Francesco e il suo Blue Drop, il cocktail bar per eccellenza del Lido

Pubblicato il 24 novembre 2022

Francesco e il suo Blue Drop, il cocktail bar per eccellenza del Lido

Francesco Salamon l’abbiamo già conosciuto come una delle menti dietro a La Barrique, quel bellissimo wine bar con una proposta di cicchetti veramente particolare in Via Garibaldi. Ma la creatività di Francesco non si ferma certo lì, perché la sua mano, assieme a quella del socio Roberto Ceolin, si trova anche dietro Blue Drop, il cocktail bar per eccellenza del Lido di Venezia. E niente, noi siamo andati a darci un’occhiata e farcelo raccontare.

Ciao Francesco, come definiresti Blue Drop in poche parole?


È il primo bar del Gran Viale ed è aperto tutto il giorno. È un cocktail bar e quindi prettamente notturno, ma c’è anche un’ampia selezione di vini, anche se non quanto quella di La Barrique, che si concentra soprattutto su quello.

Qual è il vostro approccio con i cocktail? Che cosa proponete?

Per noi è essenziale la ricerca della qualità, e quindi seguiamo la stagionalità dei prodotti che impieghiamo ed evitiamo quelli più commerciali. Ovviamente realizziamo tutto il possibile al momento, perché Blue Drop è anche un laboratorio. C’è la possibilità di ordinare un cocktail classico, ma nel menù trovi soprattutto i nostri signature cocktail.

Chi si occupa della ricerca e della creazione dei drink?


La ricerca degli ingredienti la faccio io assieme ai bartender, Oleg Dobreanschi e Nicola Funes, che sono gli ideatori principali del menù. Però quando arriva un cliente sono anche i ragazzi di tutto lo staff che propongono qualcosa di suo gusto. Vorrei che il cocktail parli direttamente al cliente e che lo possa come vestire. E i ragazzi in questo devo dire che sono molto bravi.

Quali sono i tuoi cocktail preferiti?


Mi piacciono molto i classici gin tonic e lemon (infatti abbiamo più di 50 gin diversi) ma adesso con Blue Drop ho la scusa giusta per assaggiare qualcosa di nuovo. Mi piace il sapore degli agrumi e non amo i sapori troppo dolci, infatti i ragazzi quando mi preparano un drink sanno che devono mettere poco zucchero se no è troppo! – ride, n.d.r.

Avete partecipato a entrambe le edizioni del Venice Cocktail Week. Che esperienza è stata?

La prima edizione, del 2021, ci ha portato nuova gente ma non avevamo capito le potenzialità dell’evento. Durante la seconda edizione, qualche mese fa, è invece andata benissimo, abbiamo organizzato diverse serate e ottenuto un bel riconoscimento. Sono stato soddisfatto, anche perché essendo al Lido in apparenza parti un po’ tagliato fuori.

Immagino comunque che lavoriate soprattutto d’estate…


Sì ma non solo. Oltre alle persone che vanno in spiaggia il Festival del Cinema ci porta molta gente, e qui al Lido vengono organizzati molti congressi anche dopo l’estate, e quindi per noi la stagione si allunga. Poi il merito è anche dell’ottima location, con la vista sul tramonto verso Venezia. Ma soprattutto, in estate il Blue Drop si sdoppia: da maggio a settembre, abbiamo in gestione il bar della nuova piscina del Blue Moon, BlueDrop@ThePool. Lì organizziamo diversi eventi e dj set, come per esempio l’evento di chiusura dell’ultimo Salone Nautico. Devo comunque dire che anche in inverno ci sono persone che arrivano da Venezia a posta per venire a trovarci.

Hai qualche progetto per il futuro?

Beh, intanto abbiamo una collaborazione con la vodka Beluga che è in corso di consolidamento. E poi, vorrei portare Blue Drop anche in centro storico: stessa estetica, stessa formula, ora Blue Drop comincia a essere un nome conosciuto e potrebbe essere il momento anche per questa scommessa.

Blue Drop
Gran Viale Santa Maria Elisabetta, 2/D - Lido di Venezia
Telefono: 3662474071

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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