I pub top di Mestre e dintorni per farsi una mangiata e una bevuta con gli amici

Pubblicato il 13 novembre 2024

I pub top di Mestre e dintorni per farsi una mangiata e una bevuta con gli amici

Oggi settimana c'è sempre qualcuno della comitiva che salta fuori e propone: "Andiamo a berci una birra?". Non serve nemmeno aggiungere altro, siamo già lì. La birra è il pretesto perfetto per staccare dal solito tran tran e raccontarsi tutto ciò che accade durante la settimana, tra lavoro e altri impegni. Non ci accontentiamo però di una birretta qualsiasi: deve essere artigianale, scelta con cura, perché se si deve bere e chiacchierare, che almeno sia con gusto. Da una bionda classica alle birre più "complesse" come una stout, la scena dei pub di Mestre e dintorni è per fortuna piuttosto ricca. Anche perché io, che sono un mangione, non cerco solo la pinta di qualità ma anche di rimpinzare il mio stomaco al meglio. Allora un sonoro "ciaone" alla dieta e sotto con hamburger succosi, panini farciti a volontà e altre proposte goderecce. E se la visione d'insieme spesso è quella che conta, allora la combo con la birra di cui sopra chiude decisamente il cerchio.

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Quello dove l'hamburger te lo "smashano"


Quando c'è il 6 Nazioni in TV, so esattamente dove andare: al Periferia Pub. Qui, il legame tra birra e rugby è un classico intramontabile, quasi una tradizione che non si può ignorare. E perché mai dovrei farlo, soprattutto quando posso scegliere tra più di 10 birre che cambiano ogni settimana, sempre con qualche novità pronta a sorprendermi? Per non parlare del plateatico spazioso e delle loro wraps super gorde, specie quella con il pulled pork. Sono piadine sottili croccanti ripassate alla piastra farcite con ingredienti di prima scelta. Ma qui anche gli hamburger non scherzano, soprattutto il Burger Club, con manzo, pancetta croccante, cheddar, frittatina, rucola, pomodoro e salsa speciale. Da non perdere gli "smash burger", che vengono schiacciati sulla piastra e serviti con pan brioche e tutto il resto. Ti vedo, ne vorresti già uno.
Periferia Pub. Via Giacomo Puccini, 1 - Martellago (VE). Tel. 0418893183

Quello che i club li porta a un livello superiore


Parli di Stinger e la memoria si mette in cammino a quando ero ragazzino e ci andavo con mamma e papà. Poi giunge alle "immense compagnie" (come cantava Max Pezzali) e infine all'oggi, quando questo locale continua a essere una tappa fissa. Del resto se dici "club sandwich" a Mestre finisci qui, desideroso di gustare quei triangolini imbottiti diventati una firma del locale, tanto che il menu ha una sezione infinita dedicata a queste delizie stratificate. Occhio però, se trovi la scritta "piccante" in rosso, preparati perché qui non scherzano: si sente eccome. Il "pancetta e peperoni" o il "porchetta e peperoni", accompagnati da sua maestà il tabasco sono decisamente hot, ma da Stinger di sicuro tutti troveranno ciò che desiderano. Chi intende osare si butti pure a capofitto sulla versione con pollo sfilacciato e patate arrosto, chi guarda alla linea si affidi invece alle proposte veggie, non se ne pentirà. Anche per le birre artigianali c'è ampia scelta: occhio che le etichette ruotano vorticosamente di pari passo con l'avvicendarsi delle stagioni.
Stinger. Via Francesco Hayez, 2 - Mestre (Ve). Tel. 041970897

Quello in pieno centro

Il bancone più bello della città? Il dibattito è aperto. Di certo quello del Lee Cooper's, pubbone in pieno centro che ne ha viste tante, è tra i più versatili. Si caratterizza infatti per tanto legno e delle grandi lavagne dove si sparge il verbo, ossia si annunciano le migliori birre in canna del periodo. Ce ne sarebbero tante da ricordare e di tutti i tipi, dalle stout alle bionde, dalle IPA alle doppio malto. Insomma, di tutto un po'. Ma in questo locale di via Verdi non ci vai solo per bere, ci vai anche per mangiare. Si spazia dai club sandwich alle piadine arrotolate, dagli hot dog agli hamburger (tra i miei preferiti quello con gli anelli di cipolla fritti e pure quello con ananas e guacamole, insolito) senza dimenticare bruschettone e insalatone per i più salutari. In più diverse proposte di carne e di pesce per la cena, tutte da provare.
Lee Cooper's. Via Giuseppe Verdi, 49 - Mestre (Ve). Tel. 041940865

Quello che mette d'accordo tutta la compagnia dei "fioi"


La Lista Mestre, costola recente de La Lista Venezia in Lista di Spagna, mi piace perché ogni volta che ci vado in gruppo tutti si alzano soddisfatti per ciò che hanno mangiato e bevuto. Un locale poliedrico e dalle grandi dimensioni dove ci stiamo in tanti e ci stiamo comodi. Il menu? Super vario, con le pizze a fare da protagoniste: impasto croccante dal cuore morbido, lunga lievitazione e combinazioni che, nella sezione "Sapori Moderni" come in quella "Le Popolari", spaziano dai classici intramontabili a creazioni più particolari, tipo la San Daniele e Noci o la Grimani, con pesto e burrata. Per non parlare delle Pizze del Doge, dal piglio decisamente gourmet. E se preferisci la carne, puoi scegliere tra galletto nostrano, costine di maiale o un bel burger, anche in versione vegetariana. Un triondo di tartare grazie al "sushi meat", proposta insolita da mettere in mezzo e condividere. In fatto di birre, infine, qui non si scherza spillate con cura e servite come boccale comanda. Tra le scelte ci sono rosse, bianche, ambrate e, tra i pezzi forti, la mitica Ipa Lagunitas. Non a caso, La Lista Mestre è stata premiata come "Ambasciatori della Birra" al Beer Attraction di Rimini, proprio per la passione birraia.
La Lista Mestre. Via Gazzera Alta, 53A - Mestre (Ve). Tel. 041916695

