Una coppia di tarantini ha fondato una catena di gelaterie senza glutine con 6 sedi Roma e 2 a Los Angeles

Pubblicato il 26 febbraio 2024

Una coppia di tarantini ha fondato una catena di gelaterie senza glutine con 6 sedi Roma e 2 a Los Angeles

 “Quant’è bella gelatezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, della dieta c’è certezza!” Mi perdonerà Lorenzo de’Medici per aver osato attingere dai suoi Canti Carnascialeschi, stravolgendo quanto basta e abbracciando la gaiezza che ben s’attaglia alla storia di questi righi. Suvvia, lettori cari, chi di noi non ama il gelato, fresca lussuria del palato?Ma anche croce e delizia di chi è a dieta e teme l’ago della bilancia.
A meno che…udite udite, non si abbandonino le sinapsi a un prodotto leggero, ad “etichetta pulita”, senza zuccheri e ingredienti semilavorati e poi, a prova di celiaci e intolleranti.

Due cuori e (più di) 400 ricette

Da qui si dipana la storia, impastata proprio come si amalgamano gli ingredienti nel mantecatore, di Maria Agnese Spagnuolo e del marito Francesco Simon, tarantini di nascita, romani d’adozione, attori di professione, gelatai per passione e amore.
Lei è la fattucchiera buona di Fatamorgana, una gelateria simile a un paese dei balocchi dai colori pastello, con sei sedi a Roma e due a Los Angeles e un attivo di ben oltre 400 ricette originali, tutte nate dal cuore e dalla mente istrionica di Maria Agnese e raccolte e organizzate in un apposito database dalla sua metà.
Come nasce questo racconto di valore? Dalle difficoltà, dalle porte che si chiudono e che in realtà aprono a mondi più belli ed entusiasmanti di quelli di partenza. Perché la coppia si trasferì nella capitale nel 2000, all'epoca marito e moglie sarebbero dovuti entrare in un programma Rai che dopo un anno però fu cancellato. Cosa fare, da dove ripartire, dopo aver lasciato la terra e il mare di Puglia, che gli occhi di Maria Agnese ricordano a ogni sguardo?
Non solo. Proprio in quel periodo un’altra insidia: la celiachia con cui la fatina avrebbe dovuto convivere.

Radici, passione e memoria

Non un ostacolo, si sarebbe rivelato, ma un’inquilina stimolante per mettere a frutto le passioni di una vita: l’amore per la cucina coltivato in casa con la mamma da bambina, l’attrazione sensoriale verso i gelati, la capacità d’improvvisare dell’attrice, la necessità di affidarsi dunque a cibi gluten free, e la capacità di adattamento di chi nasce a sud e  sin da piccola sviluppa gli anticorpi per affrontare le avversità. Così nacque la prima gelateria della catena Fatamorgana, a Trastevere.
E fu un successo, una autentica sliding door di vita.
 “A volte mia madre mi trovava intenta a cuocere creme sul fuoco, convinta preparassi la farcia per una torta, quando poi le spiegavo che stessi preparando del gelato, mi guardava incredula chiedendosi come potessi preparare un qualcosa di freddo cuocendolo a caldo”.

Tre coni Gambero Rosso

Poi le sedi una dopo l’altra fino agli States, i tre coni del Gambero Rosso, tutto  seguendo i gusti differenti della clientela e raccontando la godibilità di un gelato a filiera garantita e a prova di intolleranze di ogni genere.
 “Preferisco produrre in laboratorio da me tutte le variegature, le salse, infusi, uso spezie intere e non in polvere, proprio per essere certa che sia tutto fresco e naturale”.

Che gusto!

Mandarino; uva da vino ciliegiolo Minella; Crema, zucca Hokkaido e pera belle Helene, Cioccolato Kentucky; Mela, mandorla e cannella; Seadas; crema alla cannella (ispirata al ricordo d’infanzia quando Maria Agnese mangiava i cannellini e adorava sentire i pezzi di cannella sotto i denti; crema di zenzero centrifugato, miele di castagno e zest di limone; crema alla vaniglia di Tahiti e succo fresco di limone.Piccola rassegna da rinnovare qualche rigo più in là.


Intanto, sul fronte della storia personale la gelataia “matta”: “all'epoca non c'erano molte gelaterie che producevano gelato senza glutine, e in generale veniva proposto in alternativa a quello “normale”- racconta -. Non mi è mai piaciuta questa distinzione, per cui mi sono messa in testa di poter creare un gelato il più possibile naturale, che potesse essere gustato e apprezzato da chiunque senza distinzioni, un gelato per amanti del gela. Se non ricordo male, fra le 25 proposte non c'erano gusti tradizionali come la stracciatella e il cioccolato semplice. Inizialmente gli abitanti del quartieri mi identificavano come la gelateria strana. I colori e i sapori della mia terra erano tutti da scoprire, mi attirava soprattutto l’odore. Ancora oggi per creare nuovi accostamenti lascio che siano gli odori a guidare la mia fantasia”.

