ARCHIVIO Le serate di musica dal vivo del quarto weekend di marzo
Pubblicato il 5 luglio 2026
Milano non entra nella primavera. La costruisce, sera dopo sera. C’è qualcosa che cambia davvero, in questo ultimo tratto di marzo: non è solo la luce che si allunga. È il ritmo. Più serrato, più pieno, più inevitabile.
La città non si limita a offrire serate. Le moltiplica.
📅 Venerdì 27 marzo
Il venerdì non comincia, si apre.
Al Bachelite cLab torna THE BLUES ENSEMBLE – La Jam Session Blues.
Non è mai solo musica: è un organismo che respira. Una sezione ritmica che tiene insieme tutto, musicisti che entrano ed escono, idee che si formano sul momento e subito si trasformano. Il blues qui non è genere, è linguaggio condiviso.
Ad aprire, Grapelli’s Friday Church: jazz contemporaneo che prepara il terreno. (blues, jam)
Allo Spirit de Milan il venerdì è ancora movimento puro con Bandiera Gialla.
Le Dance Angels riportano in vita la pista anni ’70 e ’80: disco, colonne sonore, coreografie e quella leggerezza che non chiede niente in cambio. Poi dj set. (dance, vintage)
Al Nidaba Theatre salgono gli Holebones.
Blues elettrico, sporco il giusto, suonato da chi conosce bene le radici ma non ha nessuna intenzione di restarci fermo. Tradizione e attitudine contemporanea che si incontrano senza chiedere permesso. (rock blues)
Al Blue Note Milano il tempo rallenta con Mario Venuti & Tony Canto.
Due chitarre, due voci, un’amicizia lunga quarant’anni. Dentro: Brasile, intimità, dialogo continuo. Un live che non ha bisogno di alzare il volume per arrivare lontano. (songwriting, brasil)
Alla Santeria Toscana 31 arrivano gli Squeeze.
Un pezzo di storia inglese che torna vivo: new wave, pop raffinato, ironia e scrittura affilata. Un concerto che è memoria collettiva, ma ancora perfettamente presente. (new wave)
Sempre in Santeria, “Jazz in the Corner” lavora in sottrazione: vino, luci basse, e il jazz che si prende lo spazio senza forzarlo. (jazz)
Al Circolo Magnolia c’è Fiks.
Punk, emo ed elettronica che diventano linguaggio diretto, generazionale, senza filtri. (punk, emo)
Al BIKO tornano i Not Moving.
Quarant’anni di storia che non si raccontano, si sentono: garage, punk, psichedelia e rock’n’roll suonati senza filtri, con una voce ha sempre reso tutto immediatamente riconoscibile. Hanno attraversato l’underground quando ancora non aveva un nome, condiviso palchi con leggende, costruito un immaginario che non è mai diventato moda.
Ad aprire, i NesimaPark. Un’altra generazione, stessa urgenza. (punk)
Ai Magazzini Generali arriva Four Tet.
Uno di quei set che non cercano il picco, ma costruiscono mondi. Elettronica che mescola tutto: hip hop, jazz, folk, intuizione pura. (electronic)
Al Rock’n’Roll Milano tre band, un palco: The RAM, Claim, HSO.
Volume alto, sudore, contatto diretto. Nessuna distanza. (rock)
All’Arci Bellezza i Messiness trasformano il live in un’esperienza.
Psichedelia, improvvisazione, suono che si deforma e si espande. Un piccolo circo iniziatico dove la musica perde forma e ne trova altre. (psych, experimental)
Alla Casa Cardinale Ildefonso Schuster, Candlelight accende un’altra dimensione.
Pop e rock riletti dagli archi, tra candele e atmosfera. Un modo diverso di ascoltare una collezione di classici. (classical crossover)
📅 Sabato 28 marzo
Il sabato amplifica i suoni.
Al Bachelite la notte cambia pelle con Circus: Bassa Nuova e Preferisco Ignazio.
Da una parte groove neo-soul, funk, afrobeat e immagini sospese. Dall’altra emo-rock melodico, tensione punk e attitudine DIY. Due modi diversi di essere giovani, sullo stesso palco. (neo-soul, emo)
Allo Spirit de Milan è notte di Holy Swing Night.
Il Duved Dunayevsky Quartet riporta lo swing alla sua forma più viva: archi, ritmo, eleganza. Non nostalgia, ma linguaggio ancora attuale. E poi dj set per restare dentro quel tempo che non passa. (swing)
Al Nidaba Theatre tornano I Visconti.