Quello che ti sembra Londra invece è Marghera


C'è un posticino a Marghera che ogni volta mi conquista come fosse la prima. È un angolo di Inghilterra a due passi da casa, con quel fascino retrò che solo i pub autentici sanno avere. Il Marciano Pub, per me, è diventato un rifugio: il legno del bancone sembra raccontare storie di un’altra epoca, mentre le birre alla spina e quelle artigianali recitano un ruolo da protagoniste indiscusse. Se posso qui io ci vado anche per mangiare però: l’hamburger da 300 grammi è ormai leggendario, un mix perfetto di sapori che esplodono ad ogni boccone. Pane al sesamo fatto in casa, jalapeños che infondono quel tocco di piccantezza che per me è libidine, cipolla caramellata, salsa BBQ e un uovo a chiudere il cerchio. Cosa puoi volere di più? Per iniziare alla grande la serata, invece, mi butto a capofitto sul loro chicken'n'chips: bocconcini di pollo croccanti fuori e teneri dentro accompagnati da patate dippers e una salsa bernese che ti fa venir voglia di leccarti le dita (che altrimenti godi solo a metà). Il tutto accompagnato magari da una delle loro IPA spaziali.
Marciano Pub. Via Cesare Rossarol, 7 - Marghera (Ve). Tel. 0413091441

Quello nella corte più bella della città


Sogno o son desto? La prima volta che ho provato gli hamburger di Helmut Mestre sono rimasto a bocca aperta, chiedendomi al contempo come facesse quel paninazzo che si trovava davanti al mio naso a stare in piedi. Misteri della gravità. In Corte Legrenzi questo locale è il massimo se hai tanta fame e voglia di qualcosa che lasci il segno. Immagina le mie papille gustative quando hanno assaggiato l'"Hamburger 3" (burger di Fassona 200g, bacon piastrato, cheddar scozzese filante, uovo all’occhio, cipolla rossa grigliata, insalata verde, pomodoro a fette, slice di cetriolini pickles, pane artigianale) e, non più di una settimana più tardi, il loro smash "Quasi Carbonara" (smash burger di Fassona, fonduta di cacio e pepe, guanciale arrostito, uovo all’occhio, pane bun artigianale e lamelle di tartufo). Festa totale, come cantano le redivive Paola e Chiara. Poi, vabbè, ci sarebbe molto altro da decantare, come il pulled pork e i loro "grilled cheese sandwich", formaggiosi anzichenò. Capitolo birrozze? Di tutto un po'. Qui non ti alzi di sicuro con la fame o con la sete, anche perché ti viene cucito tutto su misura: puoi ordinare il tuo burger mini, normale o doppio, a seconda della tua fame.
Helmut Mestre. Calle Giovanni Legrenzi, 31 - Mestre (Ve). Tel. 0417124980

Quello che ha cambiato sede ma non l'anima

La Lampada, in quel di Mogliano Veneto, è un classico delle mie estati giovanili. Per questo quando ho visto sui social l'annuncio dell'apertura della loro nuova sede, non distante dai campi sportivi, ho avuto un piccolo sussulto. Di curiosità più che altro, perché questa "piccola birreria", come lo descrive lo staff, era una delle cose sicure e immutabili della mia vita. Mi sbagliavo. Per fortuna la passione e la professionalità sono rimaste le stesse, cosìcché è cambiato lo scenario (dalle dimensioni più ampie) ma il copione è quello di sempre: scelta di birre eccelsa, calore umano e le loro focacce e taglieri per cui gioire. Una delle firme del locale sono i Chuckwagon Beans “Bud Spencer”, fagioli texani stufati con salsiccia e pancetta, un vero must. Poche certezze nella vita, La Lampada rimane una di queste.
La Lampada. Via Erminio Ferretto, 2A - Mogliano Veneto (Tv). Tel. 0415905088

Quello per i paninazzi gordi


Quando parlo di panini, La Corte a Martellago è la prima location che mi salta alla mente. Non mi stupisco, perché è un piccolo paradiso godereccio (anche per chi opta per proposte vegetariane e vegane). Il bun si sente che è artigianale (e pure la sua variante croccante), io l'ho provato con paddy di zucca, ceci e curcuma homemade, con pomodorini semi-dry e cipolle caramellate, noci e rucola. Una bontà che mi ha disorientato. L'amico con cui stavo trascorrendo la serata ha virato invece sul burger di chianina e se l'è praticamente divorato. Infine, oltre a birrozze di tutti i tipi, la bruschettona della staffa con pane toscano, passata di pomodoro, formaggio Asiago dop filante, prosciutto cotto al naturale, patate con buccia e spianata calabra. Con un filo d'olio evo, un pizzico di pepe, sale e rosmarino abbiamo raggiunto vette altissime che nemmeno Messner.
La Corte. Piazza Bertati, 10 - Martellago (Ve). Tel: 0415401797 / 3401015074

Le foto deii locali sono prese dai rispettivi canali social.
Foto di copertina di Marciano Pub. 

  • BERE BENE

scritto da:

Alessandro Nardo

Prima studente, poi studente-lavoratore ora lavoratore e basta. Amante di quelle buone cose che le nostre mani possono produrre in modo artigianale guidate da passione e professionalità. Cerco l'originalità nella tradizione e la tradizione nell'innovazione, perché un mondo standardizzato non fa per me. Meglio cambiare spesso ritmo.

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