E via a un’altra immersione di gusto con “Non ti scordar di me" - Mascarpone, barbabietola rossa, salsa di cioccolato biondo e quinoa soffiata; Bacio del Principe con  nocciola d'Alba variegata con salsa di gianduia e nocciole intere tostate; Biancaneve con fiordilatte alla vaniglia di Tahiti con tocchetti di mela in salsa di lamponi; La La Land con ricotta di pecora con pere Williams al marsala Targa Florio e cioccolato stracciato con gruè di cacao; Crema Agnese, una crema doppio caramello, dolce e salata esattamente come Agnese, la sua creatrice. Un caramello salato che si fonde con il latte e uova nell'impasto ed uno dolce a variegare il tutto; Mou e Latte salato, con cioccolato al latte e caramello al sale Maldon con nocciole d'Alba pralinate e mescolate al cioccolato di Modica.

Sapori pieni di ricordi dell'infanzia salentina

La ricerca della coppia è costante, come i moti ondivaghi del mare delle origini. Quanta gioia in quegli occhi che hanno conosciuto la fatica e gli impedimenti. “Nelle mie sperimentazioni ho attinto da più modelli: ricette familiari, antiche, orientali, tradizionali di diverse regioni del mondo, ma soprattutto dai miei ricordi. Quando si è fortunati, come me, ad aver vissuto l’infanzia nel verde, si hanno come “amici di gioco” gli alberi. Il mio gioco preferito era quello di arrampicarmi sull’unico mandorlo di tutto il frutteto. Mi appollaiavo sui rami più robusti e raccoglievo da quelli più teneri i fiori: il loro profumo mi attirava come un’ape a miele, tanto che “dovevo” mangiarli. Toglievo i petali uno ad uno, e bevevo il nettare contenuto nel pistillo. Quel ricordo, oggi, si è trasformato nella mia “Crema ai fiori di mandorlo”. Tutti gli ingredienti, nella mia fantasia e nel mio laboratorio,si sposano in modo originale: la mandorla tostata con il verde cardamomo, il cioccolato con le foglie del tabacco, il riso nero con i boccioli della rosa moscata. Sensazioni, odori e ricordi dell’infanzia si fondono acquistando una nuova realtà.
Nella mia vita professionale, ogni giorno, sono stimolata dalla stessa curiosità e dalla ricerca di un gusto originale, ma totalizzante, capace di ricreare la magica esperienza dell’infanzia: la scoperta di nuovi sapori dolci”.

Il regno della fata

Ogni stagione dell’anno e della vita di questa coppia magica di pugliesi ostinati, dà vita a una nuova vita di gelati, che oltre coni e coppette classiche, diventano dolcini freschi  e sushi originale.
Ma il regno di Fatamorgana, il laboratorio magico in cui alambicchi e pentoloni custodiscono segreti e sapori è ben lungi dal caos del quotidiano. Per creare occorre la polvere di sogno della natura e della sua lentezza…
E allora Maria Agnese e Francesco vestono il mantello e il cappello a punta, volano leggeri sulle cose e tra ulivi e pini, in un casale della campagna Sabina, mettono a punto le ricette dei loro golosi incantesimi.

Le sedi

Fatamorgana Nemorense
Via Lago di Lesina, 9/11 - 00199 Roma. T: 0686391589
Fatamorgana Centro Storico
Via dei Chiavari, 37 - 00186 ROMA. T:0688818437
Fatamorgana Monti
Piazza degli Zingari, 5 - 00184 Roma. T:0648906955
Fatamorgana Trastevere
Via Roma Libera, 11 - 00153 Roma. T: 065803615
Fatamorgana Re di Roma
Via Aosta, 3 - 00182 Roma. T: 0645668092
Fatamorgana Corso
Via Laurina, 10 - 00187 Roma. T: 0632652238
Fatamorgana Monterotondo
Piazza Libertà, 6 - 00015 Monterotondo Roma
Fatamorgana Studio City
12021 Ventura Blvd - Studio City (Los Angeles) - CA 91604
818 6060273
Fatamorgana Beverly Hills
162 S Beverly Drive - Beverly Hills (Los Angeles) -  CA 90212
(424) 278-1629
 
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Fabiana Pacella

Salentina doc, Giornalista professionista, Premio Daphne Caruana Galizia, attivista per i diritti civili, la legalità e la lotta alla mafia. Mi definisco "giornalista pescivendola", in onore della storica pescheria di famiglia (dove ogni tanto faccio capolino). Da quel posto del cuore ho coltivato fin da bambina il piacere della tavola semplice e genuina. Ho lavorato, tra gli altri, con Milena Gabanelli, Sole24ore, Corriere.it. Oggi scrivo per AGI, GUIDE DI REPUBBLICA, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, ARTICOLO21, 2NIGHT SALENTO, SALENTO REVIEW.

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