Funk puro, nato da jam session e diventato qualcosa di più. Groove serrati, energia diretta, corpo che segue senza pensarci. (funk)
Al Blue Note Milano è Chicago Blues Night.
Dalle radici di Muddy Waters al rock’n’roll, passando per armoniche sporche e storie vere. Il blues come origine e ritorno. (blues)
Alla Santeria Toscana 31 i Savana Funk aprono un nuovo capitolo.
Groove come linguaggio universale, tra funk, rock ed elettronica. Un live che è flusso continuo. (groove)
Al Circolo Magnolia convivono più mondi.
Gli Brigitte Calls Me Baby portano un indie-pop elegante e ipnotico.
Poi Avanzi di Balera ribalta tutto: nostalgia, ironia, fisarmoniche e corteggiamenti fuori tempo. (indie, balera)
All’Arci Bellezza doppio movimento:
i Caroline costruiscono un live immersivo tra post-rock e ambient,
poi Balera Indie trasforma tutto in karaoke collettivo. Dalla contemplazione al canto liberatorio. (avant, indie)
Al BIKO prende forma il rito dei Cacao Mental.
Cumbia ed elettronica, Amazzonia e cemento. Un live che è trasformazione, più che concerto. (electro cumbia)
📅 Domenica 29 marzo
La domenica invece cambia forma.
Allo Spirit de Milan la giornata inizia lenta, con l’osteria, le canzoni popolari, la voce collettiva. Poi diventa SPIRIT IN BLUES. Gli Hipshakers festeggiano dieci anni: blues ballabile, groove, storia e presente nello stesso respiro. (blues)
Al Blue Note Milano il Pepe Ragonese Quartet costruisce paesaggi sonori.
Jazz che non si lascia definire, che si muove tra nuvole emotive e composizioni originali. (jazz)
Ai Magazzini Generali arrivano i dEUS.
Un ritorno alle origini che non è nostalgia, ma riattivazione. Rock, jazz, sperimentazione: tutto ancora urgente. (indie rock)
Al Circolo Magnolia i Nobraino celebrano il loro percorso.
Una band che è diventata tempo, palco, identità. (indie)
Al BIKO l’incontro tra Joachim Cooder e Adriano Viterbini.
Tradizione e sperimentazione che dialogano senza barriere. Un live intimo e potente. (roots, experimental)
All’Arci Bellezza c’è Alosi.
Rock notturno, scrittura viscerale, un disco che non consola ma accompagna. (alternative)
Alla Casa Cardinale Ildefonso Schuster, Candlelight cambia ancora prospettiva:
Ed Sheeran, Il Signore degli Anelli, pop e colonne sonore trasformate in archi e silenzio. (classical tribute)
E mentre il weekend si chiude, Milano non rallenta davvero. Resta nei club che svuotano lentamente, nei bicchieri lasciati a metà, nelle ultime conversazioni fuori dai locali. Resta soprattutto in quella sensazione precisa: che da qualche parte, anche stanotte, sta ancora succedendo qualcosa.
📍 Spirit de Milan – Via Bovisasca 59 - Milano. Info e prenotazioni o 3667215569
📍 Bachelite cLab – Via Vertoiba 3 - Milano. Info e prenotazioni o 3408919707
📍 Biko – Via Ettore Ponti 40 - Milano. Info e prenotazioni o 3391515043
📍 Nidaba Theatre – Via Emilio Gola 12 - Milano. Info e prenotazioni o 3393477512
📍 Circolo Magnolia – Via Circonvallazione Idroscalo 41 - Milano. Info e prenotazioni o 3665005306
📍 Auditorium San Fedele – Via Ulrico Hoepli 3/b - Milano. Info e prenotazioni o 0286352231
📍 Santeria Toscana 31 – Viale Toscana 31 - Milano. Info e prenotazioni o 0222199381
📍 Rock’n’Roll Milano – Via Giuseppe Bruschetti 11 - Milano. Info e prenotazioni o 0223188575
📍 Magazzini Generali – Via Pietrasanta 16 - Milano. Info e prenotazioni o 025393948
📍 Blue Note – Via Pietro Borsieri 37 - Milano. Info e prenotazioni o 0269016888
📍 ARCI Bellezza – Via Giovanni Bellezza 16/A - Milano. Info e prenotazioni o 0258319492
Foto di copertina dal profilo Facabook di Spirit de Milan