Aperol o Campari? La scelta degli italiani per lo Spritz

Pubblicato il 21 gennaio 2021 alle 10:10

Aperol o Campari? La scelta degli italiani per lo Spritz

Ecco come rispondono gli italiani in una stima redatta da Idealo sulla base delle preferenze del 2020. Regione per regione

Rosso o arancione?
No, non stiamo parlando delle zone per contenere l'epidemia ma della domanda che affligge tutti noi da quando iniziamo a frequentare i locali: per lo spritz...Campari o Aperol? 

A causa della pandemia e dei lunghi mesi di lockdown, nel 2020 sono mancate le degustazioni e i tour per le cantine e enoteche alla ricerca di etichette pregiate e liquori particolari. Tuttavia oggi, per fortuna, acquistare alcolici online, oggi, è diventato più che mai facile e interessante per la vasta scelta di enoteche digitali, dalle piattaforme mastodontiche ai piccoli e medi e-commerce dalle selezioni più personalizzate. 

Idealo, azienda fondata a Berlino del 2000 che si occupa di comparare i prezzi online, risponde a questa domanda avviando una indagine che ci permette di scoprire le abitudini degli italiani per consumare lo spritz. Quale sarà il più scelto fra i due? Scopriamolo, regione per regione.

Aperol o Campari? 

Birra o Vino, Spumante o Champagne: il mondo del bere si è da sempre diviso a seconda dei gusti e delle culture. Così, anche per un classico dell’aperitivo nostrano, lo Spritz, le preferenze degli italiani si dividono tra chi opta per quello a base di prosecco, Aperol e seltz (o acqua frizzante) e chi, invece, al posto dell’Aperol sceglie il Campari. 

Gli italiani online nel corso degli ultimi dodici mesi hanno mostrato un interesse pressoché simile per entrambe le versioni con 10 regioni che hanno cercato di più l’Aperol e 9 che hanno cercato di più il Campari sul portale italiano di idealo. 

Quali regioni hanno scelto per lo più il Campari?
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto. 

Optano per l'Aperol 10 regioni: Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Toscana. La Valle d’Aosta non è stata oggetto di studio in quanto i dati per questa regione non erano disponibili.

Quali alcolici hanno cercato di più online gli Italiani nel 2020?

Secondo i dati dell’ultima ricerca di Idealo, nell’ultimo anno si è assistito ad un vero e proprio boom di interesse online da parte degli Italiani nei confronti di:
- Vino (+446,0%)
- Cognac e Brandy (+247,6%)
- Vodka (+242,7%)

Le abitudini di acquisto degli alcolici online

I  mesi con il maggiore interesse online per gli alcolici sono stati agosto e dicembre.

Nel primo caso, l’attenzione degli utenti si è concentrata su Gin e Vodka. A fine anno, invece, le intenzioni di acquisto sono state soprattutto per Spumante, prosecco & champagne, Cognac & Brandy, Liquori, Rum, Superalcolici & Acquaviti, Vini e Whisky.

Le ricerche online di alcolici sono sempre aumentate 
Idealo ha infatti analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale italiano per la categoria degli Alcolici mettendo a confronto il periodo 2020 con il 2019 si nota che le ricerche online di alcolici, divise per fascia di età, sono sempre aumentate. 
L'analisi infatti riporta che l’interesse online nei confronti degli alcolici è più che raddoppiato nello scorso anno in Italia (+110,2%) e a crescere maggiormente sono i giovani nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni (+209,2%). 

Da segnalare, inoltre, la crescita di interesse nella fascia degli over 65, +27,0%, inferiore rispetto quella delle altre fasce d’età ma tre volte superiore rispetto la crescita di interesse verso l’e-commerce in generale, che nel 2020 è aumentata del +9,0% tra gli adulti oltre sessantacinquenni.   Ma vediamo i dati della crescita dell'interesse nell'ultimo anno rispetto al 2019:
- fra i 18-24 anni del +209,2%
- fra i 35-44 del +88,8%
- fra i 45-54 del +52,6%
- fra i 55-64 del +49,6%
- oltre i 65 del +27,0%

Uomo o donna: chi acquista alcolici online? 
Nel confronto di genere invece, emerge che nel 2020 l'interesse delle donne per acquistare alcolici online è cresciuto del 65,3% e quello degli uomini del 100,6%. 

Da dove arrivano i click
Nonostante fossimo tutti maggiormente a casa, le ricerche sono state effettuate per lo più da   mobile (+125,1%), a seguire da desktop (+69,7%) e poi da tablet (+0,1%).

Quando si cercano alcolici online 
Le ricerche di alcolici online sono effettuate soprattutto la domenica sera, tra le ore 21 e le 22 e da mobile (+125,1% rispetto al 2019). 

Qual è la regione in cui si beve di più ordinando online? 
A livello territoriale le tre regioni in cui l’interesse online verso gli alcolici è cresciuto maggiormente sono il Molise (oltre +200,0%), il Friuli Venezia Giulia (+196,2%) e la Basilicata (+191,1%); quelle cresciute di meno sono, invece, l’Umbria (+76,1%), la Liguria (+41,0%) e, per ultima, la Valle d’Aosta (+39,6%) . 

Uno sguardo all'Europa

E nel confronto fra Italia e Europa? Se in Italia nel 2020 l’interesse online nei confronti degli alcolici è più che raddoppiato (+110,2% rispetto al 2019), Inglesi e Spagnoli hanno fatto registrare un aumento di interesse quasi triplicato, con una crescita del +194,8% nel Regno Unito e +171,1% nella Penisola Iberica. 
La crescita dell’interesse online nel 2020 nei confronti degli alcolici è stata meno marcata, invece, per i Tedeschi (+47,7%), per gli Austriaci (+33,4%) e per i Francesi (+29,6%).
Italiani e Austriaci hanno cercato soprattutto Spumanti, Prosecco e Champagne mentre negli altri paesi le ricerche hanno riguardato, in particolare, i Whisky. 

Conclude Filippo Dattola, Country Manager di idealo per l’Italia: “L’anno 2020 è stato senza dubbio un anno caratterizzato da crescita e successo straordinaria per tutto l’e-commerce. Non fanno eccezione il vino e gli alcolici, con un interesse online più che raddoppiato. Senza mai dimenticare l’importanza di un consumo, moderato e consapevole, quindi responsabile, di vino e alcolici, l’aumento delle intenzioni di acquisto online ha spiegazioni anche nella nascita e crescita, nell’ultimo anno, di molte nuove enoteche digitali con interessanti selezioni e offerte oltre che nella digitalizzazione delle vendite da parte di cantine e aziende vinicole che hanno dovuto far fronte ai cali nelle vendite offline a causa della pandemia”.

Photo Credits: ​Photo by Tomasz Rynkiewicz on Unsplash

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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