dopo una splendida passeggiata sul lungolago, concediti il polpo arrosto con crema di patate, capperi di Gargnano e crumbled di pomodori secchi. La stella Michelin non c’è ancora, ma se sono rose…

Il veggie friendly

Al Ghea la dieta mediterranea è reinventata in un percorso che non dimentica mai il rapporto con la natura. Il ristorante è vegetariano, anzi, vegano. La base di partenza è la nostra cucina mediterranea, il punto di arrivo non può prescindere da un viaggio all’insegna della fantasia. Ingredienti bio che facilitano la digeribilità, io l’ultima volta che sono stato a pranzo ho assaggiato una sacher torte vegana. Niente, devo tornarci solo per mangiarla di nuovo. 

D’estate è un’altra cosa

Sarà che si chiama Al Fresco, e contribuisce molto la primavera alla porte. Ma la veranda, il giardino e lo spazioso ambiente interno rendono il ristorante perfetto con la bella stagione. Certo, non si può prenotare a pranzo e, quindi, il rischio di restare a stomaco vuoto o di aspettare un bel po’ è sempre altro. La considerazione è sempre personale, ma per me ne vale assolutamente la pena perché qui non si viene solo per mangiare ma anche per godere di tutto il resto. D’altronde la premessa all’ingresso è sincera: “Luogo d’incontro con cucina”. Cosa? Battuta al coltello di fassona piemontese, con sedano e limone della costiera, guarnita con insalata gentile. Oppure gazpacho con bulgur aromatizzato al limone e verdure di stagione.

La cena romantica con vista lago

Ho sempre avuto un debole per il Lario. Una volta qui non c’era nessuno, era un crotto isolato sul lago di Como. Al Crotto dei Platani, a Brienno, d’inverno di mangia nelle sale interne ma, finalmente, quando comincia a fare meno freddo si può sfruttare il giardino au bord du lac e ammirare il panorama rilassante dalla veranda. Ordina quello che vuoi ma arrivato al dessert ricordati della frolla di cioccolato con pistacchi, mandorle e pinoli. 

La stella Michelin è sinonimo di eccellenza. Ma chi ha detto che si mangia bene solo in un ristorante in cui brilla? Prova uno di questi e sarai (quasi) sicuramente d’accordo con me. Ah, se i primi caldi stagionali ti hanno già risvegliato la voglia di lago, concediti una cena con vista. In Lombardia c’è l’imbarazzo della scelta. 

Foto di copertina dal profilo FB di Tiraboschi 6

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scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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