1923 Seaview Lounge, il rooftop che cambia il volto di piazzetta Casa Bianca a Jesolo
Pubblicato il 8 luglio 2026 alle 12:00
La linea dell’orizzonte si guarda da un'altezza nuova, a Jesolo.
Quella del 1923 Seaview Lounge, recentemente inaugurato sul rooftop del Casa Bianca al Mare, hotel che porta il peso e l'eleganza di un secolo di storia turistica sulle spalle. Qui, tra cielo e Adriatico, tra gli inconfondibili merletti Liberty ed un pavé in stile Moresco mediterraneo, nasce questo esclusivo lounge bar, che prende il nome dall'anno di costruzione dell'albergo. Simbolo, all'epoca, di un'Italia che rinasceva nel primo dopoguerra; e oggi di una city-beach capace di guardare al futuro come forse nessun'altra.

Sgombriamo il campo da dubbi: il Seaview Lounge non è affatto un locale per tutte le sere, e nemmeno per tutti i gusti. A spiegarlo, come sempre senza giri di parole, è Daniel Menazza, albergatore della seconda generazione che, insieme al fratello Igor, qualche anno fa, ha coronato il sogno di rilevare Casa Bianca al Mare, restituendogli l'antico ruolo di assoluta protagonista tra le strutture ricettive di Jesolo. "Abbiamo voluto creare un ambiente esclusivo, con eventi a cadenza settimanale, pensato per chi cerchi qualcosa di diverso rispetto alla solita movida". Il risultato è uno spazio che richiama l'anima storica dell'hotel restituendole una funzione contemporanea: aperitivi e cocktail con la spiaggia sotto i piedi, in un contesto che si rivolge soprattutto a un pubblico adulto, dai 35-40 anni in su.

Pur essendo la nuova punta di diamante, il rooftop rimane tutt’altro che isolato nel disegno complessivo dell’albergo, via via sempre più rinnovato, ma con estremo rispetto e coerenza verso la sua classica, inimitabile immagine. Qualche piano sotto, sulla maestosa terrazza fronte mare, vive da tempo Amarmio, il ristorante di pesce che ha anticipato la medesima filosofia di apertura al pubblico esterno oggi applicata al lounge: identica location di prestigio, uguale volontà di offrire un'esperienza che non si accontenti della sola clientela alberghiera. È come se il 1923 Seaview Lounge ne fosse la naturale prosecuzione verso l'alto, un ulteriore piano nella stessa architettura di ambizione.
E il bello, ci confida Menazza, è che si tratti di un progetto isolato: a quanto pare, il nuovo 1923 Seaview Lounge è infatti solo la punta più visibile di un piano più ampio che riguarda l'intero hotel, con completamento previsto tra il 2029 e il 2030. Chi vivrà, vedrà insomma… E magari alla fine brinderà, ovviamente sotto le stelle.
Il rooftop nasce in parallelo a un altro tassello del medesimo disegno: il Casa Bianca Beach Club, nuovo stabilimento balneare che occupa il tratto di spiaggia di Via Bafile, tra Piazza Brescia e Piazza Mazzini, odierno cuore pulsante di Jesolo. Lo stabilimento propone due anime distinte: un'area smart con ombrelloni e lettini e un'area prestige, con gazebo, postazioni più distanziate per garantire privacy e, ça va sans dire, il regale Casa Bianca al Mare a fare da sfondo.

Tra i servizi che più segnano la distanza rispetto agli stabilimenti tradizionali ci sono i campi da padel vista mare, tra i primi in Italia realizzati con struttura in vetro, una palestra open air suddivisa in più aree in stile calisthenics, e un'area pet dedicata ai cani di piccola taglia, con tanto di lettino personale sotto l'ombrellone. Non manca l'attenzione alle famiglie, con area giochi e babysitting nel weekend, né quella al comfort quotidiano, tra docce calde, spogliatoi e bagni autopulenti di ultima generazione. A completare il quadro, la possibilità di ordinare il pranzo o l’aperitivo direttamente sotto l'ombrellone tramite QR code, un dettaglio che riassume bene la filosofia dello stabilimento: tutto a portata di mano, senza il bisogno di allontanarsi.

Per Menazza, ciò che sta succedendo intorno al Casa Bianca va oltre il singolo hotel o il singolo stabilimento. "Stiamo diventando la zona più esclusiva di Jesolo", afferma, descrivendo il progetto come una sorta di locomotiva capace di trainare un cambiamento più ampio sul litorale. L'idea, spiega, è quella di una vera e propria corte del lusso, un insieme di servizi e spazi pensati perché l'ospite non senta il bisogno di uscire da quel perimetro.

Non è un caso che l'hotel abbia scelto di aprire le proprie strutture anche a chi non vi alloggia: una scelta che genera indotto, aumenta l’importanza strategica del progetto e, al tempo stesso, porta nuovo pubblico in una zona che fino a pochi anni fa non era esattamente considerata la più vivace del Lido. "Siamo stati i primi a innovare in spiaggia, quando altri non si muovevano", rivendica Menazza, definendo la collaborazione con architetti e progettisti coinvolti nell'operazione come un connubio tra ambizione e progresso.
Tra rooftop con vista infinita e stabilimento di nuova concezione, il Casa Bianca al Mare si conferma uno dei principali laboratori da cui Jesolo sta ripensando la propria estate: non più solo spiaggia e movida, ma un'idea di litorale che guarda al mare con occhi diversi, e che promette di trascinare con sé una city-beach that never sleeps... In tutti i sensi.
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Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.